Borgo - Rione Borgo (Roma) - BED AND BREAKFAST NEI PRESSI DI BORGO - B&B VICINO BORGO  - VATICANO - MUSEI VATICANI - SAN PIETRO

 

 

 



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Borgo - Rione Borgo

Il Rione Borgo è uno dei più "giovani" Rioni romani, si estende in quella zona di Roma che si trova sulla riva destra del Tevere, una vasta pianura un tempo chiamata Ager Vaticanus, delimitata dal colle del Gianicolo e da Monte Mario. In antiche ere geologiche la zona, come del resto tutta Roma, era ricoperta dal mare, le colline alla riva destra del Tevere furono le prime ad emergere, in questa zona vi furono anche intense attività vulcaniche , i fossili ne danno testimonianza, e la composizione del terreno tufacea e basaltica, forni materiale per i mastri vasai e per le costruzioni locali. Sempre in questa zona vi erano numerose vene d'acqua, tra queste vi era l'Acqua detta di San Damaso che ancora sgorga nel cortile di San Damaso in Vaticano.  Vi erano anche altre fonti oggi estinte che si trovavano a Porta Cavalleggeri (oggi scomparsa) nel pressi della anch'essa scomparsa Chiesa Santa Maria delle Grazie (che fu spostata in fondo a Via Candia a piazza Santa Maria delle Grazie, accanto a via Angelo Emo) e a porta Angelica (scomparsa). Anche l'acqua Lancisiana del Gianicolo  probabilmente si formò nello stesso periodo geologico che interessò Borgo. E sempre per la natura tufacea del terreno di Borgo che i vini erano particolarmente aspri, come ci racconta Marziale. I primi abitanti della zona di Borgo furono gli Etruschi, Plinio ricorda un elce del Vaticano più antico della stessa Roma antica. Secondo la divisione di Roma, voluta da Augusto la zona di Borgo faceva parte della XIV Regione detta Transtiberim, ed abbracciava tutti i terreni che si stendevano sulla riva destra del Tevere. La zona di Borgo era ricca di acqua, torrenti, piccole cascate, e fiorente di vegetazione, ed era di proprietà di Agrippina, madre di Caligola, il quale vi fece costruire un circo poi completato da Nerone, alla fine la zona venne chiamata "I Giardini di Nerone". La zona si popolò dopo l'incendio di Roma del 64 d.C. per ordine dello stesso Nerone che qui vi trasferì gli scampati all'incendio. Sempre a Nerone si deve la costruzione del ponte Trionfale detto Neroniano che partiva dall'attuale Basilica di San Giovanni dei Fiorentini fino a Santo Spirito, il ponte cadde del V secolo, e se intravedono oggi solo dei ruderi nei periodi di secca del Tevere.
Successivamente gli imperatori Domiziano e Traiano fecero erigere un circo per le rappresentazioni navali, le Naumachie, i cui reperti furono rinvenuti nella zona di piazza Risorgimento, fino a Castel Sant'Angelo, sembra che questo circo potesse contenere 19 mila persone. Sempre in questa zona, l'imperatore Adriano vi fece erigere il suo Mausoleo, che divenne nel tempo fortezza papale con il nome di Castel Sant'Angelo, fu sempre l'imperatore Adriano ad erigere di fronte al suo mausoleo il Ponte Elio, oggi si chiama ponte Sant'Angelo.  Successivamente la zona, nella prima epoca cristiana, divenne centro religioso dei perseguitati cristiani e centro di culto per la presenza della tomba dell'Apostolo Pietro, intorno alla quale l'Imperatore Costantino fece erigere la prima Basilica detta Costantiniana, mentre i primi papi soggiornavano in Laterano. Intorno alla prima Basilica furono edificati i primi monasteri ed i primi edifici di culto. Alla morte di Caracalla nel 217 d.C.  il Mausoleo di Adriano divenne per volere di Aureliano un fortilizio a difesa della città di Roma, integrato dalle mura dette Aureliane fatte erigere da Aureliano stesso, il quale però lasciò sguarnita di mura tutta la zona di Borgo, ritenendo sufficiente a difesa della città il fortilizio del Mausoleo di Adriano. Nel 547 d..C. con l'invasione di Totila e l'espugnazione del Mausoleo, vennero erette mura a difesa di Borgo,che si chiamarono Mura Leonine e che cingevano la cittadella detta Leonina.
Il nome "Burg", dato poi alla zona, sembra essere di derivazione germanica,  riferito proprio alla invasione germanica di Totila. Successivamente queste mura vennero restaurate da Papa Leone III, intorno all''800, e poi da Papa Leone IV dopo l'invasione saracena, così la zona rimase un fortilizio isolato dal resto della città di Roma e con una sua autonomia. Durante l'esilio dei papi ad Avignone la zona cadde in rovina, ed ebbe una nuova ripresa sotto il pontificato di Papa Niccolò V e di Papa Alessandro VI Borgia. La zona venne abbellita di nuovi edificio tra il quattrocento e il cinquecento,  e fu aperta una strada detta via del Borgo Nuovo che collegava la Basilica di San Pietro con Castel Sant'Angelo. Poi nel 1527 dopo la terribile invasione dei Lanzichenecchi  i Papi Paolo III e Pio IV edificarono un collegamento aereo tra Castel Sant'Angelo e Borgo, il cosidetto "Passetto di Borgo", venne aperta la via di Porta Angelica e l'insediamento urbano si chiamò Borgo Pio. Il Rione assurse ufficialmente la connotazione di Rione Borgo il 9 dicembre del 1586, come il XIV Rione di Roma.

Stemma del Rione Borgo
Borgo, stemma del rione borgoLo stemma del Rione, rappresenta un Leone in campo rosso, il Leone è adagiato sopra una cassa di ferro, la zampa destra rivolta a 3 monti sormontati da una stella, il Leone rappresenta Papa Sisto V , mentre la cassa, rappresenta una cassa di ferro che si trovava a Castel Sant'Angelo e che conteneva altre 2 casse più piccole contenenti  i tesori e gli archivi Vaticani risalenti al tempo della fondazione del Rione, in queste casse furono rinvenuti 3 milioni di scudi, gioielli, argenti, anelli pontifici, che facevano parte del tesoro di Papa Sisto V e ritrovato da Papa Clemente XII un secolo e mezzo più tardi.

La Storia di Borgo : Ager Vaticanus e Borgo
I terreni alla destra del Tevere, erano, in epoca romana, di proprietà imperiale, delimitati dal Tevere e dai Montes Vaticani che si estendevano dal Gianicolo e Trastevere fino a Monte Mario erano un territorio vasto che sembra che lo stesso Romolo avesse tolto ai Veienti, e pare fosse abitato da una antica tribù chiamata Romulia, lo stesso nome Vaticanum denota come la regione fosse ritenuta sacra e per derivazione da Vaticinium fosse un luogo per dare responsi. L'Ager Vaticanus confinava con le terre degli Etruschi , ed era protetto da un santuario dedicato alla antica divinità romana Dea Dia. Il luogo era anche importante, a parte la sacralità, perchè da Campo Marzio si poteva teneva d'occhio l'Ager Vaticanus e controllare che da quell'area non giungessero a Roma truppe nemiche, le quali, prima di varcare il Tevere potevano rifugiarsi appunto, tra i Monti del Vaticano, facilmente valicabili.
L'Ager Vaticanus, poi chiamato, prati di Nerone, fu teatro di vicende belliche e l'unica fortezza presente,in quella zona, a difesa di Roma, era proprio il Mausoleo di Adriano, l'attuale Castel S.Angelo. Benchè questa regione fosse strategicamente importante per l'incolumità della città di Roma, era però una regione particolarmente malsana,a causa dei continui straripamenti del Tevere, e per questo anche inadatta alle coltivazioni, popolata di serpenti, e sembra che l'unica utilità dell'Ager Vaticanus, per l'Economia di Roma fosse l'Argilla. Per questo fin dall'antichità vi prosperarono grandi fornaci di mattoni. E sempre a causa degli straripamenti del Tevere la zona era un perenne acquitrino. Ora, per tornare ad Adriano, e capire come mai la scelta di quel luogo per la costruzione del suo Mausoleo, bisogna ricordare che appartenevano alla famiglia imperiale di Adriano anche gli Hortis Domitiae, che erano piu arretrati, e che meno potevano essere allagati dalle piene del Tevere, pertanto Adriano avrebbe potuto costruire il suo Mausoleo,li. Ma all'epoca di Adriano, già c'era il Mausoleo di Augusto che si ergeva sulle sponde del Tevere a Campo Marzio,in linea d'aria a 800 metri dall'attuale Castel Sant'Angelo, ora se Augusto si era fatto costruire un mausoleo sulle sponde del Tevere sfidando le inondazioni, perchè non avrebbe dovuto fare la stessa cosa Adriano ? Una sorta di sfida al Dio Tevere.
Alla zona dell'Ager Vaticanus, facevano parte anche gli Hortis Domitiae, ma quando Adriano decise per la costruzione del suo Mausoleo, questa regione degli Horti Domitiae già nel 64 d.C. si andava popolando di quei romani che scampati alla morte dell'incendio di Roma di Nerone, abitavano questa zona, la concessione ad abitare quelle terre, fu data dallo stesso Nerone, che volle in questo modo discolparsi dall'accusa ( Nerone concesse il Campo Marzio, gli edifici di Agrippa e i giardini del Vaticano, e vi fece costruire dei baraccamenti per i romani scampati al rogo) La zona era quindi anche chiamata Prati di Nerone, era molto lontana dal centro abitato, era al di là del Tevere e vi si stavano insediando anche edifici sepolcrali, che infatti furono ritrovati tra il 1941 ed il 1950, quando durante gli scavi per ritrovare la tomba di Pietro,nel sottosuolo della Basilica di San Pietro, nella parte terminale verso occidente, fu scoperta la area archeologica sepolcrale, oggi visitabile su prenotazione Infatti in questa zona fu rinvenuta una strada la antica Via Cornelia, delimitata ai lati da file di sepolcreti e mausolei. La Via Cornelia, in epoca romana,era una delle strade principali di questa zona , strada che probabilmente partiva dal'attuale Basilica Vaticana, scendeva verso l'attuale Via della Conciliazione,e terminava ad una porta collocata probabilmente tra il Mausoleo di Adriano e Ponte Sant'Angelo ( Ponte Elio). A questa strada ce ne era un'altra altrettanto importante che era la Via Triumphalis, che partiva da Ponte Trionfale detto anche Ponte Neroniano, il Ponte,si trovava subito a valle dell'attuale Ponte Vittorio Emanuele, e quando il fiume è in secca si possono ancora oggi vedere i piloni dell'antico ponte. Forse questo ponte, detto Neroniano, fu fatto costruire da Nerone, e successivamente fu abbattuto per ragioni militari e strategiche da Aureliano, perchè due ponti vicini, l'Elio (oggi Ponte Sant'Angelo) ed il Neroniano potevano essere una minaccia, fu lasciato attivo il ponte Elio, in quanto era sufficientemente protetto dal Mausoleo di Adriano, che costituiva un vero e proprio bastione difensivo Nel contempo si cominciò anche ad edificare una cinta protettiva. La Via Triumphalis, quindi, partiva da Ponte Neroniano, attraversava in diagonale la attuale Via della Conciliazione più o meno all'altezza della Chiesa di Santa Maria in Traspontina, per proseguire verso Monte Mario, e congiungersi con la Via Cassia. Una nota, la Chiesa di Santa Maria in Traspontina, in origine era verso il Tevere e nei pressi del Mausoleo, fu traferita dove si trova oggi, nel 1565. La Via Trumphalis si incrociava con la Via Cornelia che scendeva dal lieve pendio del Colle Vaticano, e come molte vie di epoca romana, la Via Cornelia era riparata da un portico, che in Medio Evo chiamavano " Portica di San Pietro" e che difendeva dalla pioggia e dal sole, il viandante. Nei "Mirabilia" guida turistica di Roma databile intorno al 1144, si parla della presenza in questa zona di 2 importanti monumenti sepolcrali. uno di questi pare fosse il monumento sepolcrale di Romolo chiamato " Meta Romulis". Il Meta Romulis era ricoperto di preziose lastre di marmo con le quali furono fatti sia  il pavimento del quadriportico che dei gradini della Basilica di San Pietro, il Meta Romulis era circondato da una platea in travertino con fognature e canali di scolo, era un grande sepolcro a forma di piramide, subì nei secoli vari saccheggi e venne quasi totalmente abbattuto nel 1499 da Papa Alessandro VI, perchè impediva la costruzione del rettifilo di Borgo Nuovo detto Alessandrino, che conduceva i pellegrini da Ponte Sant'Angelo a San Pietro. Con rimpianto anche dello stesso Raffaello, gli ultimi resti del Meta Romulis, intorno al 1520 scomparvero definitivamente. Sempre secondo il Mirabilia, vi era anche un altro monumento in quell'area, in travertino, il  Monumento di Nerone, alto come il Mausoleo di Adriano, ricoperto di lastre di marmo, ed anche queste servirono per il quadriportico e per i gradini della Basilica di San Pietro. La costruzione era di forma rotonda, con due cilindri sovrapposti chiamati girini, e nei suoi pressi fu crocefisso l'Apostolo Pietro. Già nel 1144 all'epoca dei "Mirabilia", di questo monumento sepolcrale non c'era quasi più niente a parte i resti,il canonico Benedetto, al tempo di Papa Innocenzo II, 1130 - 1143,lo chiama "Obeliscus Neronis", e lo pone all'inizio del "Portica Petri", quindi  all'imbocco di Via della Conciliazione, lato destro, e dunque a poca distanza dal Mausoleo di Adriano. In questa zona, dove a poca distanza sorgevano i due Mausolei  di Adriano  e Mausoleo di Caligola e Nerone,Costantino nei primi decenni del IV secolo d.C., li fece radere al suolo per costruirci il pavimento della Basilica di San Pietro, e sotto di esso c'era l'antico sepolcreto, l'obelisco del Circo di Caligola e Nerone che si trovava sul lato sinistro, fu posto al centro della Piazza San Pietro nel 1586.

Borgo (Roma) - Rione Borgo

Borgo (Roma) - Rione Borgo, foto Anna Zelli

Assetto urbanistico del Rione Borgo
L'assetto  urbanistico di Borgo è rimasto invariato per secoli, eccezion fatta per i lavori alla Basilica di San Pietro e per i rifacimenti di Castel Sant'Angelo.furono anche edificate la Chiesa della Traspontina, la chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri ed abbellite le Logge Vaticane. La rivoluzione nel Borgo avvenne nel 1870 con l'Unità d'Italia, e successivamente con i Patti Lateranensi. Il Rione Borgo inizio a far parte del Regno d'Italia, ed in pochissimo tempo accanto al rione Borgo sorse il rione Prati, detto anche Prati di Castello. Inoltre venne distrutta quella che si chiamava la spina di Borgo, per far posto alla nuova Via della Conciliazione, che oggi si trova tra Borgo Nuovo o Alessandrino e Borgo Vecchio. Purtroppo l'edificazione della Via della Conciliazione, portò alla distruzione di palazzi di importante pregio storico, e della piazza di Scossacavalli. Il Rione Borgo, prima della sua autonomia faceva parte del rione di Trastevere, era un quartiere essenzialmente ecclesiastico, piuttosto tranquillo, fatta eccezione nei periodi del Giubileo.

Storia del Rione Borgo e il Vaticano
Il Rione Borgo, fu istituito da Papa Sisto V Peretti, al soglio dal 1585 al 1590, il termine deriva da "Burg", termine tedesco che significa "Castello, fortezza medioevale", Borgo infatti si distingueva da tutto il resto della Città di Roma, per essere al di là del Tevere, per avere una fortezza come Castel Sant'Angelo,l'antico Mausoleo di Adriano, per avere una sua cinta muraria e difensiva. Borgo era protetto dal Castello dedicato all'Arcangelo Gabriele, il Castel Sant'Angelo Arcangelo che doveva proteggere una delle più importanti Basiliche al mondo della Cristianità : la Basilica di San Pietro destinata a diventare nel tempo il fulcro del dominio temporale e religioso dei Papi. L'attuale Rione di Borgo è compreso tra piazza San Pietro e il Tevere, ed è circondato dalle Mura Leonine in cui si aprivano pochissime porte, tra queste c'è la Porta del Santo Spirito, che si apre verso via della Lungara chiusa a sua volta in fondo da Porta Settimiana. Borgo è attraversato dal famoso Passetto che permetteva al Pontefice di rifugiarsi a Castel Sant'Angelo in caso di pericolo, il Mausoleo costruito da Adriano costituiva una testa difensiva di Borgo e del Vaticano, e del Ponte di fronte al Castello, in precedenza del Ponte Elio sempre costruito da Adriano, che poi divenne Ponte Sant'Angelo. Nel Medio Evo e nel Rinascimento il Mausoleo di Adriano fu trasformato in fortezza, tra il '400 e il '500, dai Sangallo i quali apportarono al mausoleo le necessarie modifiche. Il Rione Borgo è tra il Vaticano e Castel Sant'Angelo. L'apertura di Via della Conciliazione, con la distruzione della parte  centrale la "spina di Borgo", ha diviso Borgo in Borgo Nuovo e Borgo Vecchio. L'edificazione di Via della Conciliazione ha frantumato l'unità di questo Rione, da parte degli architetti Piacentini e Spaccarelli, di impronta fascista,i quali hanno distrutto senza pietà, anche edifici storici, altri li hanno spostati. Tra gli edifici storici distrutti la "Chiesa di San Giacomo Scossacavalli" che restaurata nel 1608 conservava caratteri tardo Rinascimentali con qualche aggiunta barocca, era a pianta centrale, con cupola e pregevoli opere d'arte, quadri e sculture sparite o nascoste in qualche deposito e inaccessibili anche agli studiosi. Procedendo da Castel Sant'Angelo e andando verso Via della Conciliazione , si vedono costruzioni di impronta fascista, sulla destra di Via della Conciliazione c'è l'Auditorium della Musica dove si svolgono anche i Concerti dell'Accademia di Santa
Cecilia. Da notare che a Rione Borgo, le vie di chiamano "Borgo" e non "Via". Per la spina di Borgo vedi : Via della Conciliazione

itinerari attraverso le vie del Rione Borgo (Roma)

Itinerari nel Rione Borgo : da vedere
La maggiore attrattiva turistica di Borgo è senza dubbio il Vaticano e San Pietro, oltre ai Musei Vaticani, nella zona di Borgo sono da ammirare anche  il passetto Vaticano, Castel Sant'Angelo. i Palazzi Vaticani, Borgo Pio, Borgo Santo Spirito, e il Complesso Monumentale dell'Ospedale del Santo Spirito in Saxia. Da non perdere una passeggiata per via della Conciliazione. Nei pressi del Colonnato c'è la fontana delle Tiare, sul lato di via di porta Angelica. Mentre nei pressi di Castel Sant'Angelo a porta Castello, potete ammirare la fontana delle palle di cannone. L'Ospedale più importante del rione Borgo è l'Ospedale del Santo Spirito. Passato ponte Sant'Angelo siete a piazza Navona, Campo de Fiori e in tutto il cuore del centro storico di Roma.

Vaticano San Pietro - piazza San Pietro - Basilica di San Pietro

Vaticano

Vaticano, foto Anna Zelli

Vaticano San Pietro fa parte della Città del Vaticano
vedi : Vaticano San Pietro e le Foto Vaticano San Pietro.

Musei Vaticani - Cappella Sistina - Stanze di Raffaello

musei vaticani

Musei Vaticani, foto Anna Zelli

Musei Vaticani e la Cappella Sistina fanno parte del Vaticano
 vedi Musei Vaticani e le Foto Musei Vaticani.

Via della Conciliazione

via della conciliazione

via della Conciliazione, foto Anna Zelli

Via della Conciliazione fa parte del Rione Borgo,
vedi per tutti i dettagli della via:
Via della Conciliazione e Foto via della Conciliazione.

Castel Sant'Angelo

Castel S. Angelo (Roma)

Castel S. Angelo, foto Anna Zelli

Castel Sant'Angelo fa parte del Rione Borgo
vedi per tutti i dettagli di Castel S. Angelo: Castel S. Angelo e Foto Castel Sant'Angelo

Santo Spirito - Borgo Santo Spirito

Santo Spirito

Santo Spirito , con annesso Ospedale del Santo Spirito, foto A. Zelli

Santo Spirito, fa parte del Rione Borgo, per vedere tutti i dettagli di Borgo Santo Spirito della porta Santo Spirito, del Complesso storico e monumentale del Santo Spirito, dell'Ospedale Santo Spirito vedi: Santo Spirito e Foto Santo Spirito.

Passetto Vaticano - Corridore di Borgo

Passetto

passetto, foto Anna Zelli

Corridoio Vaticano, il Passetto di Borgo
Il Passetto di Borgo,
va da Castel Sant'Angelo, fino al Vaticano, fu  realizzato nel Medioevo, con l'intento di collegare il Vaticano, con la Fortezza di Castel Sant'Angelo, era una via di fuga fortificata , veniva anche utilizzata come zona di controllo militare dell'area strategica di Borgo . Il Corridio fu usato da Papa Alessandro VI Borgia  quando Roma fu invasa da Carlo VIII di Francia, ed anche da Papa Clemente VII quando Roma fu invasa dai Lanzichenecchi che diedero inizio al sacco di Roma.
Il Passeto fu fatto aprire da una Posterula, in occasione dell'Anno Santo del 1300 per agevolare l'affluenza dei Pellegrini, durante il primo anno santo del 1300 da parte di Papa Bonifacio VIII al soglio dal 1294, all'altezza della attuale Chiesa di Santa Maria in Traspontina, per entrare alla Cittadella dovevano passare per la Porta Sancti Peregrini e per uscire si dovevano servire di questa Posterula. Per l'inclusione di Borgo Angelico alla Città Leonina per volere di Papa Pio IV Medici, nel 1563 venne eretto un Nuovo muro difensivo esterno, a quello di Passetto, ed in corrispondenza con la Porta Viridaria, o di San Pellegrino o di San Pietro o Pertusa, fu edificato il nuovo ingresso con la Porta Angelica. La Porta Agelica fu anche chiamata Cassia. Il corridoio di passetto fu fatto edificare da Niccolò III Orsini sopra il muro antico di Papa Leone IV tra Castel Sant'Angelo e il Palazzo Vaticano, come collegamento e difesa e per una maggiore sicurezza per i pontefici. L'opera viene anche attribuita a Bonifacio IX, e poi completata da Papa Giovanni XXIII antipapa.(1410 - 1419).Tra il 1628 e il 1632, Papa Urbano VIII  fece poi murare gli intervalli tra i merli, che scandivano il cammino di ronda , che venne coperto da un tetto ottenendo un secondo camminamento coperto, sovrapposto a quello più antico , nel 1949 il Vaticano, ha effettuato delle opere di restauro, e ripristinato le merlature che erano state occultate da Papa Urbano VIII.

Ponte Sant'Angelo

Ponte S.Angelo Roma,vecchio Ponte Elio

ponte S. Angelo, Roma, foto Anna Zelli

Il Ponte del Rione Borgo, già Ponte Elio, costruito dall'Imperatore Adriano si trova davanti a Castel Sant'Angelo, che in origine era il Mausoleo di Adriano. L'antico ponte Elio venne costruito nel 136 d.C. al posto del distrutto Ponte Trionfale per Dare accesso al Mausoleo di Adriano e poi sostituito nel  VI da Ponte Sant'Angelo, il nome deriva dalla visione che ebbe papa San Gregorio Magno di un angelo in atto di rinfoderare la spada per annunciare la fine della peste a Roma. Nel 1660 Papa Clemente IX affidò al Bernini il compito di risistemare il ponte, e ne fece uno dei più bei monumenti del barocco in contrasto con la severità di Castel Sant'Angelo. Il Bernini fece mettere sulle spallette del ponte una serie di griglie in ferro battuto mosse ed intrecciate per consentire ai passanti di ammirare il corso del fiume Tevere, sopra le balaustre fece erigere 10 Angeli in travertino, che portano ciascuno un simbolo della passione di Cristo, l'angelo con la corona di spine e l'angelo con il cartiglio furono scolpiti dal Bernini, gli originali si trovano nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte.
Vedi per le descrizioni e le foto di Ponte S. Angelo : ponte S. Angelo e foto Ponte Sant'Angelo.

Da vedere : le vie, le piazze i monumenti del Rione Borgo

Borgo Vecchio - Rione Borgo (Roma)
Borgo Nord o borgo vecchio, con strade parallele e perpendicolari, è una piccola cittadella medioevale cresciuta all'ombra di San Pietro e del Vaticano, sviluppatasi con uno schema ordinato caro ai conservatori ed ai tradizionalisti.
In questo borgo c'è il ricordo di una congregazione importante quella degli "Ombrellari" che rifornivano di ombrelli l'alta corte vaticana, sembra che in origine questi ombrellai potessero esercitare il loro mestiere solo in una determinata zona aperta verso Prati, verso la disabitata piana tra il Tevere e il colle, perchè le tinte, le cere, e le vernici emanavano un odore insopportabile, poco graditi agli abitanti degli altri Rioni di Roma.

Via degli Ombrellari - Rione Borgo (Roma)
Via degli Ombrellari
è una via piccola e graziosa, abbellita dal Passetto Vaticano, con piccole case del seicento e del settecento, non ci sono architetture di rilievo, ma le stradine sono allegre, piene di trattorie e pizzerie, a Roma tutto è da vedere, il rione è pieno di tabelle di marmo con simboli sacri che ricordano come il rione fosse sorto all'ombra del Vaticano, ed anche di come gli abitanti fossero stati ostili in passato al potere dei Papi.

Piazza della Città Leoninia - Rione Borgo (Roma)
La piazza della Città Leonina, fa parte del Rione Borgo, si trova tra via di Porta Angelica e via del Mascherino,ricorda quella regione della Roma antica separata dal resto della città e che Papa Leone IV fortificò con una sua cinta muraria indipendente. Parte di queste mura, delle Mula Leonine è visibile ancora oggi, è lunga 5 chilometri ed ha 44 torri. Questa fortificazione venne inaugurata dallo stesso Papa Leone IV il 27 Giugno dell'852, e fu proprio a partire da questa data che la zona nei dintorni del Vaticano venne chiamata in onore di Papa Leone IV, Città Leonina, venne chiamata anche "Civitas Nova", in quanto anche amministrativamente  era assoggettata solo al Pontefice. Quando più tardi Papa Pio IV si occupò di nuovi rifacimenti cambio anche il nome e chiamò questa regione Città Pia, oggi a ricordo rimane il Borgo Pio, ma il nome che sopravvive ancora oggi è quello precedente di Città Leonina e non Pia. Questa regione a causa del Passetto, visibile ancora oggi,che collegava il Vaticano a Castel Sant'Angelo, e per la presenza di portici che riparavano dalle intemperie, era detta anche "Portico" ed i residenti chiamati porticani. Successivamente questa zona di Roma venne chiamata anche Borgo o Borgo San Pietro, e dopo l'unità d'Italia prese il nome di Rione Borgo.

Via del Mascherino - Rione Borgo (Roma)
Via del Mascherino, fa parte del Rione Borgo, va da via dei Corridori a piazza Risorgimento sembra che il nome della strada derivi dal fatto che qui vi abitasse l'architetto Ottavio Mascherino, uno degli architetti della Fabbrica di San Pietro, al quale è attribuita la Loggia Nord e la Torre dei Venti al Quirinale. Prima di chiamarsi Mascherino, la via si chiamò vicolo Sinibaldi, per la presenza di un palazzo della Famiglia Sinibaldi. In questa via visse il maestro di strada Latino Giovenale e l'ideatore dei famosi sampietrini delle strade di Roma Nicola Zabaglia.

Mura Leonine - Rione Borgo (Roma)
Le Mura Leonine costeggiavano esternamente Borgo Vecchio, partivano a destra del colonnato di San Pietro, e andavano fino a Castel Sant'Angelo,si chiamano "Leonine" in quanto furono erette da Papa Leone IV tra l'847 e l'852, nel XIII secolo, Papa Niccolò III vi aggiunse un passaggio coperto detto Corridio Vaticano o Passetto di Borgo, per rifugiarsi rapidamente da Palazzo Vaticano in Castel Sant'Angelo, fu poi ritrutturato da Papa Alessandro VI, che vi aggiunse una merlatura, la struttura delle "Mura Leonine" è eterogenea, vi si notano gli stemmi papali di Papa Alessandro VI,  Papa Pio IV, Papa Pio V, e Papa Clemente VII, con arcate di sostegno tamponate e feritoie, si vedono anche resti di torri e fornici aperti da Papa Pio IV per il collegamento con Borgo Pio, da lui fondato.

Via dei Corridori
- Rione Borgo (Roma)
Via dei Corridori fa parte del Rione Borgo, da qui si ammira il Passetto Vaticano con le  sue mura antiche , mura di città meglio conservate, la funzione era duplice, da una parte recingeva e difendeva la Città Leonina, dall'altro consentiva ai Papi una rapida ritirata in vista di una possibile minaccia a Castel Sant'Angelo.Il Passetto esce di fianco al grandioso portico Berniniano e si snoda tra le vecchie case superstiti di Borgo e i grandiosi palazzi di Borgo Sant'Angelo, supera i giardini che circondano la Mole Adriana. In questo periodo il Passetto è visitabile ( Agosto 2008), è la più attraente e curiosa passeggiata al mondo, ve la consiglio. La più celebre fuga fu quella di Papa Clemente VII, in occasione del Sacco di Roma dei Lanzichenecchi guidati da Connestabile di Borbone irrompevano dentro le mura di Roma. E' una bella muraglia con i merli guelfi ed i  vari fornici (aperture) ornate da vari stemmi papali.

Via Rusticucci - Rione Borgo (Roma)
al numero 14 di via dei Corridori, angolo Via Rusticucci, è stata ricostruita, non del tutto fedelmente la facciata di un Palazzo, chiamato " Palazzo di Jacopo da Brescia"  del 1520, attribuito a Raffaello e che prima dell'apertura di Via della Conciliazione era parte di Borgo Nuovo, ha un alto basamento bugnato su cui poggiano lesene e polistili in peperino con trabeazione dorica, riprese da fasce nell'attico, che scandiscono riquadri in laterizio in cui si aprono finestre con frontoni triangolari e curvilinei alternati. A Via dei Corridori 44, vi è anche la casa di Febo Brigotti, l'iscrizione è sul portale, ed anche questa fu trasportata da Borgo Nuovo a Borgo Vecchio, sembra fosse appartenuta al medico della corte di Papa Paolo III. Via dei Corridori continua, cambia nome e si chiama Borgo S. Angelo.

Borgo Sant'Angelo - Rione Birgo (Roma)
Borgo S. Angelo fronteggia il Passetto ed è parallela a Via della Conciliazione, ha subito la maggiore trasformazione, per la presenza di edifici moderni, o altri che sono ad imitazione di quelli antichi, le case erano addossate alle mura Leonine, ma furono demolite nel 1938 per l'apertura di Via della Conciliazione.
La via " Borgo Sant'Angelo" sbuca a piazza Pia.

Piazza Pia - Rione Borgo (Roma)
da Piazza Pia si vede l'ultimo tratto del Passetto verso Castel Sant'Angelo con grandi arcate che varcano i fossati e qui il  Passetto si congiunge con il Bastione San Marco. Si può notare nei due passaggi di Passetto, lo stemma di Papa Pio IV, e nel punto successivo vi era la demolita chiesa di Sant'Angelo ai Corridori, in un tratto si notano dei grandi blocchi di tufo, forse risalenti alle fortificazioni di Totila del 547, da qui si arriva a Via di Porta Castello

Largo Giovanni XXIII  - Rione Borgo (Roma)
Largo Giovanni XXIII fa parte del Rione Borgo, e immette su Lungotevere Vaticano, si trova in fondo a Via della Conciliazione, davanti a Castel S.Angelo e dopo piazza Pia. In origine era parte di Piazza Pia, ma poi il Largo venne dedicato nel 1983 alla memoria di Papa Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli, nato nel 1881 e morto nel 1963, papa Roncalli segnò la storia della Chiesa con il Concilio Ecumenico Vaticano II e con una serie di encicliche di impegno sociale. Fu uno dei papi che per primo si recò in visita presso le parrocchie, gli ospedali e le carceri.

Largo di Porta Castello - Rione Borgo (Roma)
Largo di  Porta Castello va da Via Vitelleschi a via di Porta Castello, fa parte del Rione Borgo, il nome del Largo ricorda l'antica Porta Castello, scomparsa, che si trovava nella antica via Fosse di Castelo, e che era lungo il bastione eretto da Papa Pio IV e poi demolita insieme al resto,dai piani regolatori umbertini alla fine dell'800. In fondo al largo ci sono i fornici del Passetto chiamati impropriamente "Porta Castello", al centro vi è una edicola sacra della Madonna della Misericordia. A Largo di Porta Castello da ammirare anche la Fontana delle Palle di Cannone.

Fontana delle Palle di Cannone - Rione Borgo (Roma)
La Fontana delle Palle di Cannone, il nome della fontana deriva da un insieme di palle di cannone poste a piramide, con al centro un mascherone da cui sgorga l'acqua, sotto un arco di travertino in cima c'è lo stemma di Roma. Le palle di cannone ricordano la vicina fortezza di Castel Sant'Angelo. L'acqua cade in una piccola vasca un tempo abbeveratoio dei cavalli, in antico guidati anche dai soldati. Anche questa fontana fa parte delle varie fontane che si trovano a Roma realizzate nel 1927 su disegno dell'architetto Pietro Lombardi che le progettò con semplicità ed efficacia ed accurata selezione dei simboli e riferimenti dei singoli Rioni. Qui a Largo di Porta Castello c'è una delle sedi di Roma della LUMSA, Libera Università Maria Assunta.

Borgo Pio - Rione Borgo (Roma)
Borgo Pio,
fa parte del Rione Borgo, prende il nome da Papa Pio IV Medici e si deve a lui nel 1565 se Borgo iniziò ad avere l'aspetto di una cittadina, fino a diventare "Rione" dopo 20 anni, l'opera venne completata da Papa Gregorio XIII. La Via ha conservato un carattere unitario
La strada Borgo Pio è un lungo rettilineo chiuso tra case del 600 e del '700 ed in maggior parte case dell' 800, all'angolo con via dei Tre Pupazzi.

Via dei tre Pupazzi - Rione Borgo (Roma)
Via dei Tre Pupazzi
fa parte del Rione Borgo, sorge una piccola casa, l'incrocio è dominato da una edicola sacra una madonnina risalente al Pontificato di Papa Pio VI Braschi. Partendo da questo incrocio, dirigendosi verso il Vaticano, che si intravede a mala pena sullo sfondo, la via si allarga  in una graziosa piazzetta, il nome della Via si riferisce in modo irrisorio a tre figure togate disegnate sulla facciata del Palazzo al n.15, si tratta di un piccolo frammento di un sarcofago di tarda età imperiale, da notare la casa al numero civico 1, un piccolo palazzo eclettico ,di linee puriste e neoclassiche.

Piazza del Catalone - Rione Borgo (Roma)
la piazza del Catalone deve il suo nome a Mastro Giacomo Catalone, un artigiano milanese che abitò qui dal 1566 al 1577. In questa piazzetta vi è una fontanella , una delle centinaia fontanelle di Roma, da dove vi sgorga l'acqua Marcia, mentre a cento passi da questa vi è un'altra fontanella che sgorga l'acqua Angelica. Anche qui un palazzo nello sfondo, poco rilevante da un punto di vista architettonico è ornato da una bella edicola   in stucco, di forma tardo rinascimentale, mentre la sottostante lapide risale al 1753, curiosa per i vari errori di ortografia. Proseguendo, si possono ammirare delle pitture che ornano alcune case. Quasi tutte le case sono prive di elementi stilisticamente caratterizzanti. Proseguendo, si trova un'altra edicola di stile neoclassico. Da qui si arriva alla fontanella di piazza del Catalone.

Fontanella a piazza del Catalone  - Rione Borgo (Roma)
La fontana di piazza del Catalaone è nella omonima piazza, la fontana affaccia su Borgo Pio, fu fatta costruire nel 1860 da Papa Pio IX, dal maestro Mastai Ferretti, nato nel 1846 e morto nel 1878, è una delle poche cose sopravvissute alla distruzione di Borgo, e della spina di Borgo l'attuale via della Conciliazione, per la vasta opera di "bonifica" degli edifici della zona per la costruzione di Via della Conciliazione, la fontana è costituita da una edicola rettangolare in travertino con in alto un timpano, ed è addossata ad una costruzione in laterizio, nella cui arcata superiore è applicato lo stemma papale, anche questo in travertino, con il triregno e le chiavi decussate, nella parte centrale c'è una semplice cannella che versa l'acqua in una sottostante vaschetta ovale pensile, in travertino, da cui ricade nell'impianto di scarico a fior di terra delimitato da una riquadratura a semicerchio formata da un bordo in pietra tiburtina che racchiude una pavimentazione a sanpietrini.

Via del Falco - Rione Borgo (Roma)
A via del Falco
che fa parte del Rione Borgo, c'è una casa, chiamata la Casa del Falco, è al n 18, si trova all'angolo con Borgo Pio il palazzo è del 1743 di gusto Borrominiano, la facciata è scandita da lesene giganti ha belle finestre a timpani triangolari e curvilinei decorati da conchiglie la casa è rimasta inalterata ed il proprietario dava in affitto le stanze ad agiate famiglie di commercianti, decorata con alte lesene,le due facciate sono sia su via del Falco che su Borgo Pio,  l'angolo smussato mostra una piccola lapide con la data 1743, ma potrebbe essere antecedente. Il piano nobile di questa casa è al secondo piano, l'insieme è in stile Rococò romano.La via è una via armoniosa con le case tipiche romane, e sullo sfondo si intravede il Passetto in fondo all'angolo si vede Borgo Vittorio.

Vicolo delle Palline - Rione Borgo ( Roma)
il vicolo delle Palline
fa parte di Borgo, il nome è dato dalle palle dello stemma di Pio IV sul Passetto .in realtà dovrebbe chiamarsi delle Palle per via dello stemma mediceo, lo stesso stemma si vede anche sul fornice di Passetto al n. 24 di questa via c'è la casa che fu la residenza di Domenico Fontana, architetto preferito da Papa Sisto V.

Borgo Vittorio - Rione Borgo (Roma)
Borgo Vittorio ha questo nome onore alla vittoria di Lepanto del 1571 fa parte di Borgo, la via fu iniziata su progetto di Papa Pio IV, da Papa San Pio V Ghislieri, e proprio sotto il suo pontificato vi fu la famosa Battaglia di Lepanto del 1571, ha un aspetto compatto ed omogeneo con un maggior numero di case ottocentesche, al n 31 si conserva a malapena un affresco dei "Santissimi Pietro e Paolo guidati dagli Angeli con il Santissimo Sacramento", lungo la strada c'è qualche  bel  portale ad alcune edicole sacre, la  via si allarga in una piazzetta, a forma di quadrilatero, regolare chiamata piazza delle Vaschette.

Piazza delle Vaschette - Rione Borgo (Roma)
Piazza delle Vaschette con un delizioso giardino alberato fa parte del Rione Borgo, è preceduta da una casa bassa del '600, qui vi è una fontanella: la Fontana dell'Acqua Angelica.Sempre qui a piazza delle vaschette c'è una delle sedi della LUMSA, Libera Università Maria Santissima Annunziata.

Fontana dell'Acqua Angelica - Rione Borgo (Roma)
La Fontana dell'Acqua Angelica
, è posta un po più in basso rispetto al piano stradale, che si raggiunge attraverso due scale ricurve con uno stemma papale e risalente al '600, e qui vi sgorga l'acqua Angelica,in precedenza questa fontanella era a Borgo Angelico, e qui dovrebbe essere rimasta una lapide che la ricorda e la data al 1697,fu trasferita a Borgo Vittorio nel 1898. A proposito dell'acqua Angelica, questa era in passato consigliata dai medici per la sua leggerezza per le malattie come la gastrite e il "mal delle pietre", i calcoli. In genere l'acqua di Roma, pur essendo gradevole al palato è troppo ricca di calcio e di sali, e se fatta riposare lascia un deposito biancastro. A Roma ci sono varie fonti, oltre a questa dell'Acqua Angelica, ci sono l'Acqua Lancisiana, l'Acqua Argentina, l'acqua Marcia, e l'Acqua Acetosa, venduta in passato ai romani, di porta in porta dagli acquaioli gli "acetosari", quello dell'Acqua Acetosa fu un dono fatto ai Romani da Papa Urbano VIII.

Borgo Angelico - Rione Borgo (Roma)
Borgo Angelico fa parte
di Borgo, si chiama cosi per il nome Angelo di Papa Pio IV, Angelo Medici di Milano, il cui stemma aveva delle palle, anche borgo Angelico subì le gravi mutilazioni avvenute dal 1870 in poi, le quali, hanno tolto a questa strada il suo originale aspetto. Lungo Borgo Angelico correvano le mura erette da Papa Pio IV per ampliare il recinto leonino e demolite a fine '800 per la costruzione del Rione Prati

La fontana fu spostata a Borgo Vittorio, qui
sono scomparse due Chiese, tra cui è scomparsa la Chiesa si Sant'Egidio al Vaticano, sede della Confraternita di Gesù Giuseppe e Maria, che era incaricata di pregare per le anime sante del purgatorio ed in particolare per le anime dimenticate da tutti, perchè prive di parenti e discendenti o dotate di prole sventurata e ingrata, la giaculatoria che veniva più volte al giorno, recitata dai fedeli di questa confraternita era : " Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono l'anima mia...", qui,si possono ammirare ancora oggi le piccole case tipiche romane superstiti. Il proseguimento di Borgo Angelico è a Via Giovanni Vitelleschi via tipica oltre che di Borgo anche di Prati.

Via Giovanni Vitelleschi - Rione Borgo (Roma)
La via Giovanni Vitelleschi va da Largo di Porta Castello a piazza Amerigo Capponi il nome della strada ricorda il Cardinale e Condottiero Giovanni Vitelleschi, morto nel 1440, nominato cardinale da Papa Eugenio IV Patriarca di Alessandria ed Arcivescovo di Firenze, il cardinale Vitelleschi governò Roma con mano ferrea nella lotta contro i baroni ed i nobili romani, ma finì rinchiuso nelle carceri di Castel Sant'Angelo, dove morì, forse  assassinato.

Piazza Americo Capponi - Rione Borgo (Roma)
Piazza Amerigo Capponi fa parte sia di Borgo che di
Prati, la via va da via Stefano Porcari a via Giovanni Vitelleschi la via è intitolata al nobile romano Amerigo Capponi, vissuto nella seconda metà del '500 e morto nel 1616, era Cavaliere di Calatrava e Castellano di Castel Sant'Angelo, visse durante i papati di , Papa Clemente VIII, Papa Leone XI e Papa Paolo V, aveva la sua dimora, orti e vigne a Campo Marzio sopra Ripetta, era il rappresentante più in vista della famiglia fiorentina dei Capponi, che prese la propria residenza a Roma. Qui c'è anche una deliziosa edicola sacra.

Largo di Porta Castello - Rione Borgo (Roma)
a Largo di porta Castello si immettono anche Borgo Vittorio e Via di Porta Castello, fino alla maestosità di Castel Sant'Angelo e di piazza Pia.

Piazza Pia - Rione Borgo (Roma)
da piazza Pia si vede l'ultimo tratto del Passetto verso Castel Sant'Angelo, con grandi arcate che varcano i fossati e il Passetto si congiunge con il Bastione San Marco di Castel Sant'Angelo. Si può notare nei due passaggi di Passetto, lo stemma di Papa Pio IV, e nel punto successivo vi era la demolita chiesa di Sant'Angelo ai Corridori, in un tratto si notano dei grandi blocchi di tufo, forse risalenti alle fortificazioni di Totila del 547, da qui si arriva a via di porta Castello.

Via di Porta Angelica - Rione Borgo (Roma)
La via di Porta Angelica va da piazza della Città Leonina a piazza Risorgimento e prende il nome dalla omonima porta Angelica, che era all'angolo con piazza Risorgimento, la porta venne abbattuta nel 1888 per dare un accesso più ampio alla piazza. In passato la porta Angelica si chiamava porta del Pellegrino con riferimento ad una chiesa li vicina, venne poi chiamata Angelica da Papa Pio IV, Giovanni Angelo Medici, che la riedificò nel 1563, i resti della porta sono murati sulle Mura Vaticane che danno su piazza Risorgimento,  venendo da piazza Risorgimento sulla destra di via di Porta Angelica ci sono il cancelli di ingresso e la porta della Città del vaticano che immettono a via di Sant'Anna. Gli altri ingressi alla città del Vaticano sono a piazza San Pietro e qui vi è l'Arco delle Campane dove ci sono le guardie svizzere, mentre, si accede al Palazzo Pontificio attraverso il portone di bronzo. Per la visita ai Musei Vaticani l'ingresso è su viale Vaticano. La via di porta Angelica immette al Vaticano, anche se il lato sinistro,venendo da Piazza Risorgimento, è stato orrendamente deturpato da costruzioni moderne. Sulla via di porta Angelica a sinistra c'è una edicola sacra e a destra un affresco.

Chiesa Sant'Anna dei Palafrenieri - fa parte dello stato della Città del Vaticano,
è nei pressi di Borgo
La Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri
è a via di Sant'Anna e fa parte della Città del Vaticano, è a ridosso di Borgo, è una traversa di via di porta Angelica, è la parrocchia della Città del Vaticano, è a pianta ellittica, ed è una delle prime anticipazioni del Barocco romano, su disegno del 1572 del Vignola, l'opera fu terminata dal figlio Giacinto Barozzi, la facciata, seicentesca è sobria ed elegante, la chiesa era affidata alla Congregazione dei Palafrenieri. Da via di porta Angelica si possono ammirare i bastioni e le mura Vaticane, e lo scorcio del Passetto, e la scenografica vista del colonnato del Bernini .L'edicola all'angolo di Via di Porta Angelica ricorda il sito della Chiesa di Santa Maria delle Grazie  demolita nel 1936 e ricostruita in fondo a via Candia  sulla piazza omonima da Tullio Rossi nel 1941.La nuova Cgiesa di Santa Maria delle Grazie è di fronte a Via Cipro, dove si trova Camere Cipro B&B e di fronte all'entrata dei Musei Vaticani.

Via del Mascherino - Rione Borgo (Roma)
anche la via del Mascherino con palazzi più moderni, fa parte di Borgo con le piccole case tipiche romane, vi sono anche delle edicole sacre, la Via del Mascherino fu allargata nel 1940  insieme alla parallela Via di Porta Angelica.

Via delle Grazie - Rione Borgo (Roma)
Via delle Grazie va da via del Mascherino a via di porta Angelica
il nome deriva dalla scomparsa Chiesa Santa Maria delle Grazie che era presso la scomparsa porta Angelica, il titolo è stato ripreso dalla Chiesa  a piazza Santa Maria delle Grazie.

Via Plauto - Rione Borgo (Roma)
la via Plauto va da Borgo Pio a piazza Amerigo Capponi, in passato era chiamata via delle Fogne, chiamata cosi perchè probabilmente vi erano dei canali di scolo dato che la pianella di Prati spesso veniva inondata dal Tevere e quindi il luogo era sempre paludoso, però con la costruzione dei Muraglioni, fu risanato e venne  prosciugato con lo scavo di un canale di bonifica, da qui forse il nome di "fogna". La via ricorda il poeta comico latino Tito Maccio Plauto, 255 - 184 a.C.,autore di numerose commedie, che hanno influenzato tutto il teatro comico europeo.

Vicolo d'Orfeo - Rione Borgo (Roma)
Il vicolo d'Orfeo
è un'altra delle tipiche stradine di Borgo, che prende il nome da una proprietà della famiglia Orfei,va da via dei Corridori a Borgo Pio, che aveva la sua dimora  fino alla fine dell'800, qui c'è l'arco d'Orfeo, uno degli archi di Passetto ed una edicola sacra.

Via dell'Erba, traversa di Via della Conciliazione - Rione Borgo (Roma)
via dell'Erba fa parte di Borgo ed è il proseguimento del vicolo d'Orfeo il nome della via forse allude all'erba dei Prati di Castello, Rione Prati, la via va da Via della Conciliazione  a Borgo Sant'Angelo, il nome ricorda il carattere campestre della zona.

Vicolo del Farinone - Rione Borgo (Roma)
Il vicolo del Farinone va da via dei Corridori a Borgo Pio,
in antico esistevano in questo vicolo dei grandi magazzini di grano e forse vi fu anche una mola, che ne spiegano il nome.

Vicolo dell'inferriata - Rione Borgo ( Roma)
Il vicolo dell'Inferriata va da
via della Conciliazione a Borgo S. Angelo, fa parte di Borgo, in precedenza si chiamava vicolo della Ferrata, il nome del vicolo deriva dalla grande inferriata che dava accesso ad una abitazione.

Via della Conciliazione - Rione Borgo ( Roma)
Via della Conciliazione fa parte del Rione Borgo, fu aperta nel 1937, distruggendo la spina dei Borghi, e fu terminata nel 1950. Per diminuire l'eccessiva larghezza  venne aggiunta la doppia fila di obelischi sormontati da lanterne. Via della Conciliazione fu  progettata dagli Architetti Piacentini e Spaccarelli. La volontà era di trasformare Roma, sede da secoli dello Stato Pontificio, in nuova capitale dello Stato Italiano, sorto nel Risorgimento. Cosi ci fu un grande fermento edilizio a Roma fin dalla fine del 1800. In queste nuove progettualità,  la Spina dei Borghi, situata tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo, fu abbattuta  in virtù  del nuovo piano regolatore voluto da Mussolini  che voleva un ingresso più maestoso alla Basilica di San Pietro. Il 28 Ottobre del 1936 fu lo stesso Mussolini a dare il primo colpo di piccone. La Via della Conciliazione fu terminata nel 1950, con la posa di 28 obelischi che hanno la funzione di Lampioni. Il nome della strada "Conciliazione" fu proposto dal giornalista Franco Franchi, a memoria dei Patti Lateranensi tra lo Stato Pontificio e lo Stato Italiano. L'abbattimento della spina di Borgo, purtroppo ha comportato la demolizione di una parte importante sia storica che architettonica della città di Roma, edifici in gran parte medioevali e rinascimentali. Ed anche i Palazzi di Borgo Vecchio e Borgo Nuovo, furono amputati o pseudo restaurati per allinearli alla nuova via.

Borgo Santo Spirito
- Rione Borgo ( Roma)
Il Borgo sud è meno esteso del nord, si chiama Borgo Santo Spirito, ma in pochi ettari di superficie ha un numero maggiore di monumenti, alcuni delle vere e proprie meraviglie. Preso a se Borgo Sud, o Borgo Nuovo o Borgo Santo Spirito, è come una cittadina Rinascimentale con monumenti medioevali di grande pregio e con meno vistose testimonianze barocche.

Lungotevere Vaticano - Rione Borgo (Roma)
Il Lungotevere Vaticano  va da Ponte Sant'Angelo a ponte Vittorio Emanuele II, qui sul Lungotevere Vaticano troviamo la Chiesa di Santa Maria Annunziata.

Chiesa Santa Maria Annunziata -  Rione Borgo (Roma)
La Chiesa di Santa Maria Annunziata, è a Lungotevere Vaticano 1, è nota come la "Nunziatina di Borgo", è stata spostata, era nella zona ma da un'altra parte, è stata trasportata e ricostruita interamente nel luogo ove oggi la possiamo ammirare. Il lavoro fu un' autentica bravura, da parte degli architetti Piacentini e  Spaccarelli, gli stessi di Via della Conciliazione, che hanno però distrutto anche la Chiesa di San Giacomo a Scossacavalli misteri della vita..; la chiesa è stata conservata quasi integralmente, anche nei suoi elementi decorativi e nelle sue opere d'arte. La Chiesa di Santa Maria Annunziata è una preziosa testimonianza del Rococò Romano, o per meglio dire del Barocco settecentesco, fu quasi certamente costruita da Pietro Passalacqua, uno degli abili ricostruttori di Santa Croce in Gerusalemme  in zona Lateramo. E' ricca di graziosi ed eleganti temi decorativi, di deliziose trovate settecentesche, la chiesa è piccola, lo spazio rettangolare, con gli angoli smussati e arrotondati, la volta è a botte, disegnata con eleganza.

Piazza della Rovere -  Rione Borgo (Roma)
Piazza della Rovere
ha interrotto il rettifilo del '500 di via della Lungara, Piazza della Rovere è tra le pendici del colle Gianicolo, e gli edifici del  novecento del nuovo Ospedale del Santo Spirito, qui si vede il possente bastione fatto erigere da Papa Pio IV e completato nel 1564, che faceva parte di uno degli interventi di rafforzamento delle mura Leonine iniziati da Papa Paolo III.

Via di Porta Santo Spirito e Porta Santo Spirito -  Rione Borgo (Roma)
la via di porta Santo Spirito è una via breve che immette alla porta di Santo Spirito fu iniziata nel 1543 da San Gallo il Giovane fu interrotta l'anno seguente a causa di contrasti co Michelangelo in merito ai disegni sulle fortificazioni del Vaticano,e pertanto la Porta rimase incompiuta. L'architettura è in conci di travertino ed ha uno stile classico, con 4 colonne giganti che cingono il grande arco centrale, ha due nicchie laterali per dare una maggiore leggerezza alla struttura, l'effetto plastico è reso dalla pianta a forma concava della Porta.

Borgo Santo Spirito - Rione Borgo (Roma)
Borgo è chiuso sullo sfondo dalla Cupola di San Pietro ma
ha perso gran parte del suo carattere originario a causa delle trasformazioni per l'apertura di Via della Conciliazione. Qui possiamo ammirare il Palazzo della Curia Generalizia della Compagnia di Gesù,

Palazzo della Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, Borgo Santo Spirito, 4 - Rione Borgo (Roma)
All'interno della Casa generalizia dei Gesuiti, vi  è una biblioteca privata, che dalla fondazione dell'ordine raccoglie i testi redatti o editi dagli esponenti della Compagnia, sono circa 200 mila volumi, c'è anche la sede dell' "Istituto storico della Compagnia di Gesù" con annessa un'altra biblioteca privata che ospita 60 mila volumi, vi è anche l' " Archivium Romanum Societatis Jesu " che documenta la storia e il Governo della Compagnia dal 1538.

Ospedale del Santo Spirito - Rione Borgo (Roma)
A sinistra sul lungotevere vi è l'ampliamento moderno del vecchio Ospedale del Santo Spirito a destra invece si può ammirare l'antico edificio del '400 del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, le cui origini si fondono con la storia di Borgo, e va da Via dei Penitenzieri, Borgo Santo Spirito,e Lungotevere in Sassia, il vecchio Ospedale del Santo Spirito è dominato da un elegante tiburio ottagonale, aperto da luminose bifore, anche la facciata è a bifore ed è stata ricostruita tra il 1923 e il 1926 secondo la pittura del Botticelli che troviamo in un suo celebre affresco alla Cappella Sistina. La parte chiamata Ala Sistina   del complesso è sormontata da un " Ottagono ", e fu eretta per volere di Papa Sisto V, tra il 1471 e il 1478, in sostituzione del precedente ospedale fatto costruire secondo la tradizione nel 717 d.C. dal Re Ina, sovrano di Sassia, Western Saxon, non la Sassonia ma l'attuale Wessex, in Inghilterra, come ospizio per i pellegrini della sua nazione. L'architetto della attuale costruzione fu Giovan Pietro de Gherarducci sotto la direzione di Baccio Pontelli, di cui l'edificio ne richiama lo stile e il carattere architettonico del famoso maestro fiorentino, legato ad un suo personale stile Primo-Rinascimento.Infatti la preferenza di questo architetto era per i pilastri ottagonali, le ghiere degli archi ben sottolineate, esili marcapiani, fini capitelli compositi. Sotto il portico della facciata spicca un bel portale della stessa epoca ed attribuito ad Andrea Bregno, personaggio celebre della Roma quattrocentesca, presenta un finissimo fregio basato su ornati di frutta e fiori. A,,'interno si possono ammirare una serie di cortili e di chiostri Rinascimentali, 3 dei quali, oltre a quello del Commendatore sono ben conservati, lo stile è quasi certamente del Pontelli, tranne che per un portico ed una loggia che sembrano appartenere di più al '500 con membrature più snelle e ricercate.Il complesso sistema di ambienti che formano la Corsia Sistina, formati dalla Sala Baglivi, dalla sala Lancisi e dalla parte interna dell'Ottagono, mostra quale fosse l'idea di Ospedale in epoca Medioevale, vi si ammirano affreschi rinascimentali, con lunghe e varie fasce che celebrano i pontificati dei Papi legati alla costruzione e al mantenimento dell'Ospedale di Santo Spirito. Il Complesso storico del Santo Spirito, è nel suo genere un monumento unico al mondo, è di quasi 1000 metri quadrati, il che dimostra la vastità e la complessità di questa opera che per essere completata richiese sicuramente alcuni decenni. Sotto l'ottagono,nello spazio dedicato alle Sacre Funzioni, è sistemato un baldacchino a cupola  in posizione centrale, visibile con relativa agilità da tutte le corsie, attribuito al Palladio, in realtà data la sua monumentalità non sembra essere riconducibile al classicismo del Palladio, ma ricorda di più il tardo Rinascimento al confine tra la Controriforma e il Manierismo. Il Baldacchino fu innalzato durante il Pontificato di Papa Clemente VIII Aldobrandini, al soglio dal 1592 al 1605. All'interno del Santo Spirito, vi è anche il Museo dell'Arte Sanitaria, uno dei più curiosi e singolari nel suo genere e forse il più importante in Europa
per maggiori approfondimenti vedi Santo Spirito e Foto Santo Spirito.

Chiesa di Santo Spirito in Sassia - Rione Borgo (Roma)
Anche la Chiesa di Santo Spirito in Sassia, fa parte di Borgo Santo Spirito, fu fondata nel 717 d.C. dal Re Ina, anche questa Chiesa, architettonicamente parlando può essere collocata tra Rinascimento, Manierismo e tardo Rinascimento. Il campanile è opera di Baccio Pontelli, che si ammira da Via dei Penitenzieri, Antonio da Sangallo il Giovane innalzò la chiesa tra il 1538 e il 1544; durante il pontificato di Papa Sisto V, al soglio dal 1585 al 1590, l'architetto Ottaviano Macherino, autore anche di gran parte del Quirinale, completò la Chiesa con la nobile facciata, utilizzando come punto di partenza il progetto del Sangallo. Da notare il tema delle nicchie vuote, non destinate ad ospitare statue ma ad alleggerire il peso apparente della facciata, e notevole anche il ritmo delle lesene. L'interno ha una unica navata ed è affiancata da cappelle semicircolari, ha uno stupendo soffitto in legno intagliato a cassettoni. Vi è la fonte battesimale opera di Jacopo de Duca.

Via dei Penitenzieri - Rione Borgo (Roma)
segue il fianco destro della Chiesa di Santo Spirito in Sassia, da dove si ammira il traforato campanile della chiesa, opera ardita del Pontelli.

Palazzo del Commendatore - Rione Borgo (Roma)
Il palazzo del Commendatore era del Presidente dell'Ospedale Santo Spirito, il Palazzo del 1567 - 1571, è noto presso i Romani, per il suo bizzarro orologio, che segnava le ore senza precisione, alla romana, creando confusione tra i poveri soldati svizzeri, anche la forma dell'orologio è bizzarra, con un cappello da arcivescovo. Il palazzo è esternamente cupo e severo, come tutti gli edifici della controriforma, mentre il cortile, presenta un bel portico ed una loggia, con snelle colonne e degli ampi archi, che gli dona una certa leggerezza. Architetto fu Nanni di Baccio Bigio, All'interno il Cortile del Palazzo del Commendatore ha due ordini di arcate su colonne con capitelli dorici e ionici, ha sul fondo una fontana del 1614, portata qui nel 1667, affacciano sul cortile la Spezieria, a sinistra entrando nel Palazzo, l'Accademia Lancisiana fondata nel 1714 dall'archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi  insieme alla Biblioteca Lancisiana, biblioteca storica ed importante per la medicina possiede circa 17 mila volumi. Al piano superiore, intorno alla Loggia, corre un fregio cinquecentesco, vi è anche una grande sala decorata con affreschi con finti arazzi e festoni di fiori e frutta con stemmi degli Aldovrandi,di Jacopo e Francesco Zucchi un fregio con paesaggi, figure simboliche e stemmi papali.

Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro - Rione Borgo (Roma)
La via va da Borgo Santo Spirito a via della Conciliazione, il nome venne cambiato quando venne risistemata la zona, e ricorda l'Ordine del Santo Sepolcro che aveva la sua sede principale ed unica a Roma nel Palazzo dei Penitenzieri a via della Conciliazione.  Qui ci sono alcuni uffici ma il Gran Priorato è nel convento di S. Onofrio e le Luogotenenze dell'Italia centrale nel palazzo dell'Apollinare

Palazzo Alicorni, Borgo Santo Spirito 78 - Rione Borgo (Roma)
Il palazzo degli Alicorni ha la facciata del '500, che è stata ricostruita qui dopo lo sventramento della Spina di Borgo e di Piazza Rusticucci, per l'apertura di Via della Conciliazione

Complesso Storico del Santo Spirito - Rione Borgo (Roma)
la strada di Borgo Santo Spirito, nel suo andamento è irregolare, e sembra quasi a forma di imbuto,da qui si ammira la bellezza dell'ottagono del Complesso storico del Santo Spirito con le finestre bifore e trifore, le patere in maiolica e gli stemmi policromi. Vi si ammira anche l'altissimo camino, ben conservato con le sue fasce di archetti gotici, che in se rappresenta tutto il Medioevo, databile ai primi del '400, ed è incastrato nel fianco del Palazzo del Commendatore. A causa di un intervento architettonico, voluto da Papa Benedetto XIV, l'insieme del complesso del Santo Spirito, da questa angolazione appare appesantito per la chiusura delle arcate per portico, risalente al '700. Vi si ammira comunque il grandioso portale Barocco, e la Ruota degli Esposti, dei trovatelli, e per assonanza con il latino "filus m. ignotae " nacque il termine poco gentile di "mignotta". Qui sembra che gli orfani, venissero affidati alla Priora delle Balie, lavati, vestiti, e sul piede veniva loro impresso il simbolo dell'Arcispedale, la doppia croce, una sorta di marchio, ad ogni modo i bambini venivano trattati bene, cosi narrano.

Chiesa di San Lorenzo in Piscibus - Rione Borgo (Roma)
La Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, ha un delizioso campanile, la chiesa è però incastonata ed infelicemente richiusa in mezzo ai palazzi, in un cortile, e quasi nascosta, l'interno completamente nudo, è a 3 navate divise da antiche colonne, la chiesa dovrebbe risalire al periodo pre-romano IX - X secolo, la chiesa fu ripristinata nel 1950, proseguendo.

Largo degli Alicorni - Rione Borgo (Roma)
Va da piazza Pio XII a via del Sant'Uffizio, la via prende il nome dalla famiglia che possedeva un bel palazzo a piazza Rusticucci e una tenuta nella campagna romana detta Alicorna , fuori porta Salaria.

Chiesa SS Michele e Magno - Rione Borgo (Roma)
La Chiesa dei SS. Michele e Magno che si trova a Borgo Santo Spirito, e sembra che secondo la tradizione salire la scalinata che porta alla Chiesa in penitenza e in ginocchio donava la clemenza di Dio e la grazia dei numeri da giocare al lotto. La chiesa è visitabile dietro permesso del Vaticano e solo per ragioni di studio. All'interno della Chiesa, le antiche colonne provengono da edifici della Roma imperiale, l'ossatura della chiesa è alto medioevale, risalente al periodo in cui il culto per l'Arcangelo Michele era molto vivo, tutto l'insieme venne rimaneggiato nel 1754 da Carlo Murena, ottimo seguace del Vanvitelli e decorato da Raffaele Menga pittore neoclassico (1728-1797), sepolto in questa chiesa.Ha un piccolo campanile del Medioevo Romano. Questa Chiesa esisteva già nell'854 ed era intolata solo a San Michele.

Via Paolo VI - Rione Borgo (Roma)
via Paolo VI costeggia il colonnato di Piazza San Pietro

Piazza SanT'Uffizio e Via del Sant'Uffizio, Palazzo del Sant'Uffizio - Rione Borgo (Roma)
La piazza del Sant'Uffizio va da Via Porta Cavalleggeri a Via del Sant'Uffizio, la via arriva fino a Largo degli Alicorni, entrambe fanno parte del Rione XIV Borgo,il nome deriva dal Palazzo del Sant'Uffizio, ancora esistente nella piazza e dove aveva sede il Tribunale del Santo Uffizio, ora chiamato "Palazzo della Congregazione per la dottrina della Fede"eretto da Pio V, lo stemma è all'angolo del Palazzo, dopo l'apertura della piazza, l'edificio ebbe nel 1925 la facciata attuale, il palazzo conserva un cortile cinquecentesco, con un portico e una loggia, è sede della Congregazione per la dottrina della Fede, già del Santo Uffizio, fu costituita da Papa Paolo III nel 1542 in seguito al diffondersi del protestantesimo, fu rinnovata ed ebbe la denominazione attuale da Papa Paolo VI nel 1965. A sinistra del palazzo sporge l'abside dell' Oratorio di San Pietro

Oratorio di San Pietro - Rione Borgo (Roma)
L'Oratorio di San Pietro gia denominato "San Salvatore de Ossibus", per l'annesso cimitero dei Pellegrini, o " in Torrione" , per la vicina Porta Turrionis delle Mura Leonine, l'oratorio fu restaurato sotto Papa Niccolò V, e fu ripristinato nel 1923, ha un interno decorato di affreschi , non è però visitabile

Porta Turrioni : Porta Cavalleggeri, scomparsa - Rione Borgo (Roma)
La Porta Turrionis, fu ricostruita da Papa Niccolò V, prese poi il nome di Porta Cavalleggeri ma fu demolita, con il taglio delle mura nel 1904, resta solo un arco bugnato con stemmi di Papa Alessandro VI, murato nell'angolo del Largo.

Udienze Pontificie, Aula o Sala Nervi - Rione Borgo (Roma)
L' Aula Nervi e nella Città del Vaticano, si vede sulla destra del Santo Uffizio, uno slargo con un cancello, lo spiazzo è stato ricavato dalla demolizione del Museo Pretoriano, la cancellata da accesso alla Città del Vaticano, presso l'aula delle Udienze Pontificie

Piazza Pio XII, Rione Borgo, Roma - Rione Borgo (Roma)
Piazza Pio XII è tra Via della Conciliazione e Piazza San Pietro, e il Largo del Colonnato e il Largo degli Alicorni la piazza è delimitata da due edifici simmetrici eretti alla fine di Via della Conciliazione che risalgono al 1950. Al numero 3 risiedono la Congregazione per i Religiosi e gli Istituti secolari e quella per l'Educazione Cattolica, al numero 10 c'è la Congregazione per i Vescovi, la Congregazione per i Sacramenti e il culto del Divino, e quella per le Cause dei Santi.

Largo del Colonnato - Rione Borgo (Roma)
Il Largo del Colonnato è tra piazza Pio XII e via di Porta Angelica, il nome deriva dalla presenza del colonnato del Bernini di piazza San Pietro qui si trova la Fontana delle Tiare.

Fontana delle Tiare - Rione Borgo (Roma)
Si trova a Largo del Colonnato.

Piazza Adriana - Rione Borgo e Rione Prati
Piazza Adriana va da piazza Pia a Lungotevere Castello, il nome deriva dalla Mole Adriana che l'imperatore Adriano fece costruire come sepolcreto, trasformata con vari rifacimenti in Castel S. Angelo, un tempo la piazza di chiamava dei Fossati per via delle fosse che ancora oggi la circondano. I Giardini della Mole Adriana furono aperti al pubblico nel 1938 e sono 1250 mq.

Lungotevere Castello - Rione Borgo e Rione Prati
Lungotevere Castello va da piazza di ponte S. Angelo a piazza dei Tribunali prende il nome dalla antica mole Adriana oggi Castel S. Angelo.
 

Borgo, Rione Borgo

Borgo, rione borgo, foto Anna Zelli

Le vie e le piazze del Rione Borgo
piazza Adriana, via Alberico, Borgo Angelico,Borgo degli Alicorni, Borgo Angelico,Borgo S. Angelo,vicolo dell'Arco della Purità, via dei Bastioni, vicolo del Boia, vicolo del Campanile, vicolo della Cappelletta Ricciolini, vicolo Capponi, piazza Amerigo Capponi, via Cardinale Angelo dell'Acqua, vicolo del Carraro, Lungotevere Castello, piazza del Catalone,vicolo dei Caudatari, via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, viale Ceccarelli Giuseppe Ceccarius, piazza della Città Leonina, largo del Colonnato,vicolo del Colonnato, via dei Corridori, piazza della Rovere, strada dell'Elefante, via dell'Erba,  via del Falco, vicolo del Farinone, via della Ferrata, piazza Forfanti, via delle Fosse di Castello,viale fratel Porfirio Ciprari, viale frate Aureliano Scafoletti, Borgo dei Frisoni, piazza Gallina, vicolo della Gallinella, Largo Giovanni XXIII, via delle Grazie, Largo Ildebrando Gregori, vicolo dell'Inferriata, vicolo del Leoncino,via del Mascherino, sakita dei S.S. Michele e Magno,via degli Ombrellari, vicolo d'Orfeo, viadell'Ospedale, Largo Padre Paolo Caresana, via Padre Pancrazio Pfeiffer, vicolo delle Palle, vicolo delle Palline, via Paolo VI, via dei Penitenzieri, piazza Pia, via San Pio X, piazza Pio XII, via Plauto, via Stefano Porcari, via di Porta Castello, Largo di Porta Castello, via di Porta Santo Spirito, Galleria Principe Amedeo Savoia Aosta, piazza del Risorgimento, via Rusticucci, Lungotevere in Sassia, Borfo Santo Spirito,via della Traspontina, via dei Tre Pupazzi, piazza Sant'Uffizio, via del Sant'Uffizio, Lungotevere Vaticano, Borgo Vecchio, via Giovanni Vitelleschi, Borgo Vittorio, Borgo Pio, Ponte Vittorio Emanuele

vedi le foto del Rione Borgo

Come arrivare  a Borgo, al Vaticano San Pietro da Via Cipro 46
da Camere Cipro B&B di Anna Zelli  B&B adiacente alla Città del Vaticano

A piedi : partenza da via Cipro 46 : potete arrivare a Borgo, al Vaticano, a piazza San Pietro e alla Basilica di San Pietro, comodamente a piedi dal nostro Bed & Breakfast Camere Cipro B&B, infatti ci vogliono meno di 5 minuti a piedi per arrivare ai Musei Vaticani e meno di 10 minuti a piedi per arrivare a Borgo a piazza S. Pietro e alla Basilica di S. Pietro Da via Cipro a Roma, attraversare via Cipro andare diritti per via della Meloria percorrerla tutta, attraversare Via Angelo Emo, andare a sinistra direzione della Chiesa Santa Maria delle Grazie vi troverete all'angolo la Gelateria Millenium, subito girato l'angolo ci sono le scalette , salite, attraversate la strada, pochi metri e vedrete il portone di ingresso dei Musei Vaticani Continuando a camminare seguendo le Mura Vaticane a viale Vaticano, vi troverete  a piazza Risorgimento che è a sinistra, girate a destra percorrete la via di Porta Angelica sul lato sinistro di via di Porta Angelica c'è Borgo Pio, in fondo c'è il passetto e gli archi di via di porta Angelica, intravedete il colonnato del Bernini,  passatelo , e siete arrivati  a piazza S. Pietro. qui  a destra, potrete ammirare anche  le mura del Passetto di Borgo che vanno da via dei Corridori a Borgo Angelico in fondo c'è Castel Sant'Angelo, superato il colonnato che è davanti a voi, ecco che siete davanti alla maestosità della Basilica di San Pietro e di piazza S.Pietro.
Metri percorsi per arrivare a piazza S. Pietro 800 metri.

Autobus:Oppure, potete prendere l'autobus 492 che fa capolinea di fronte alla nostra struttura, , scendete alla fermata subito dopo piazza Risorgimento, da qui prendete tornando leggermente indietro, la via di Porta Angelica  che vi porta direttamente a Borgo e alla Basilica di San Pietro
Metro A: Oppure potete prendere la Metro che è di fronte casa, stop "Cipro", 1 sola fermata, scendete a Ottaviano - San Pietro - Musei Vaticani (tenete presente che l'entrata ai Musei Vaticani è davanti casa a 200 metri su viale Vaticano), percorrete Via Ottaviano, attraversate piazza Risorgimento, prendete la via di porta Angelica proseguite come sopra, e siete arrivati a Borgo e a piazza San Pietro. (davanti a piazza S. Pietro c'è via della Conciliazione e a sinistra di via della Conciliazione c'è il Santo Spirito)

Foto Rione Borgo

Foto di Roma

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Il Bed and breakfast Camere Cipro B&B è vicino a Borgo, Camere Cipro Vatican Museums è a 10 minuti a piedi dal Rione Borgo e ai Musei Vaticani, siamo a 200 metri di distanza dai Musei Vaticani  e a 800 metri da Borgo. Vi proponiamo a  due passi dal Rione Borgo, 3 belle camere, per dormire, con trattamento di prima colazione, a prezzi davvero bassi e con tutti i comfort. Chiama o scrivi se desideri un preventivo, vedi le nostre camere in bed and breakfast.

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Aggiornato Gennaio 2010

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