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PIAZZA CAVOUR - ROMA
CENTRO
Bed and Breakfast e camere vicino a piazza Cavour (Roma)
Piazza Cavour
La
piazza Cavour,
sorge sulla zona ove un tempo vi erano i "prata Neronis", prima
dell'edificazione dell'attuale piazza nella zona vi erano piccole case
ed orti che vennero espropriati sia per edificare la piazza che per la
costruzione del Palazzo Giustizia detto anche il "Palazzaccio".
La
piazza Cavour è
di forma rettangolare, fa parte del
Rione Prati, si trova tra
piazza Adriana e via Triboniano, nell'insieme è una piazza molto
elegante, con un bel Giardino con palme e al centro della piazza c'è la
Statua bronzea a Cavour
dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, nato a Torino
nel 1810 e qui morto nel 1861, artefice dell'Unità d'Italia. La statua
fu posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il
monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato anche da un grande
basamento corredato da gruppi di statue bronzee. Su un lato della
piazza Cavour si notano la Chiesa Valdese, ed il Cinema Adriano. Di
lato al Palazzaccio c'è la Mole Adriana
e i giardini di Castel S. Angelo e il
Castello, già
Mausoleo di Adriano
La piazza sorge su parte dell'area dei Prata Neronis
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I GIARDINI DI PIAZZA CAVOUR, ROMA
L'elegante giardino di Piazza Cavour fu disegnato da Nicodemo Severi e
realizzato nel 1910, le aiuole sono ornate da numerosi esemplari di
palme di varie specie, acquistate dal comune di Ventimiglia, ci sono
anche piante di oleandro e di alloro.
PALAZZO GIUSTIZIA, PALAZZACCIO, CASSAZIONE, PIAZZA
CAVOUR ROMA
Il Palazzo Giustizia, chiamato anche in modo ironico dai romani
"Palazzaccio", è opera dell' architetto Guglielmo Calderini, fu
costruito tra il 1888 e il 1911, dopo l'Unificazione Italiana. Il
palazzo è in travertino e si ispira a motivi del 500 e al Barocco, le
sue proporzioni esagerate ne appesantiscono la sua linea architettonica.
In alto si trova un gruppo bronzeo, una quadriga, un carro trainato da
quattro cavalli, realizzata nel 1907 dallo scultore Ettore Ximenes e
posta sopra l'edificio nel 1925. Il Palazzo Giustizia oggi è la sede del
Tribunale di Cassazione. Sulle rampe di accesso al palazzo ci sono delle
statue colossali realizzate da autori vari come Maccagni, Quattrini,
Benini, Tipisciano, Dazzi e Biondi. Sul portone centrale c'è la scultura
" Giustizia tra la legge e la forza" opera dello scultore Quattrini. Nel
cortile, all'interno del Palazzo di Giustizia, ci sono statue di
Giuristi insigni. Anche l'interno del palazzo è in travertino, sia
l'androne, sia gli scaloni, che le aule.
Agli angoli del Palazzo ci sono delle Fontane.
Il Palazzo è coronato dallo Stemma Savoia di Paolo Bartolini.
Il Palazzo Giustizia ha la facciata principale rivolta verso il Tevere,
sulla Piazza dei Tribunali.
Questa fu una delle più monumentali realizzazioni per Roma capitale, e
fu fortemente voluta da Giuseppe Zanardelli che all'epoca era il
ministro di Grazia e Giustizia, che desiderava un edificio imponente che
racchiudesse in sè tutti gli organi di giustizia. Prima di arrivare alla
scelta del luogo ove edificare il Palazzo Giustizia, nella zona dei
Prati di Castello,
ove si trova oggi si dovettero superare varie difficoltà, ma alla fine
si decise di dotare questa zona all'epoca nuova di Roma di un palazzo
importante per la zona stessa. La prima pietra venne posta nel 1888 alla
presenza dei Reali e delle più alte cariche governative. Proprio durante
i lavori, qui furono scoperti una serie di reperti archeologici di età
imperiale, sul lato occidentale delle fondamenta emerse un portico con
tabernae in opus reticulatum della prima metà del I secolo d.C. mentre
sul lato orientale emersero due sarcofagi appartenenti secondo le
iscrizioni alla Famiglia Crepereia e relativo corredo funebre con
indumenti ed oggetti, tra questi la famosa bambola snodabile in avorio.
Si trovò anche un altro sarcofago, e venne quindi avvalorata la tesi
degli archeologi che avevano ipotizzato che la zona fosse stata
destinata in passato in epoca imperiale romana a sepolture. Tra
varie vicissitudini, per il costo eccessivo e per le critiche che portò
anche alle dimissioni di direttore dei lavori da parte dell'architetto
Calderini, ci vollero ben 22 anni per finire l'opera. Il Palazzo venne
inaugurato nel 1910 alla presenza di Re Vittorio Emanuele III, il povero
Calderin, amareggiato dalle critiche, dalle contestazioni ed aggressioni
subite, morì nel 1916.
Il Palazzo è di dimensioni enormi. misura 150 mt x 170. l'impatto è
suggestivo ma anche un pò pesante, vi è una commistione di stili che
vanno dai riferimenti del Rinascimento al Neoclassicismo, con una
sovrabbondanza di decorazioni, tantè che alla fine i romani lo chiamano
"il Palazzaccio". Oggi qui c'è la Corte Suprema di Cassazione, uffici
giudiziari ed alcuni ambulatori della ASL. Il prospetto del palazzo che
affaccia sul Lungotevere, ha al centro un grande arco trionfale con un
gruppo scultoreo in travertino che rappresenta la "Giustizia" seduta in
mezzo alle figure sdraiate che simboleggiano la "Forza" e la "Legge"
pera di Enrico Quattrini. Vi sono numerose figure dentro i medaglioni
tra le quali " la Lupa che allatta Romolo e Remo" di Luigi Belli, Sulla
sommità della facciata c'è la grande quadriga bronzea opera di Ettore
Ximeses, collocata nel 1926. Ai piedi della scalinata ci sono
due Fontane a doppia vasca con
mascherone centrale e due leoni ai lati. Allineate lungo la facciata ci
sono delle enormi statute che rappresentano famosi giureconsulti.
All'interno ci è un grande cortile d'onore coronato dalla "Lupa" in
marno ed uno scalone a due ali, al centro c'è la statua della "Legge"
LE FONTANE DI PALAZZO GIUSTIZIA, PIAZZA
CAVOUR, ROMA
Le due fontane gemelle sono a ridosso del Palazzo Giustizia, il più
grandioso degli edifici di epoca umbertina fu voluto dal ministro
Giuseppe Zanardelli. Sul prospetto posteriore del Palzzo che da su
piazza Cavour, ed anche su quello anteriore su Piazza dei Tribunali, ci
sono le fontane gemelle collocate al limite della scala centrale. Sono
formate da un timpano architravato, ornato da un rosone e da due
medaglioni ciechi laterali, che poggia su un fregio parzialmente
aggettante scandito da triglifi alterni e sostenuti da due pilastri e
volute. Una grossa mensola centrale sotto il timpano nasconde la fessura
da cui sgorga l'acqua che in largo ventaglio si raccoglie in una
conchiglia di forma allungata la quale si collega al resto della
composizione mediante volute ornamentali. Dalla conchiglia, attraverso
scanalature semicircolari, l'acqua defluisce nella vasca sottostante.
Fontane dell'androne : è
addossata alla parete, costituita da una tazza superiore da cui emergono
2 delfini con le code dritte ed incrociate tra di loro a sorreggere una
sfera. La vasca è a forma di calice su stretto piede centrale ed è tutta
percorsa da nervature verticali. Ai piedi della vasca ci sono due pesci
posti simmetricamente, ciascuno dei quali ha la coda dritta in alto così
da attorcigliarsi ad anello. L'insieme poggia sopra una rocalle a
graffito che insiste su una vasca a terra mistilinea, la fontana non è
attiva.
Ci sono ancora, due Fontane
sul lato della facciata verso il Tevere,
sono a doppia vasca con mascherone centrale e due leoni ai lati
MONUMENTO A CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR,PIAZZA
CAVOUR, ROMA
Camillo Benso Conte di Cavour Piazza
Cavour Roma
Piazza Cavour è
di forma rettangolare, nell'insieme è una piazza molto elegante, con un
bel giardino con palme e al centro della piazza c'è la statua bronzea
dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, la statua fu
posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il
monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato anche da un grande
basamento corredato da gruppi di statue bronzee e dalle allegorie
dell'Italia e Roma e del Pensiero e dell'Azione. Su un lato della
piazza Cavour si nota la Chiesa Valdese all'angolo con la Via Marianna
Dionigi, che fu realizzata nel 1914 da Paolo Bonci e da Mario Rutelli,
ed il Cinema Teatro Auditorio Adriano realizzato nel 1898 da Luigi
Rolland, che fu anche sede di concertu dal 1936 al dopoguerra, è stato
restaurato di recente ed è diventato un cinema multisala. Di lato al
Palazzaccio c'è la Mole Adriana, il giardino di Castel S. Angelo e il
Castello, già Mausoleo di Adriano. Sulla piazza Cavour è rivolta la
facciata posteriore del Palazzo Giustizia, mentre la facciata anteriore
è su Piazzale dei Tribunali sul Lungoteve
.
PIAZZA ADRIANA, SEDE MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA
ROMA
Qui si trova anche il
Palazzo dei Mutilati ed invalidi di Guerra, fa parte del
Rione XIV Borgo
e del
Rione XXII Prati, va da
Piazza Pia a Lungotevere Castello. La piazza prende il nome dal grande
mausoleo chiamato Mole Adriana, oggi
Castel Sant'Angelo,che
l'imperatore Elio Adriano nato nel 117 e morto nel 138, fece costruire
come sepolcro per se, la sua famiglia ed i suoi successori. L'opera fu
portata a termine da Antonino Pio nel 139. Nell'VIII e IX secolo, una
parte della piazza era chiamata via delle Fosse, per via dei fossati,
ancora oggi visibili che circondalo la Mole Adriana facendo da corona ai
suoi giardini.
PALAZZO SEDE DEI MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA,
PIAZZA ADRIANA ROMA
Esempio di Architettura Fascista e sede della
Casa Madre dei Mutilati fu costruita per volontà di Carlo del Croix ,
presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra,
l'edificio fu progettato da Marcello Piacentini e realizzato da Ulisse
Igliori, oggi è sede sia dell'Associazione che della Corte di Appello di
Roma. Il Palazzo fu realizzato in due fasi, la prima con il primo nucleo
e con l'ingresso su piazza Adriana, fu inaugurato il 4 Novembre 1928,
nel decennale della Vittoria, il secondo nucleo venne inaugurato nel
1936 con l'ampliamento dell'edificio verso il Tevere con aree ai lati
che partono dal nucleo centrale e si chiudono verso il Lungotevere,
formando un cortile a forma trapezoidale. L'attuale edificio è in
laterizi con cornici in travertino , con motivi classici e colonne
semidoriche che inquadrano i finestroni del primo piano con iscrizioni
latine sugli architravi lungo la cornice superiore il motivo di teste di
fanti con l'elmo, in travertino, scolpite da Giovanni Prini. L'ingresso
su piazza Adriana è costituito da un ampio portale con due colonne
ioniche ai lati, sormontato da una lunetta traforata, al di sopra vi è
una iscrizione " A DEO ET PATRIA NOSCIMUR". A coronamento della facciata
c'è un gruppo scultoreo in bronzo due Angeli che portano la bandiera
opera del Prini. All'interno dell'edificio, nel vestibolo, ai due lati
ci sono le due erme di Giulio Giordani e Fulcieri Paulucci de Calboli,
opera di Adolfo Wildt. Si accede poi all'androne e su una scalinata a
due rampe. Di fronte c'è il portale della Sala delle Adunate , con
rilievi bronzei raffiguranti la "Passione del Fante", opera del Prini,
sopra c'è la statua di marmo di San Sebastiani, di Arturo Dazzi. La sala
è decorata con grandi lunette, e nella calotta absidale vi sono
affreschi opera del Santagata raffigurante la Celebrazione del
sacrificio che conduce alla Vittoria, realizzato tra il 1928 e il 1932.I
due portali in bronzo sono opera di Publio Morbiducci. Al primo piano vi
è la Sala del Comitato centrale , detta Sala Pietro Ricci, decorata da
Edoardo del Neri, con medaglioni bronzei e teste di uomini illustri come
: Francesco Rismondo, Guglielmo Oberdan, Nazario Sauro, Cesare
Battisti, Fabio Filzi, Damiano Chiesa, opere di Ettore Colla e Federico
Papi. Sempre al primo piano c'è la cappella con due teste opere di Carlo
Socrate : "l'adorazione dei Pastori" e "l'Annunciazione", vi è anche una
"Pietà" opera di Romano Romanelli e la "Colonna della passione", una
acquasantiera del Prini. All'interno del Sacrario delle bandiere, vi
sono due affreschi di Mario Sironi che rappresentano il "Duce a Cavallo"
e "Vittorio Emanuele III a cavallo" del 1938. Il prospetto del palazzo
su Lungotevere ha al di sopra del portale 3 teste in marmo con l'elmo
sormontate dalla croce sabauda, a coronamento del palazzo c'è una torre
con 3 aperture per lato. Anche qui si oltrepassa l'ingresso e si arriva
nella Corte delle Vittorie, attorno alla quale gira un porticato il cui
interno è decorato con affreschi, terminati nel 1938 sul tema delle
"battaglie combattute dai soldati italiani" nella Guerra di Libia del
1911-1912, e nella Guerra di Spagna del 1936 - 1937. Gli affreschi del
portico di sinistra sono di Antonio Giuseppe Santagata, mentre quelli
del portico di destra sono di Cipriano Efisio Oppo. Al centro del
cortile vi è un'Aquila in travertino di Ettore Colla. Sulla sommità
dell'abside della retrostante Sala delle Adunate vi è una "Vittoria" in
bronzo di Guido Galletti del 1936.
LARGO DEI MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA ROMA
Il
Largo si trova tra Lungotevere Castello,via Triboniano e piazza Adriana
, fa parte del
Rione XXII Prati,
il largo è dedicato alla memoria dei mutilati ed invalidi di tutte le
guerre in questo largo c'è il Palazzo
casa madre dei mutilatiopera del Piacentini , all'interno del
Palazzo vi sono le sedi e dell'Associazione Nazionale dei Mutilati ed
invalidi di Guerra e della Corte di Appello di Roma. L'edificio è in
tufo e travertino con motivi classici stilizzati, e finestroni
squadrati, nell'insieme il disegno architettonico è di stile militare.
In occasione del Giubileo del 2000, fu chiuso al traffico il tratto di
Lungotevere Castello, antistante a
Castel Sant'Angelo,
e questo ha permesso in questa zona pedonale, la sistemazione di un
piccolo giardino.Qui si trova la Sede dei mutilati ed invalidi di guerra
e la sede della Cirte di Appello di Roma.
MOLE ADRIANA - I GIARDINI DI CASTEL SANT'ANGELO,
ROMA
La Mole Adriana, a
Castel S. Angelo,
è tra piazza Adriana e Lungotevere Castello, prende il nome dal grande
mausoleo chiamato Mole Adriana, che l'imperatore Elio Adriano nato nel
117 e morto nel 138, si fece costruire come sepolcro per se, la sua
famiglia ed i suoi successori. L'opera fu portata a termine da Antonino
Pio nel 139.La Mole era diversa rispetto ad oggi, dove sorgeva il
Mausoleo di Adriano, oggi c'e il
Castel S. Angelo. La
sagoma iniziale era a forma rettangolare sopra la quale sorgeva una
costruzione cilindrica sormontata da un piccolo tempio circolare sul
quale svettava una quadriga bronzea guidata da una enorme statua
raffigurante l'imperatore Adriano, imperatore tollerante verso i
cristiani. La Mole Adriana, a
Castel S. Angelo,
venne assediata e saccheggiata durante l'invasione dei Vandali e dei
Goti, ed assunse l'aspetto di una roccaforte. L'evento che cambiò il
nome alla Mole, fu la leggendaria apparizione dell'Arcangelo Michele
nell'atto di rinfoderare la spada a simboleggiare la fine della peste
durante gli inizi del pontificato di San Gregorio Magno, al soglio da
590 al 60 d.C.e da allora la mole si chiamò " Castrum Angeli". Verso la
fine dell'XI secolo, venne posta sulla sommità la prima statua bronzea
dell'Arcangelo Michele, che venne sostituita per 6 volte e l'attuale
scultura è opera dello scultore fiammingo Pietro Verschaffelt e risale
al 1754.Il
Castello
ebbe a seconda dei proprietari nelle varie epoche vari nomi tra questi
Castrum Crescenzi, quando nel IX secolo divenne di proprietà dei
Crescenzi, poi Pierleoni nel 1100, poi Orsini dalla metà del XII secolo,
e fu proprio Papa Niccolò III Orsini che realizzò il Passetto che
collega il
Castello al
Vaticano.Da
Papa Niccolò III, il Castello prese il nome di Castel Sant'Angelo e
divenne fortezza e residenza pontificia. Venne fatto restaurare da Papa
Bonifacio IX, al soglio dal 1389 al 1404, dall'architetto Niccolò
Lamberti, e dopo di lui ci furono 4 secoli di interventi. Papa Niccolò V
tra il 1447 e il 1455, fece costruire 3 torrioni angolari, ingranditi da
Papa Alessandro VI tra il 1492 e il 1495 su progetto di Antonio da
Sangallo il Vecchio, che ne aggiunge anche un quarto di torrione, e
sempre soppo questo papa si deve il portico affrescato dal Pinturicchio.
Nei secoli il castello divenne anche una prigione, dove vi furono
rinchiusi personaggi illustri, tra questi, gli umanisti Platina e
Pomponio Leto, Benvenuto Cellini, Cagliostro.Papa Giulio II al soglio
tra il 1503 e il 1513, fece costruire una loggia coperta a due colonne
sul fronte del Castello. Papa Clemente VII al soglio tra il 1523 e il
1534 fece realizzare la stufa , una sorta di bagno, in quanto costretto
nel 1527 per 7 mesi di assedio dei Lanzichenecchi a risiedere nel
Castello. Papa Paolo III, al soglio tra il 1534 e il 1549, fece
costruire una Loggia verso i prati di Castello, e nuovi alloggi papali
al piano superiore. Papa Pio IV, al soglio tra il 1559 e il 1565, fece
costruire un recinto pentagonale intorno al vecchio muro di cinta. Papa
Urbano VIII, al soglio dal 1623 al 1644, distrusse tutte le
fortificazioni anteriori. Nell'Ottocento il Castello venne utilizzato
esclusivamente come carcere politico. Dopo il 1870 era una caserma e
solo nel1906 venne inaugurato e destinato a Museo, tale destinazione
rimane anche oggi come Museo Nazionale di
Castel Sant'Angeo.
L'antico e antistantePonte Elio, oggi
Ponte S. Angelo,
fu ornato tra il 1667 e il 1669 da 10 angeli in marmo voluti da Papa
Clemente IX. Nella piazza vi è il Parco di Adriano, noto come i giardini
della Mole Adriana, aperto al pubblico dal 1938. Qui i Fratelli della
Misericordia fondarono nel 1903 l'Oratorio
del Sacro Cuore di Gesù.
CHIESA VALDESE PIAZZA CAVOUR ROMA
La Chiesa Valdese è in un angolo di
Piazza Cavour, la
facciata di colore bianco candido, ha un forte impatto visivo, per la
sua eleganza e per la commistione di stili architettonici, il romanico
tedesco e bizantino. La particolare scelta architettonica fu voluta, per
far si che la Chiesa Valdese si distinguesse dalle altre chiese
cattoliche di Roma All'interno non vi sono immagini sacre,come prescrive
l'ordine valdese. Alle vetrate ci sono simboli cristiani e motivi
floreali. La Chiesa fu edificata nei primi del '900, all'interno vi è la
Facoltà Valdese di Teologia e vi si trova anche una biblioteca. Dopo
l'Unità d'Italia, nella nuova urbanistica di Roma capitale, si volle
dare impulso anche alle comunità di culto non cattoliche, tra queste
furono edificate due Chiese a Roma del culto Evangelico Valdese, una si
trova in Via IV Novembre edificata poco dopo il 1870, e l'altra è a
piazza Cavour
edificata nei primi del '900. La Chiesa Valdese fa parte delle Chiese
protestanti, venne scelta la
zona Prati, dalla
comunità Valdese, in quanto Rione giovane ed in via di espansione, dove
la predicazione evangelica si sarebbe potuta diffondere meglio. La
costruzione della Chiesa fu voluta dall'allora presidente della
evangelizzazione della Chiesa Valdese Arturo Muston e dall'aiuto dei
proventi della signora Johan Stewart Kennedy, vedova di uno dei più
ricchi banchieri americani di allora, che nel 1910 acquistò il terreno
dove poi venne edificata la Chiesa Valdese.I lavori inizarono nel 1911 e
l'inaugurazione avvenne nel 1914. Gli architetti furono Guido Bonci e
l'ingegnere Emanuele Rutelli, la famiglia Rutelli era una famiglia
romana con una tradizione di ingegneri ed architetti e già legata al
culto della religione della Chiesa Valdese. La Chiesa è in cemento
armato, edificata su un'area a forma di pentagono irregolare e sul suo
lato minore si trova la facciata che da su
piazza Cavour. Vi
sono due grandi torrioni cilindrici che hanno la funzione di cerniera
con gli edifici circostanti, ed il tema viene sviluppato dalle due alte
torri campanarie, che sono la nota dominanante di tutto il prospetto.Il
portale è sormontato da una loggetta a monoforo con edicole laterali,
sopra, un rosone di semplice fattura, il motivo della loggetta è ripreso
dai torrioni laterali. L'interno riprende lo schema classico delle
basiliche, a 3 navate separate da pilastri ottagonali con capitelli a
stampella che sostengono la trabeazione e la balaustra dei matronei. Al
livello superiore, ci sono una serie di pilastri ottagonali che
sorreggono ampie arcate, al terzo livello le pareti sono aperte da
trifore che illuminano ampiamente la navata maggiore. Le navate minori
prendono luce da una serie di bifore, e nei matronei ampie vetrate con
motivi floreali. Tutto l'interno dall'abside, al soffitto, è decorato
completamente da motivi simbolici e geometrici, che sono opera di Paolo
Paschetto, sono suoi anche i disegni delle vetrate ma realizzati da
Cesare Picchiarini. L'illuminazione è in stile liberty in ferro battuto
opera di L. Zalaffi di Siena, mentre i Corsini di Siena hanno realizzato
la tavola del pulpito, i cui bassorilievi riproducono i volti dei
riformatori Arnaldo da Brescia, Martin Lutero, Giovanni Calvino,
Girolamo Savonarola. Il fonte battesimale è opera di G. Augelli di
Pietrasanta. L'organo è opera di Carlo Vegezzi, ed ha 2300 canne, il
migliore tra gli organi della capitale. Fa parte dello stesso isolato
della Chiesa Valdese, il Palazzo della
Facoltà di Teologia Valdese, l'ingresso è a via Pietro Cossa
40, di questo edificio spiccano i motivi ornamentali realizzati tra il
1907 e il 1909 da Giulio Magni, tra i quali i motivi ornamentali delle
lunette e delle cornici sopra le finestre, la biblioteca raccoglie 71
mila volumi.
CINEMA ADRIANO, PIAZZA CAVOUR ROMA,
MULTISALA E AUDITORIUM
Il Teatro Adriano oggi Cinema
fu realizzato su progetto di Paolo Rinaldi ed inaugurato il 1 giugno
1898 con la rappresentazione della "Gioconda" di Amilcare Ponchielli.
All'inizo il Teatro si chiamava Politeama Adriano, per tutta la prima
metà del '900, fu il teatro più capiente di Roma, con i suoi 5000 posti,
e sulle sue scene vennero rappresentate opere liriche, balli, commedie,
drammi in prosa, operette, e perfino spettacoli circensi.Fu in questo
teatro che Pietro Mascagni fece il suo esordio come direttore delle sue
opere. A cavallo tra le due guerre mondiali, l'orchestra dell'Accademia
di Santa Cecilia, tenne qui concerti. Il Teatro Adriano è stato
trasformato in cinema dal 1950, ed oggi è diventato una moderna
multisala. Nel 1965 ebbe un altro momento di celebrità, in quanto
proprio qui si tenne il concerto dei Beatles. La facciata presenta un
avancorpo centrale coronato da un frontone ed è scandito da due ordini
di arcate su pilastri e colonne.
PONTE UMBERTO I ROMA
il ponte Umberto fu inaugurato nel 1885, si trova davanti al Palazzo
Giustizia l'architetto che eseguì il progetto fu Angelo Vescovali, a 3
arcate in mattoni rivestite da lastre in travertino,era destinato a
mettere in comunicazione il Rione Prati di Castello con il centro di
Roma sulla riva sinistra del Tevere. Ha tre arcate in muratura è largo
20 metri e lungo 112 metri L'edificazione del ponte avvenuta dopo
l'unificazione italiana, rispondeva alle esigenze di una notevole
richiesta di nuove abitazioni, dovuta all'insediamento del nuovo governo
nella capitale ed anche per servire meglio il Palazzo Giustizia che dopo
l'unificazione sostituiva i tribunali papali.
PALAZZO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE, VIA ULPIANO, ROMA
Il palazzo della Protezione
Civile, è sul Lungotevere Prati
a snistra su Via Ulpiano, fu eretto nel 1892, è in stile
rinascimentale, ed è opera di Gaetano Koch
CHIESA DEL SACRO CUORE DEL SUFFRAGIO ROMA
LUNGOTEVERE PRATI 18
La Chiesa del Sacro cuore del Suffragio è una chiesa neogotica, su
Lungotevere Prati,tra ponte Umberto e ponte Cavour,fu edificata nel 1894
e terminata nel 1917, architetto Giuseppe Gualandi, fu voluta da padre
Victor Jouet, missionario di Marsiglia, che aveva fondato l'Associazione
del Sacro Cuore di Gesù per le anime del purgatorio. La facciata in
stile gotico transalpino è in cemento armato. Nella sagrestia c'è un
piccolo museo delle anime del Purgatorio, che secondo Padre Jouet
facevano le loro apparizioni in terra,lasciando dei segni, per
testimoniare la loro presenza. agli uomini. Ne è rimasto ben poco del
materiale originario, in quanto la Chiesa non approva tali
manifestazioni cosidette "sovrannaturali"da arte dei defunti.
Roma L'edificio fu costruito dal bolognese
Giuseppe Gualandi, il quale prediligeva lo stile gotico francese, poichè
il terreno era piccolo, in questo modo poteva sviluppare la Chiesa in
altezza. Il prospetto è in cemento armato, di colore grigio cenere,
l'unico elemento di colore sono le vetrate di colore verde-azzurro. Lo
slancio della facciata è dato da 3 finestroni a sesto acuto, il più
grande contiene anche il rosone centrale. La facciata è caratterizzata
da guglie, nicchie e archi e numerose statue di santi a grandezza
naturale, messe in piccole edicole e sostenute da mensole, queste sono
opera di Orsoni.I 3 portali sono decorati con timpani cuspidati sorretti
da colonnine L'interno, è a 3 navate,sono divise da pilastri a fascio
cui quali poggiano archi a sesto acuto, gli elementi strutturali sono a
bande rosse e grigie e convergono verso l'abside che accoglie un
trittico monumentale.
All'interno vi è un rilievo delle "Anime del Purgatorio", a sinistra c'è
la "Resurrezione" e a destra la "Deposizione". Nel timpano centrale c'è
la statua del "Sacro Cuore". La torre campanaria è a pianta ottagonale,
con un orologio a 3 quadranti e sorregge sulla cuspide la croce che
sorge da un gruppo di 4 gigli. Il pavimento è formato da lastre
rettangolari bicrome in marmo di Verona disposte a spina di pesce. Le
balaustre sono decorate con capitelli bronzei e colonnine di alabastro.
Sulle vetrate vi sono le figure dei Santi realizzate su cartoni di
Giuseppe Catani e predisposti da Giovan Battista Conti, e sono : Santa
Francesca Romana, Santa Caterina da Genova, Santa Brigida, Sant'Ambrogio,
San Bonaventura, San Tommaso d'Aquino, San Efrem, San Pier Damiani,
Santa Giovanna d'Arco, San Sebastiano, San Roberto Bellarmino, an
Francesco di Sales. Lungo le pareti della navata ci sono gli altari
dedicati a San Michele Arcangelo di Alessandro Catani, e a Santa
Margherita Maria Alacoque di Giovan Battista Conti
All'interno c'è il Museo delle Anime
del Purgatorio visitato da pellegrini e curiosi di tutto il
mondo, ma poco conosciuto dai romani, contiene reperti raccolti da Padre
Jouet, cimeli insoliti che comprovassero l'apparizione e l'esistenza
delle anime del purgatorio, sono costituiti a impronte lasciate su lembi
di stoffa, pagine di libri. Il tutto è ridotto ad una sola vetrina,
essendo state state eliminate dai successori tutte quelle parti che non
fossero comprovate.
Contatti:
Anna Zelli - Camere Cipro B&B Roma centro
Tel.
0639031354
Cell.
3273335577 -
3287373398
prefisso 039 per chi chiama da fuori Italia
a.zelli@mclink.it
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Vedi anche le
Foto piazza Cavou
(Roma)
Come arrivare a piazza
Cavour partenza da Camere Cipro B&B:
Ci arrivate in 15 minuti a piedi, oppure prendendo la metro davanti al
b&b e scendendo a Lepanto, oppure l'autobus 492 che fa capolinea davanti
casa e scendete all'ultima fermata di via Crescenzio e siete arrivati a
piazza Cavour.


Bed & breakfast e camere vicino a Piazza Cavour
Il Bed and breakfast Camere Cipro Vatican
Museums è vicino e nei pressi di
piazza Cavour, siamo anche a 200 metri di distanza dai
Musei Vaticani ,
davanti alla fermata metro Cipro, e capolinea 492. Vi proponiamo
a due passi da Piazza Cavour, Roma centro, in
Prati, , 3 belle
camere, per
dormire, con trattamento di prima colazione, a
prezzi davvero bassi e con tutti i comfort.
Chiama o scrivi se desideri un preventivo, vedi le nostre
camere in bed and breakfast.
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vedi le
camere del bed & breakfast nei
pressi piazza Cavour Roma
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B&B Roma centro Vaticano San Pietro - Camere Cipro bed and breakfast
ai Musei Vaticani alloggio a prezzi contenuti vicino a piazza San Pietro e
al Vaticano a 200 metri dai Musei Vaticani e a 800 metri da piazza San
Pietro in zona centrale di Roma    
B&B in
posizione fantastica al centro di Roma zona Vaticano a due passi dai Musei Vaticani
dalla Basilica di San Pietro, piazza San Pietro, Via della
Conciliazione e Castel Sant'Angelo
Bed and breakfast a Roma centro alla Metro Linea "A" di Roma stop "Cipro
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camere roma centro
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Le nostre
Camere

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Colazione inclusa
Bagno in camera |
camere cipro b&b

Bed
and breakfast Camere Cipro
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metro
cipro musei vaticani

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la metro è
davanti al b&b a meno di 5 metri |

date last minute camere b&b
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Camere Cipro B&B
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