Piazza Cavour ((Roma centro), dettaglio della piazza,Bed and breakfast Roma centro nei pressi di piazza Cavour - Roma |www.bedandbreakfastcamerecipro.com

 

 

 



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PIAZZA CAVOUR - ROMA CENTRO
Bed and Breakfast e camere vicino a piazza Cavour (Roma)

Piazza Cavour

La piazza Cavour, sorge sulla zona ove un tempo vi erano i "prata Neronis", prima dell'edificazione dell'attuale piazza nella zona vi erano piccole case ed orti che vennero espropriati sia per edificare la piazza che per la costruzione del Palazzo Giustizia detto anche il "Palazzaccio".
La piazza Cavour è di forma rettangolare, fa parte del Rione Prati, si trova tra piazza Adriana e via Triboniano, nell'insieme è una piazza molto elegante, con un bel Giardino con palme e al centro della piazza  c'è la Statua bronzea a Cavour dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, nato a Torino nel 1810 e qui morto nel 1861, artefice dell'Unità d'Italia. La statua fu posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato  anche da un grande basamento corredato da gruppi di statue bronzee. Su un lato della piazza  Cavour si notano la Chiesa Valdese, ed il Cinema Adriano. Di lato al Palazzaccio c'è la Mole Adriana e i giardini di Castel S. Angelo e il Castello, già Mausoleo di Adriano
La piazza sorge su parte dell'area dei Prata Neronis

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I GIARDINI DI PIAZZA CAVOUR, ROMA
L'elegante giardino di Piazza Cavour fu disegnato da Nicodemo Severi e realizzato nel 1910, le aiuole sono ornate da numerosi esemplari di palme di varie specie, acquistate dal comune di Ventimiglia, ci sono anche piante di oleandro e di alloro.

PALAZZO GIUSTIZIA, PALAZZACCIO, CASSAZIONE, PIAZZA CAVOUR ROMA
Il Palazzo Giustizia, chiamato anche in modo ironico dai romani "Palazzaccio", è opera dell' architetto Guglielmo Calderini, fu costruito tra il 1888 e il 1911, dopo l'Unificazione Italiana. Il palazzo è in travertino e si ispira a motivi del 500 e al Barocco, le sue proporzioni esagerate ne appesantiscono la sua linea architettonica. In alto si trova un gruppo bronzeo, una quadriga, un carro trainato da quattro cavalli,  realizzata nel 1907 dallo scultore Ettore Ximenes e posta sopra l'edificio nel 1925. Il Palazzo Giustizia oggi è la sede del Tribunale di Cassazione. Sulle rampe di accesso al palazzo ci sono delle statue colossali realizzate da autori vari come Maccagni, Quattrini, Benini, Tipisciano, Dazzi e Biondi. Sul portone centrale c'è la scultura " Giustizia tra la legge e la forza" opera dello scultore Quattrini. Nel cortile, all'interno del Palazzo di Giustizia, ci sono statue di Giuristi insigni. Anche l'interno del palazzo è in travertino, sia l'androne, sia gli scaloni, che le aule.
Agli angoli del Palazzo ci sono delle Fontane. Il Palazzo è coronato dallo Stemma Savoia di Paolo Bartolini.
Il Palazzo Giustizia ha la facciata principale rivolta verso il Tevere, sulla Piazza dei Tribunali. Questa fu una delle più monumentali realizzazioni per Roma capitale, e fu fortemente voluta da Giuseppe Zanardelli che all'epoca era il ministro di Grazia e Giustizia, che desiderava un edificio imponente che racchiudesse in sè tutti gli organi di giustizia. Prima di arrivare alla scelta del luogo ove edificare il Palazzo Giustizia, nella zona dei Prati di Castello, ove si trova oggi si dovettero superare varie difficoltà, ma alla fine si decise di dotare questa zona all'epoca nuova di Roma di un palazzo importante per la zona stessa. La prima pietra venne posta nel 1888 alla presenza dei Reali e delle più alte cariche governative. Proprio durante i lavori, qui furono scoperti una serie di reperti archeologici di età imperiale, sul lato occidentale delle fondamenta emerse un portico con tabernae in opus reticulatum della prima metà del I secolo d.C. mentre sul lato orientale emersero due sarcofagi appartenenti secondo le iscrizioni alla Famiglia Crepereia e relativo corredo funebre con indumenti ed oggetti, tra questi la famosa bambola snodabile in avorio. Si trovò anche un altro sarcofago, e venne quindi avvalorata la tesi degli archeologi che avevano ipotizzato che la zona fosse stata destinata  in passato in epoca imperiale romana a sepolture. Tra varie vicissitudini, per il costo eccessivo e per le critiche che portò anche alle dimissioni di direttore dei lavori da parte dell'architetto Calderini, ci vollero ben 22 anni per finire l'opera. Il Palazzo venne inaugurato nel 1910 alla presenza di Re Vittorio Emanuele III, il povero Calderin, amareggiato dalle critiche, dalle contestazioni ed aggressioni subite, morì nel 1916.
Il Palazzo è di dimensioni enormi. misura 150 mt x 170. l'impatto è suggestivo ma anche un pò pesante, vi è una commistione di stili che vanno dai riferimenti del Rinascimento al Neoclassicismo, con una sovrabbondanza di decorazioni, tantè che alla fine i romani lo chiamano  "il Palazzaccio". Oggi qui c'è la Corte Suprema di Cassazione, uffici giudiziari ed alcuni ambulatori della ASL. Il prospetto del palazzo che affaccia sul Lungotevere, ha al centro un grande arco trionfale con un gruppo scultoreo in travertino che rappresenta la "Giustizia"  seduta in mezzo alle figure sdraiate che simboleggiano la "Forza" e la "Legge" pera di Enrico Quattrini. Vi sono numerose figure dentro i medaglioni tra le quali " la Lupa che allatta Romolo e Remo" di Luigi Belli, Sulla sommità della facciata c'è la grande quadriga bronzea   opera di Ettore Ximeses, collocata nel 1926. Ai piedi  della scalinata ci sono due Fontane a doppia vasca con mascherone centrale e due leoni ai lati. Allineate lungo la facciata ci sono delle enormi statute che rappresentano famosi giureconsulti. All'interno ci è un grande cortile d'onore  coronato dalla "Lupa" in marno ed uno scalone a due ali, al centro c'è la statua della "Legge"

LE FONTANE DI PALAZZO GIUSTIZIA, PIAZZA CAVOUR, ROMA
Le due fontane gemelle sono a ridosso del Palazzo Giustizia, il più grandioso degli edifici di epoca umbertina fu voluto dal ministro Giuseppe Zanardelli. Sul prospetto posteriore del Palzzo che da su piazza Cavour, ed anche su quello anteriore su Piazza dei Tribunali, ci sono le fontane gemelle collocate al limite della scala centrale. Sono formate da un timpano architravato, ornato da un rosone e da due medaglioni ciechi laterali, che poggia su un fregio parzialmente aggettante scandito da triglifi alterni e sostenuti da due pilastri e volute. Una grossa mensola centrale sotto il timpano nasconde la fessura da cui sgorga l'acqua che in largo ventaglio si raccoglie in una conchiglia di forma allungata la quale si collega al resto della composizione mediante volute ornamentali. Dalla conchiglia, attraverso scanalature semicircolari, l'acqua defluisce nella vasca sottostante.
Fontane dell'androne
: è addossata alla parete, costituita da una tazza superiore da cui emergono 2 delfini con le code dritte ed incrociate tra di loro a sorreggere una sfera. La vasca è a forma di calice su stretto piede centrale ed è tutta percorsa da nervature verticali. Ai piedi della vasca ci sono due pesci posti simmetricamente, ciascuno dei quali ha la coda dritta in alto così da attorcigliarsi ad anello. L'insieme poggia sopra una rocalle a graffito che insiste su una vasca a terra mistilinea, la fontana non è attiva.
Ci sono ancora, due Fontane sul lato della facciata verso il Tevere, sono a doppia vasca con mascherone centrale e due leoni ai lati

MONUMENTO A CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR,PIAZZA CAVOUR, ROMA
Camillo Benso Conte di Cavour Piazza Cavour Roma
Piazza Cavour è di forma rettangolare, nell'insieme è una piazza molto elegante, con un bel giardino con palme e al centro della piazza c'è la statua bronzea dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, la statua fu posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato  anche da un grande basamento corredato da gruppi di statue bronzee e dalle allegorie dell'Italia e Roma e del Pensiero e dell'Azione. Su un lato della piazza Cavour si nota la Chiesa Valdese all'angolo con la Via Marianna Dionigi, che fu realizzata nel 1914 da Paolo Bonci e da Mario Rutelli, ed il Cinema Teatro Auditorio Adriano realizzato nel 1898 da Luigi Rolland, che fu anche sede di concertu dal 1936 al dopoguerra, è stato restaurato di recente ed è diventato un cinema multisala. Di lato al Palazzaccio c'è la Mole Adriana, il giardino di Castel S. Angelo e il Castello, già Mausoleo di Adriano. Sulla piazza Cavour è rivolta la facciata posteriore del Palazzo Giustizia, mentre la facciata anteriore è su Piazzale dei Tribunali sul Lungoteve
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PIAZZA ADRIANA, SEDE MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA ROMA
Qui si trova anche il Palazzo dei Mutilati ed invalidi di Guerra, fa parte del Rione XIV Borgo e del Rione XXII Prati, va da Piazza Pia a Lungotevere Castello. La piazza prende il nome dal grande mausoleo chiamato Mole Adriana, oggi Castel Sant'Angelo,che l'imperatore Elio Adriano  nato nel 117 e morto nel 138, fece costruire come sepolcro per se, la sua famiglia ed i suoi successori. L'opera fu portata a termine da Antonino Pio nel 139. Nell'VIII e IX secolo, una parte della piazza era chiamata via delle Fosse, per via dei fossati, ancora oggi visibili che circondalo la Mole Adriana facendo da corona ai suoi giardini.

PALAZZO SEDE DEI MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA, PIAZZA ADRIANA ROMA
Esempio di Architettura Fascista e sede della Casa Madre dei Mutilati fu costruita per volontà di Carlo del Croix , presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, l'edificio fu progettato da Marcello Piacentini e realizzato da Ulisse Igliori, oggi è sede sia dell'Associazione che della Corte di Appello di Roma. Il Palazzo fu realizzato in due fasi, la prima con il primo nucleo e con l'ingresso su piazza Adriana, fu inaugurato il 4 Novembre 1928, nel decennale della Vittoria, il secondo nucleo venne inaugurato nel 1936 con l'ampliamento dell'edificio verso il Tevere con aree ai lati che partono dal nucleo centrale e si chiudono verso il Lungotevere, formando un cortile a forma trapezoidale. L'attuale edificio è in laterizi con cornici  in travertino , con motivi classici e colonne semidoriche che inquadrano i finestroni del primo piano con iscrizioni latine sugli architravi lungo la cornice superiore il motivo di teste di fanti con l'elmo, in travertino, scolpite da Giovanni Prini. L'ingresso su piazza Adriana è costituito da un ampio portale con due colonne ioniche ai lati, sormontato da una lunetta traforata, al di sopra vi è una iscrizione " A DEO ET PATRIA NOSCIMUR". A coronamento della facciata c'è un gruppo scultoreo in bronzo due Angeli che portano la bandiera opera del Prini. All'interno dell'edificio, nel vestibolo, ai due lati ci sono le due erme di Giulio Giordani e Fulcieri Paulucci de Calboli, opera di Adolfo Wildt. Si accede poi all'androne  e su una scalinata a due rampe. Di fronte c'è il  portale della Sala delle Adunate , con rilievi bronzei raffiguranti la "Passione del Fante", opera del Prini, sopra c'è la statua di marmo di San Sebastiani, di Arturo Dazzi. La sala è decorata con grandi lunette, e nella calotta absidale vi sono affreschi opera  del Santagata  raffigurante la Celebrazione del sacrificio che conduce alla Vittoria, realizzato tra il 1928 e il 1932.I due portali in bronzo sono opera di Publio Morbiducci. Al primo piano vi è la Sala del Comitato centrale , detta Sala Pietro Ricci, decorata da Edoardo del Neri, con medaglioni bronzei e teste di uomini illustri come :  Francesco Rismondo, Guglielmo Oberdan,   Nazario Sauro, Cesare Battisti, Fabio Filzi, Damiano Chiesa, opere di Ettore Colla e Federico Papi. Sempre al primo piano c'è la cappella con due teste opere di Carlo Socrate : "l'adorazione dei Pastori" e "l'Annunciazione", vi è anche una "Pietà"  opera di Romano Romanelli e la "Colonna della passione", una acquasantiera del Prini. All'interno del Sacrario delle bandiere, vi sono due affreschi di Mario Sironi che rappresentano il "Duce a Cavallo" e "Vittorio Emanuele III a cavallo" del 1938. Il prospetto del palazzo su Lungotevere ha al di sopra del portale 3 teste in marmo con l'elmo sormontate dalla croce sabauda, a coronamento del palazzo c'è una torre con 3 aperture per lato. Anche qui si oltrepassa l'ingresso e si arriva nella Corte delle Vittorie, attorno alla quale gira un porticato il cui interno è decorato con affreschi, terminati nel 1938 sul tema delle "battaglie combattute dai soldati italiani" nella Guerra di Libia del 1911-1912, e nella Guerra di Spagna del 1936 - 1937. Gli affreschi del portico di sinistra sono di Antonio Giuseppe Santagata, mentre quelli del portico di destra sono di Cipriano Efisio Oppo. Al centro del cortile  vi è un'Aquila in travertino di Ettore Colla. Sulla sommità dell'abside della retrostante Sala delle Adunate vi è una "Vittoria" in bronzo di Guido Galletti del 1936.

LARGO DEI MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA ROMA
Il Largo si trova tra Lungotevere Castello,via Triboniano e piazza Adriana , fa parte del Rione XXII Prati, il largo è dedicato alla memoria dei mutilati ed invalidi di tutte le guerre in questo largo c'è il Palazzo casa madre dei mutilatiopera del Piacentini , all'interno del Palazzo vi sono le sedi e  dell'Associazione Nazionale dei Mutilati ed invalidi di  Guerra e della Corte di Appello di Roma. L'edificio è in tufo e travertino con motivi classici  stilizzati, e finestroni squadrati, nell'insieme il disegno architettonico è di stile militare. In occasione del Giubileo del 2000, fu chiuso al traffico il tratto di Lungotevere Castello, antistante a Castel Sant'Angelo, e questo ha permesso in questa zona pedonale, la sistemazione di un piccolo giardino.Qui si trova la Sede dei mutilati ed invalidi di guerra e la sede della Cirte di Appello di Roma.

MOLE ADRIANA - I GIARDINI DI CASTEL SANT'ANGELO, ROMA
La Mole Adriana, a Castel S. Angelo,  è tra piazza Adriana e Lungotevere Castello, prende il nome dal grande mausoleo chiamato Mole Adriana, che l'imperatore Elio Adriano  nato nel 117 e morto nel 138, si fece costruire come sepolcro per se, la sua famiglia ed i suoi successori. L'opera fu portata a termine da Antonino Pio nel 139.La Mole era diversa rispetto ad oggi, dove sorgeva il Mausoleo di Adriano, oggi c'e il Castel S. Angelo. La sagoma iniziale era a forma rettangolare sopra la quale sorgeva una costruzione cilindrica sormontata da un piccolo tempio circolare sul quale svettava una quadriga bronzea guidata da una enorme statua raffigurante l'imperatore Adriano, imperatore tollerante verso i cristiani. La Mole Adriana, a Castel S. Angelo, venne assediata e saccheggiata durante l'invasione dei Vandali e dei Goti, ed assunse l'aspetto di una roccaforte. L'evento che cambiò il nome alla Mole, fu la leggendaria apparizione dell'Arcangelo Michele nell'atto di rinfoderare la spada a simboleggiare la fine della peste durante gli inizi del pontificato di San Gregorio Magno, al soglio da 590 al 60 d.C.e da allora la mole si chiamò " Castrum Angeli". Verso la fine dell'XI secolo, venne posta sulla sommità la prima statua bronzea dell'Arcangelo Michele, che venne sostituita per 6 volte e l'attuale scultura è opera dello scultore fiammingo Pietro Verschaffelt e risale al 1754.Il Castello ebbe a seconda dei proprietari nelle varie epoche vari nomi tra questi Castrum Crescenzi, quando nel IX secolo divenne di proprietà dei Crescenzi, poi Pierleoni nel 1100, poi Orsini dalla metà del XII secolo, e fu proprio Papa Niccolò III Orsini che realizzò il Passetto che collega il Castello al Vaticano.Da Papa Niccolò III, il Castello prese il nome di Castel Sant'Angelo e divenne fortezza e residenza pontificia. Venne fatto restaurare da Papa Bonifacio IX, al soglio dal 1389 al 1404, dall'architetto Niccolò Lamberti, e dopo di lui ci furono 4 secoli di interventi. Papa Niccolò V tra il 1447 e il 1455, fece costruire 3 torrioni angolari, ingranditi da Papa Alessandro VI tra il 1492 e il 1495 su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio, che ne aggiunge anche un quarto di torrione, e sempre soppo questo papa si deve il portico affrescato dal Pinturicchio. Nei secoli il castello divenne anche una prigione, dove vi furono rinchiusi personaggi illustri, tra questi, gli umanisti Platina e Pomponio Leto, Benvenuto Cellini, Cagliostro.Papa Giulio II al soglio tra il 1503 e il 1513, fece costruire una loggia coperta a due colonne sul fronte del Castello. Papa Clemente VII al soglio tra il 1523 e il 1534 fece realizzare la stufa , una sorta di bagno, in quanto costretto nel 1527 per 7 mesi di assedio dei Lanzichenecchi a risiedere nel Castello. Papa Paolo III, al soglio tra il 1534 e il 1549, fece costruire una Loggia verso i prati di Castello, e nuovi alloggi papali al piano superiore. Papa Pio IV, al soglio tra il 1559 e il 1565, fece costruire un recinto pentagonale intorno al vecchio muro di cinta. Papa Urbano VIII, al soglio dal 1623 al 1644, distrusse tutte le fortificazioni anteriori. Nell'Ottocento il Castello venne utilizzato esclusivamente come carcere politico. Dopo il 1870 era una caserma e solo nel1906 venne inaugurato e destinato a Museo, tale destinazione rimane anche oggi come Museo Nazionale di Castel Sant'Angeo. L'antico e antistantePonte Elio, oggi  Ponte S. Angelo, fu ornato tra il 1667 e il 1669 da 10 angeli in marmo voluti da Papa Clemente IX. Nella piazza vi è il Parco di Adriano, noto come i giardini della Mole Adriana, aperto al pubblico dal 1938. Qui i Fratelli della Misericordia fondarono nel 1903 l'Oratorio del Sacro Cuore di Gesù.

CHIESA VALDESE PIAZZA CAVOUR ROMA
La Chiesa Valdese è in un angolo di Piazza Cavour, la facciata di colore bianco candido, ha un forte impatto visivo, per la sua eleganza e per la commistione di stili architettonici, il romanico tedesco e bizantino. La particolare scelta architettonica fu voluta, per far si che la Chiesa Valdese si distinguesse dalle altre chiese cattoliche di Roma All'interno non vi sono immagini sacre,come prescrive l'ordine valdese. Alle vetrate ci sono simboli cristiani e motivi floreali. La Chiesa fu edificata nei primi del '900, all'interno vi è la Facoltà Valdese di Teologia e vi si trova anche una biblioteca. Dopo l'Unità d'Italia, nella nuova urbanistica di Roma capitale, si volle dare impulso anche alle comunità di culto non cattoliche, tra queste furono edificate due Chiese a Roma del culto Evangelico Valdese, una si trova in Via IV Novembre edificata poco dopo il 1870, e l'altra è a piazza Cavour edificata nei primi del '900. La Chiesa Valdese fa parte delle Chiese protestanti, venne scelta la zona Prati, dalla comunità Valdese, in quanto Rione giovane ed in via di espansione, dove la predicazione evangelica si sarebbe potuta diffondere meglio. La costruzione della Chiesa fu voluta dall'allora presidente della evangelizzazione della Chiesa Valdese Arturo Muston e dall'aiuto dei proventi della signora Johan Stewart Kennedy, vedova di uno dei più ricchi banchieri americani di allora, che nel 1910 acquistò il terreno dove poi venne edificata la Chiesa Valdese.I lavori inizarono nel 1911 e l'inaugurazione avvenne nel 1914. Gli architetti furono Guido Bonci e l'ingegnere Emanuele Rutelli, la famiglia Rutelli era una famiglia romana con una tradizione di ingegneri ed architetti e già legata al culto della religione della Chiesa Valdese. La Chiesa è in cemento armato, edificata su un'area a forma di pentagono irregolare e sul suo lato minore si trova la facciata che da su piazza Cavour. Vi sono due grandi torrioni cilindrici che hanno la funzione di cerniera con gli edifici circostanti, ed il tema viene sviluppato dalle due alte torri campanarie, che sono la nota dominanante di tutto il prospetto.Il  portale è sormontato da una loggetta a monoforo con edicole laterali, sopra, un rosone di semplice fattura, il motivo della loggetta è ripreso dai torrioni laterali. L'interno riprende lo schema classico delle basiliche, a 3 navate separate da pilastri ottagonali con capitelli a stampella che sostengono la trabeazione e la balaustra dei matronei. Al livello superiore, ci sono una serie di pilastri ottagonali che sorreggono ampie arcate, al terzo livello le pareti sono aperte da trifore che illuminano ampiamente la navata maggiore. Le navate minori prendono luce da una serie di bifore, e nei matronei ampie vetrate con motivi floreali. Tutto l'interno dall'abside, al soffitto, è decorato completamente da motivi simbolici e geometrici, che sono opera di Paolo Paschetto, sono suoi anche i disegni delle vetrate ma realizzati da Cesare Picchiarini. L'illuminazione è in stile liberty in ferro battuto opera di L. Zalaffi di Siena, mentre i Corsini di Siena hanno realizzato la tavola del pulpito, i cui bassorilievi riproducono i volti dei riformatori Arnaldo da Brescia, Martin Lutero, Giovanni Calvino, Girolamo Savonarola. Il fonte battesimale è opera di  G. Augelli di Pietrasanta. L'organo è opera di Carlo Vegezzi, ed ha 2300 canne, il migliore tra gli organi della capitale. Fa parte dello stesso isolato della Chiesa Valdese, il Palazzo della Facoltà di Teologia Valdese, l'ingresso è a via Pietro Cossa 40, di questo edificio spiccano i motivi ornamentali realizzati tra il 1907 e il 1909 da Giulio Magni, tra i quali i motivi ornamentali delle lunette  e delle cornici sopra le finestre, la biblioteca raccoglie 71 mila volumi.

CINEMA ADRIANO, PIAZZA CAVOUR ROMA, MULTISALA E AUDITORIUM
Il Teatro Adriano oggi Cinema fu realizzato su progetto di Paolo Rinaldi ed inaugurato il 1 giugno 1898 con la rappresentazione della "Gioconda" di Amilcare Ponchielli. All'inizo il Teatro si chiamava Politeama Adriano, per tutta la prima metà del '900, fu il teatro più capiente di Roma, con i suoi 5000 posti, e sulle sue scene vennero rappresentate opere liriche, balli, commedie, drammi in prosa, operette, e perfino spettacoli circensi.Fu in questo teatro che Pietro Mascagni fece il suo esordio come direttore delle sue opere. A cavallo tra le due guerre mondiali, l'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, tenne qui concerti. Il Teatro Adriano è stato trasformato in cinema dal 1950, ed oggi è diventato una moderna multisala. Nel 1965 ebbe un altro momento di celebrità, in quanto proprio qui si tenne il concerto dei Beatles. La facciata presenta un avancorpo centrale coronato da un frontone ed è scandito da due ordini di arcate su pilastri e colonne.

PONTE UMBERTO I ROMA
il ponte Umberto fu inaugurato nel 1885, si trova davanti al Palazzo Giustizia l'architetto che eseguì il progetto fu Angelo Vescovali, a 3 arcate in mattoni rivestite da lastre in travertino,era destinato  a mettere in comunicazione il Rione Prati di Castello con il centro di Roma sulla riva sinistra del Tevere. Ha tre arcate in muratura è largo 20 metri e lungo 112  metri  L'edificazione del ponte avvenuta dopo l'unificazione italiana, rispondeva alle esigenze di una notevole richiesta di nuove abitazioni, dovuta all'insediamento del nuovo governo nella capitale ed anche per servire meglio il Palazzo Giustizia che dopo l'unificazione sostituiva i tribunali papali.

PALAZZO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE, VIA ULPIANO, ROMA
Il palazzo della Protezione Civile, è sul Lungotevere Prati a snistra su Via Ulpiano, fu eretto nel 1892, è in stile rinascimentale, ed è opera di Gaetano Koch

CHIESA DEL SACRO CUORE DEL SUFFRAGIO ROMA LUNGOTEVERE PRATI 18
La Chiesa del Sacro cuore del Suffragio è una chiesa neogotica, su Lungotevere Prati,tra ponte Umberto e ponte Cavour,fu edificata nel 1894 e terminata nel 1917, architetto Giuseppe Gualandi, fu voluta da padre Victor Jouet, missionario di Marsiglia, che aveva fondato l'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per le anime del purgatorio. La facciata in stile gotico transalpino è in cemento armato. Nella sagrestia c'è un piccolo museo delle anime del Purgatorio, che secondo Padre Jouet facevano le loro apparizioni in terra,lasciando dei segni, per testimoniare la loro presenza. agli uomini. Ne è rimasto ben poco del materiale originario, in quanto la Chiesa non approva tali manifestazioni cosidette "sovrannaturali"da arte dei defunti. Roma L'edificio fu costruito dal bolognese Giuseppe Gualandi, il quale prediligeva lo stile gotico francese, poichè il terreno era piccolo, in questo modo poteva sviluppare la Chiesa in altezza. Il prospetto è in cemento armato, di colore grigio cenere, l'unico elemento di colore sono le vetrate di colore verde-azzurro. Lo slancio della facciata è dato da 3 finestroni a sesto acuto, il più grande contiene anche il rosone centrale. La facciata è caratterizzata da guglie, nicchie e archi e numerose statue di santi a grandezza naturale, messe in piccole edicole e sostenute da mensole, queste sono opera di Orsoni.I 3 portali sono decorati con timpani cuspidati sorretti da colonnine L'interno, è a 3 navate,sono divise da pilastri a fascio cui quali poggiano archi a sesto acuto, gli elementi strutturali sono a bande rosse e grigie e convergono verso l'abside che accoglie un trittico monumentale.
All'interno vi è un rilievo delle "Anime del Purgatorio", a sinistra c'è la "Resurrezione" e a destra la "Deposizione". Nel timpano centrale c'è la statua del "Sacro Cuore". La torre campanaria è a pianta ottagonale, con un orologio a 3 quadranti e sorregge sulla cuspide la croce che sorge da un gruppo di 4 gigli. Il pavimento è formato da lastre rettangolari bicrome in marmo di Verona disposte a spina di pesce. Le balaustre sono decorate con capitelli bronzei e colonnine di alabastro. Sulle vetrate vi sono le figure dei Santi realizzate su cartoni di   Giuseppe Catani e predisposti da Giovan Battista Conti, e sono : Santa Francesca Romana, Santa Caterina da Genova, Santa Brigida, Sant'Ambrogio, San Bonaventura, San Tommaso d'Aquino, San Efrem, San Pier Damiani, Santa Giovanna d'Arco, San Sebastiano, San Roberto Bellarmino, an Francesco di Sales. Lungo le pareti della navata ci sono gli altari dedicati a San Michele Arcangelo di Alessandro Catani, e a Santa Margherita Maria Alacoque di Giovan Battista Conti
All'interno c'è il Museo delle Anime del Purgatorio visitato da pellegrini e curiosi di tutto il mondo, ma poco conosciuto dai romani, contiene reperti raccolti da Padre Jouet, cimeli insoliti che comprovassero l'apparizione e l'esistenza delle anime del purgatorio, sono costituiti a impronte lasciate su lembi di stoffa, pagine di libri. Il tutto è ridotto ad una sola vetrina, essendo state state eliminate dai successori tutte quelle parti che non fossero comprovate.

Contatti:
Anna Zelli - Camere Cipro B&B Roma centro
Tel. 
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prefisso 039 per chi chiama da fuori Italia
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piazza Cavour (Roma)

Vedi anche le Foto piazza Cavou (Roma)

Come arrivare a piazza Cavour partenza da Camere Cipro B&B:
Ci arrivate in 15 minuti a piedi, oppure prendendo la metro davanti al b&b e scendendo a Lepanto, oppure l'autobus 492 che fa capolinea davanti casa e scendete all'ultima fermata di via Crescenzio e siete arrivati a piazza Cavour.

Foto piazza Cavour

Foto di Roma

Bed & breakfast e camere vicino a Piazza Cavour

Il Bed and breakfast Camere Cipro Vatican Museums è vicino e nei pressi di piazza Cavour, siamo anche a 200 metri di distanza dai Musei Vaticani , davanti alla fermata metro Cipro, e capolinea 492. Vi proponiamo a  due passi da Piazza Cavour, Roma centro, in Prati, , 3 belle camere, per dormire, con trattamento di prima colazione, a prezzi davvero bassi e con tutti i comfort. Chiama o scrivi se desideri un preventivo, vedi le nostre camere in bed and breakfast.

Bed & breakfast e camere nei pressi di piazza Cavour (Roma centro) - Prati

vedi le camere del bed & breakfast nei pressi piazza Cavour Roma

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Aggiornato Gennaio 2010

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