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PONTE SANT'ANGELO - PONTE ELIO ROMA
PONTE ELIO : il vecchio ponte del Mausoleo di Adriano
Il
ponte Elio,
oggi
ponte Sant'Angelo,venne
edificato quando l'Imperatore Elio Adriano fece edificare il suo
Mausoleo, oggi
Castel Sant'Angelo,per
dare un accesso trionfale al monumento dell'Imperatore che si trovava al
di là del Tevere. L'antico
ponte Elio
era ornato da 8 colonne, quattro colonne per parte, con magnifiche
statue ed una cancellata con due
pavoni che oggi si trovano ai
Musei Vaticani
al Cortile della Pigna. Il ponte venne chiamato Elio, per il nome
dell'Imperatore Elio Adriano, e ne fu architetto Demetriano che
nell'anno 136 si occupò del progetto e della realizzazione del Mausoleo
di Adriano. Ponte Elio, non fu un vero e proprio ponte, perchè conduceva
dalla città di Roma solo al
Mausoleo, e
sembra che l'unica strada presente nella zona fosse l'antica via
Cornelia.
Il
ponte Elio
era quindi la sola via di accesso al
Mausoleo,
alla tomba dell'Imperatore Adriano e dei suoi familiari, il
ponte Elio
più che per attraversare il Tevere
era usato dai romani solo per
arrivare al mausoleo e rendere omaggio al morto Adriano. Il ponte
manterrà il nome Elio fino al 600 circa, anno in cui Papa Gregorio Magno
ebbe la visione dell'Angelo che rinfodera la spada a significare la fine
della pestilenza che affliggeva Roma. E fu allora che sulla cima del
Castello venne posto il primo Arcangelo Michele ed anche il ponte come
il Castello, si comincerà a chiamarsi Ponte S. Angelo.

l'antico Ponte Elio - foto Anna Zelli
PONTE S. ANGELO :
il nuovo ponte del riedificato Mausoleo in Castel S. Angelo
Il
ponte Sant'Angelo,
a differenza del precedente
ponte Elio, è
oggi costituito da 5 fornici, solo i 3 centrali appartengono all'antico
romano Ponte Elio, la forma è elegante, la rampa d'accesso ha una
leggera curvatura, la lunghezza complessiva del ponte è di 135 metri.
Durante i lavori di arginatura del Tevere
del 1892, tornarono alla luce
anche le antiche rampe di accesso.
ponte Sant'Angelo
è uno dei ponti più belli ed eleganti di Roma e regge bene con
l'altrettanto antico Ponte Milvio.
Durante l'Anno Santo, del 1300 indetto da Papa Bonifacio VIII il ponte
era diviso in due parti da una fila di piccole botteghe, ed i pellegrini
accorsi in grande moltitudine erano divisi tra quelli che si dirigevano
al mausoleo e quelli che andavano alla tomba dell'Apostolo Pietro.
Nell'antica Roma il ponte era interdetto alle bighe, e come allora anche
oggi il ponte è interdetto al traffico, ed ha solo funzione pedonale.
Ponte
Sant'Angelo è la strada più breve per arrivare a
San Pietro
dal Tevere, tantè che in antico sarà chiamato anche
"Ponte Sancti Petri". Durante
il Medio Evo
ponte Sant'Angelo
era dotato di un Torrione di guardia posto davanti a
Castel Sant'Angelo
che a quell'epoca era adibito a fortezza. Il Ponte rimarrà lo stesso per
tutto il periodo medioevale, unico evento fu la distruzione delle
piccole botteghe, fatte bruciare per ordine di Baldassarre Cossa
antipapa con il nome di Giovanni XXIII. E fu qui che il Cardinale
Vitelleschi duro governatore di Roma che agiva in nome di Eugenio IV,
subì un agguato dal quale si difese prima di essere ferito, e rinchiuso
nel
Castello
dove morì dopo pochi giorni. Nel 1450 Papa Niccolò V fece restaurare
radicalmente il ponte, a seguito di una tragedia nella quale morirono
172 pellegrini, convenuti a Roma per l'Anno Santo,i quali a causa delle
bizze della mula del Cardinale Barbo,si ammassarono e si addossarono al
Ponte,il quale però per il crollo delle spallette non resse alla calca
dei pellegrini, il ponte cedette e i pellegrini caddero e morirono
affogati nel Tevere. La scritta "N.PP.V" su uno dei piloni del ponte fa
riferimento a questo restauro. In quell'occasione Papa Niccolò V dotò il
ponte sulla riva destra di due grandi Torrioni uniti da una grande porta
che serviva da passaggio, aprì la piazza di Ponte e fece costruire delle
cappellette votive sulla riva sinistra,cappellette che poi vennero
abbattute. Queste erano state erette tra il 1451 e il 1454, a ricordo
del tragico evento dell'Anno Santo del 1450, le piccole cappelle erano
di forma ottagonale, una era dedicata a Santa Maria Maddalena, della
quale si conserva la reliqua del piede nella
Chiesa di San Celso in Banchi
e l'altra era dedicata ai SS Innocenti, che erano coloro che avevano
perduto la vita per le bizze della mula del cardinale Barbo. Fu da
queste Cappellete che i Lanzichenecchi, come ricorda Papa Clemente VII,
facevano fuoco contro gli spalti del Castello, nel quale si era
rifugiato lo stesso Papa Clemente VII.
Tornando a Papa Niccolò V, egli diede inoltre incarico all'architetto
Leon Battista Alberti di ricoprire il ponte con un loggiato, per
ripararsi dalle intemperie. Succesivamente nel 1488 il ponte e la piazza
vennero impiegati per le esecuzioni capitali, ed i resti delle persone
giustiziate venivano qui esposti a mo di esempio e di monito sulle
spallette del ponte. Dove oggi si ammirano gli angeli, ma a quei tempi,
sulle spallette del ponte erano messe le teste dei giustiziati, le
membra degli squartati, e le forche degli impiccati, era talmente
abituale a Roma assistere a scene tanto macabre che esisteva un detto "
Bbella ggiornata, peccato che nun ce sii l'impiccato ! ". Papa Sisto V,
solo due ore dopo la sua elezione procedette alle prime impiccagioni, e
sugli spalti del
Castello di
fronte al ponte dondolavano i corpi per far capire ai Romani che aria
tirava.A quell'epoca Roma era piena di delinquenza, rapine, furti,
stupri, e violenze di ogni genere, prepotenze dei nobili romani, e dei
non nobili, una vasta gamma di reati che per reprimerli occorreva una
mano dura ed energica, e Papa Sisto V con una serie di impiccagioni,
riuscirà a riportare un po di ordine nella città di Roma.Papa Alessandro
VI, procedette ad abbattere i Torrioni di Papa Niccolò V, sostituiti da
un enorme Torrione adiacente al
Castello,
tale Torrione chiuse le arcate minori del ponte poste sulla riva destra,
e la cosa fu fatale per le inondazioni del Tevere. Nel 1530 Papa
Clemente VII fece abbattere le due cappellette della piazza di Ponte
forse per anullare il terribile ricordo del Sacco di Roma da parte dei
Lanzichenecchi.
Al posto delle cappellette fece erigere due statue tutt'ora esistenti di
San Pietro del Lorenzetti e di San Paolo di Paolo Romano. I piedistalli
delle statue recano l'emblema di Papa Clemente VII e due iscrizioni
attribuite al Cardinale Pietro Bembo con la scritta
Rione XIV Borgo.
Il ponte aveva talmente triste fama di essere luogo di esecuzioni
capitali, che si diceva che c'erano più teste mozze a
ponte Sant'Angelo
che meloni al mercato. Al Boia era comuqne vietato di passare il ponte,
non poteva andare dentro Roma, ma rimanere a
Trastevere dove abitava.Sotto
il pontificato di Papa Paolo III, nel 1535 per la venuta a Roma di Carlo
V, il Papa fece scolpire da Raffaele da Montelupo 8 statue di patriarchi
ed evangelisti che dovevano decorare il ponte. Poi Papa Clemente IX
commissionò al Bernini le statue di Angeli che ancora oggi ornano il
ponte.Le statue furono eseguite dagli allievi di Gian Lorenzo Bernini,
su suoi modelli, erano 10 grandi statue di angeli, ciascuno con un suo
strumento,come simboli della passione. Due di questi angeli furono
scolpiti dallo stesso Bernini, ma il papa li trovò troppo belli per
esporli alle intemperie, e gli originali furono collocati nella casa
del Bernini dove rimasero fino al 1729 e poi trasferiti nella
Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte
dove ancora oggi si possono ammirare e qui furono messe due copie.
Sembra che comunque il Bernini avesse scolpito un terzo angelo, perchè
voleva che almeno una sua opera fosse sul ponte, sarebbe l'angelo con il
Cartiglio della passione di Cristo, la quarta statua a destra.
Gli Angeli di
ponte Sant'Angelo sono
10 : l'angelo con il Cartiglio della passione di Cristo del
Bernini, l'Angelo con il titolo della croce copia dell'originale del
Bernini, l'Angelo con la corona di spine, copia del Bernini ; l'Angelo
con la Colonna opera di Raggi ; l'Angelo con la Croce pera del Ferrara,
l'Angelo con la Spugna opera del Giorgetti, l'Angelo con il Flagello
opera del Moretti,l'angelo con la Veste e i dadi opera del Naldini,
l'angelo con il volto Santo opera del Fancelli, l'Angelo con la Lancia
del Guidi, l'angelo con i chiodi del Lucenti.Il Ponte visse un episodio
nel 12 Luglio 1881 quando nottetempo mentre si stava trasportando la
salma di Papa Pio IX per essere tumulata per volere del Papa dal
Vaticano a
San Lorenzo fuori le mura, un
gruppo di facinorosi,tentò di impadronirsene al grido della " la carogna
al fiume !", il tentativo non riuscì, e il Papa venne tumulato di
nascosto.
Dopo l'unità d'Italia, tra i vari restauri di Roma, e nuove
edificazioni, si volle restaurare anche
ponte Sant'Angelo,e
nel 1892 vennero abbattute le antiche spallette del ponte, edificate due
nuove arcate simili alle antiche, in una costruzione simmetrica, che
fece però perdere l'antica eleganza del ponte. Durante i lavori vennero
alla luce la platea del
ponte Elio
con il selciato in ottimo stato, e qualche tratto del parapetto
originario. Il Ponte nei secoli fu attraversato non solo dai pellegrini,
ma anche da personaggi illustri, come Dante Alighieri, Torquato Tasso,
Michelangelo, Bramante, Verrocchio, Bottichelli, L'Alberti, Copernico,
Santa Francesca Romana, Santa Rita da Cascia, San Filippo Neri, Sant'Ignazio
di Loyola, San Carlo Borromeo, e da re e regine.

ponte Sant'Angelo, com'era - foto Anna Zelli
I
PONTI COSTRUITI A ROMA FINO ALL'ANNO 1000:
Ponte Sublicio,
scomparso
e di incerta collocazione, forse vicino a ponte Emilio
Ponte Emilio, poi Ponte S.Maria
agibile
Ponte di Agrippa:
scomparso, di incerta
collocazione, era sotto il Gianicolo
Ponte Neroniano, divenuto poi Ponte Trionfale,
scomparso,
i resti sono nel fiume all'altezza
Nuovo Ospedale Santo Spirito
Ponte Probo,poi Ponte di Teodosio,
scomparso,resti
a Via del Mascherone
Ponte Milvio, agibile al passaggio pedonale
Ponte Cestio, agibile
Ponte Fabricio, agibile al passaggio pedonale
Ponte Aurelio o Ponte Gianicolense,
inagibile, oggi sopra c'è l'attuale Ponte Sisto
Ponte Elio, poi
ponte Sant'Angelo
agibile in epoca Romana solo per l'accesso al
mausoleo di Adriano
oggi pedonale

ponte Sant'Angelo - foto Anna Zelli

ponte Sant'Angelo - foto Anna Zelli
vedi anche le Fotografie del
nuovo Ponte Sant'Angelo
e del precedente Ponte
Elio
Contatti:
Anna Zelli - Camere Cipro B&B Roma centro
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