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Rione Prati
Il Rione Prati, uno dei nuovi quartieri di Roma, a ridosso di Borgo,
Castel S. Angelo e la Città del Vaticano, è situato al centro di
Roma, è sorto subito dopo l'Unità d'Italia, e si trova al di fuori delle
antiche mura Aureliane,. L'assetto urbanistico di Prati, pur essendo molto
elegante si differenzia da tutti gli altri più antichi Rioni di
Roma. La data del 1870 segna la proclamazione dell'Unità d'Italia e
l'istituzione di Roma capitale del Regno. I Piemontesi che avevano
conquistato la Roma papalina, dovettero dotare la città di un nuovo
assetto per far fronte ad un inevitabile incremento demografico dovuto
all'insediamento nella città di nuove strutture burocratiche ed
amministrative. Gli ultimi interventi a Roma risalivano al 500 e al 600
ad opera dei Papi e Roma era una delle capitali Europee non al
passo con i tempi, tantè che all'inizio del '700 Roma contava solo 245
mila abitanti. La politica dei Papi conservatrice consolidava il ruolo
di Roma a capitale mondiale dell'arte e dell'archeologia. Solo nel 1861
la costruzione del Gazometro a Circo Massimo, consentì di avere
l'illuminazione pubblica a Roma in alcune vie e nel 1867 le varie linee
ferroviarie romane furono collegate da un raccordo tra Porta Maggiore e
Termini. Fino al 1870 a Roma prevalevano gli orti, le vigne,le aree
verdi, la famosa campagna romana, le ville e i parchi nobiliari, e le
aree archeologiche, gli edifici però erano pochi. Era scarso il
sistema fognario, e Roma e l'Agro Romano, da secoli soffrivano
della malaria. L'attività prevalente era l'agricoltura, e Roma appariva
come un grande podere con stalle, fienili, magazzini per il grano
perfino nelle vie del centro. Con l'Unità d'Italia, Roma capitale sentì
l'urgenza di adeguarsi ai livelli delle altre capitali europee, e si
guardava a Berlino e a Parigi come esempi da cui trarre ispirazione.
Purtroppo l'esigenza di rinnovamento, spianò la strada anche alla
speculazione. Si comincio a costruire ovunque, iniziando dall'Esquilino,
pur di dare una sede ai ministri e alla classe dirigente del nuovo
Stato, oltre a case per le migliaia di funzionari in arrivo, e purtroppo
non si curarono di edificare dove prima c'erano ville storiche e di dare
corso a insensati sventramenti sempre più massicci. La piana dei Prati
di Castello al di là del Tevere, sulla riva destra, tra San Pietro,
Borgo e Castel Sant'Angelo era quasi totalmente priva di costruzioni,
era solo campagna, e il nome derivava dalla vicinanza con il Castel S.
Angelo e i giardini della Mole Adriana.
Questa zona di Roma, i Prati di Castello, in epoca Imperiale Romana
corrispondeva ai Prati di Nerone detti anche Horti Domitiani, qui vi
erano a quel tempo un complesso di ville suburbane che si
estendevano tra Monte Mario e il Tevere e sempre in questa zona si
trovava il "Gaianum" che era una sorta di ippodromo personale
dell'Imperatore Caligola e la Naumachia Vaticana un bacino artificiale
per le battaglie navali. Gli Horti erano attraversati dalla via
Triumphalis che partiva dal Pons Neronianus, a valle dell'odierno ponte
Vittorio Emanuele II, per arrivare fino a Monte Mario e ricongiungersi
con la via Cassia. Questa zona nei secoli ebbe una notevole
importanza strategica in quanto era a ridosso delle mura Leonine, e di
Castel Sant'Angelo. Gli Horti venivano utilizzati per gli accampamenti
militari dagli invasori di Roma provenienti da nord, come i vandali, gli
eruli, gli ostrogoti, i longobardi e più tardi venne occupata da
Carlo Magno, e dagli Ottoni. Fu proprio in questa zona che si
accamparono i Lanzichenecchi durante il terribile sacco di Roma del
1527. Le ultime milizie che qui si accamparono furono nel 1798 della
Francia Repubblicana cui fecero seguito quelle napoleoniche. Il Catasto
Gregoriano del 1830 registrava i terreni della zona di Prati come
appartenenti al Capitolo di San Pietro e ad altri enti ecclesiastici i
quali davano gli appezzamenti di terra in affitto ai coltivatori di
vigne. Fino alla fine dell'800 la zona di Prati era una ampia distesa
coltivata ad orti e vigneti ed abitata qua e là da casolari e osterie.
La zona era frequentata dai romani per le gite fuori porta.
La zona rimase disabitata a lungo anche a causa delle frequenti piene
del Tevere altra piaga insieme alla già citata malaria. Il problema
delle inondazioni del Tevere venne vissuto anche dai nuovi governanti
piemontesi insediatisi a Roma dopo l'unità d'Italia, i quali
assistettero alla spaventosa piena del 26 dicembre 1870.
La zona venne scartata come edificabile, anche dai neo insediati
governanti piemontesi sia le evidente difficoltà e anche perchè
veniva considerata come una appendice del Vaticano. Come Prati, i
piemontesi scartarono anche la zona di Borgo per timore delle reazioni
del clero e dei cattolici europei e per scongiurare uno sbarco dei zuavi
francesi a Civitavecchia. . Solo dei lungimiranti costruttori,
iniziarono a comprare dopo il 1870 dei lotti di terra nella zona
dai contadini e dai proprietari nobili terrieri, tra questi vi fu
l'accorto Monsignor Demerode che già si era avvantaggiato delle
fortunate speculazioni nell'area del Viminale. In poco tempo le
terre dei Prati di Castello era diventato un trust bancario
internazionale formato da capitalisti e società di Torino, Anversa,
Amsterdam, Vienna e Trieste, i cui principali rappresentanti erano il
banchiere Tanlongo e il conte Cahen, questo gruppo aveva comperato i
terreni a prezzo agricolo ed ora era pronto ad un immenso guadagno
edilizio. Tutto il nuovo piano regolatore prevedeva i muraglioni per
prevenire le inondazioni del Tevere, fognature, luce, nuove strade e vie
tramviarie e ponti. Purtroppo il muraglioni distrussero l'antico
porto di Ripetta
Queste nuove edificazioni vennero chiamate Umbertine e il quartiere
definito Piemontese.
So diede l'avvio alla costruzione di Palazzo Giustizia, un complesso di
Caserme a piazza d'Armi che poi diventerà piazza Mazzini,alla
edificazione di 3 ponti, il ponte Regina Margherita, ponte Cavour, ponte
Umberto. Il Ponte Regina Margherita si trova al termine di via Cola di
Rienzo, il ponte Cavour sostituì il precedente ponte di Ripetta, e
ponte Umberto è davanti al palazzo Giustizia.
Ii quartiere di Prati fu uno dei primi di Roma ad accogliere nuovi
edifici religiosi di culto diverso da quello cattolico come la Chiesa
Valdese e la Chiesa Cristiana Avventizia. Via Cola di Rienzo è la strada
dello shopping e guarda in fondo a piazza del Popolo e al Pincio e dal
lato opposto a piazza Risorgimento, ha una impostazione scenografica, è
una via molto bella ed è in pratica il corso del quartiere Prati.
Il 9 dicembre del 1921 la Giunta Comunale deliberò la costituzione del
nuovo Rione Prati il XXII Rione di Roma delimitandone i confini entro il
viale delle Milizie a nord, via Leone IV ad ovest e Castel S. Angelo con
Borgo a sud, innalzandolo al rango degli antichi e stici Rioni di Roma
al di là del Tevere con cui confina.
Da vedere nel Rione
Prati
Le vie e le piazze di Prati,
visita al Rione Prati e ai suoi monumenti
Potete iniziare l'itinerario per le vie del Rione Prati da piazza
Risorgimento, che è molto vicina da Camere Cipro B&B, ci arrivate in
meno di 10 minuti a piedi.
Piazza Risorgimento
La piazza Risorgimento per la sua regolarità si ispira alle piazze
piemontesi, su di essa c'è il prospetto delle mura Vaticane realizzate
sotto Papa Pio IV nella seconda metà del XVI secolo, in occasione del
Giubileo del 2000 al centro della piazza è stata creata un'ampia area
pedonale abbellita da aiuole alberate, sul lato della piazza verso via
Crescenzio e via Cola di Rienzo vi è il gruppo bronzeo raffigurante il
"Carabiniere a Cavallo", in mezzo tra le due vie Cola di Rienzo e
Crescenzo si trova il Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri istituito
nel 1925. Da piazza Risorgimento hanno inizio via di porta Angelica, via
Ottaviano, via Crescenzio e via Cola di Rienzo.
vedi piazza Risorgimento e
foto piazza Risorgimento
Via Crescenzio
E' una bella via alberata che arriva fino a piazza Cavour e a Castel S.
Angelo. A via Crescenzio 38 c'è la Casa Roy del 1910, con una
torretta angolare a cupola di reminiscenza parigina. A via Crescenzio 14
c'è la Villa Robertini del 1910 edificio in stile eclettico, con una
loggia centrale e fasce di affreschi sotto il cornicione.
Piazza Cavour
Sul lato nord c'è il Teatro Adriano realizzato su progetto di Paolo
Rinaldi e inaugurato nel 1898 con la rappresentazione della Gioconda di
Amilcare Ponchielli, oggi è un cinema multisala, ma all'inizio era un
teatro con 5 mila posti, il più capiente di Roma, all'inizio ospitava
opere liriche, operette, commedie , drammi in prosa e perfino spettacoli
circensi. In questo teatro esordì anche Pietro Mascagni con le sue
opere. Sul lato orientale della piazza sorge la Chiesa Valdese, con
l'Unità d'Italia si volle anche lo sviluppo di comunità non di culto
cattolico, l'atra Chiesa Valdese si trova a via IV Novembre. La Chiesa
Evangelica Valdese appartiene alla famiglia delle chiese protestanti,
l'inaugurazione avvenne nel 1914. Al centro di piazza Cavour c'è un
elegante giardino su disegno di Nicodemo Severi realizzato nel 1910, vi
sono vari esemplari di palme, piante di oleandro, di alloro. Al centro
della piazza Cavour c'è il monumento bronzeo a Camillo Benso Conte di
Cavour realizzato da Stefano Galletti nel 1895 ornato sul basamento da
figure allegoriche . Davanti al monumento si staglia il fronte
posteriore di Palazzo Giustizia coronato dallo "Stemma Savoia", e
davanti al palazzo 2 fontane con prospetto classicheggiante. Da piazza
Cavour si accede a piazza Adriana.
vedi piazza Cavour e
Foto piazza Cavour.
Piazza Adriana
Da piazza Adriana si vedono Castel S, Angelo e i giardini della Mole
Adriana, qui c'è il prospetto principale della casa madre dei Mutilati,
costruito per volere di Carlo del Croix presidente dell'Associazione
Nazione Mutilati e Invalidi di Guerra, l'edificio su progetto di
Marcello Piacentini venne realizzato da Ulisse Igliori oggi è anche la
sede della Corte di Appello di Roma. Il primo nucleo fu realizzato con
l'ingresso su piazza Adriana e fu inaugurato nel 1928, mentre il secondo
nucleo fu terminato nel 1936 con l'ampliamento verso il Tevere
consistente in due ali di fabbrica che partendo dal nucleo originario si
chiudono poi verso il Lungotevere.
Palazzo Giustizia
La facciata principale è sul Lungotevere, davanti a ponte Umberto ed è
rivolta verso il Tevere su piazza dei Tribunali, è una delle imponenti
realizzazioni di Roma capitale, e fu fortemente voluto da Giuseppe
Zanardelli all'epoca ministro di Grazia e Giustizia. Era un
edificio che doveva riunire tutti gli organi giudiziari, venne posta la
prima pietra nel 1888 alla presenza delle più alte autorità governative
e dei Reali. Durante i lavori furono rinvenuti nella zona una serie di
reperti archeologici di età imperiale, emerse un portico con tabernae in
opus reticulatum della prima metà del I secolo d.C. , mentre sul lato
orientale vennero ritrovati due sarcofagi contenente il corredo funebre
di "Crepereia". Probabilmente la zona era adibita ad uso
funerario. Il palazzo venne inaugurato nel 1910 dopo 22 anni. Il
palazzo è di enormi dimensioni, misura 170 metri per 155 metri con un
pesante accavallarsi di diversi stili tanto da essere definito il
"Palazzaccio" dai romani. Ci sono riferimenti che vanno dal Rinascimento
al Neo-classicismo uniti ad una sovrabbondanza di decorazioni, oggi è
sede della Corte suprema di Cassazione.
vedi piazza Cavour e
Foto piazza Cavour.
Ponte Umberto I
di fronte a Palazzo Giustizia c'è il ponte Umberto I, realizzato da
Angelo Vescovaldi nel 1895 a 3 arcate in mattoni rivestite da lastre in
travertino.
Palazzo del Dipartimento
della Protezione Civile
si trova a via Ulpiani fu eretto nel 1892 da Gaetano Koch in stile
neorinascimentale.
Chiesa del Sacro Cuore
del Suffragio
si trova su Lungotevere Prati voluta da Padre Victor Jouet missionario
di Marsiglia fondatore dell'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il
suffragio delle anime del purgatorio.
Ponte Cavour
il ponte fu eretto su progetto di Vescovali nel 1901 è a 5 arcate
in laterizio rivestite di travertino che sostituì il ponte provvisorio
di Ripetta.
Palazzo Blumenstihl
realizzato nel 1888 da Luca Carimini e sorge dove un tempo c'era il
Teatro Alhambra che era una struttura in legno in stile moresco dove si
tenevano spettacoli lirici e balli. Sull strada c'è il Gran Caf+
Esperia un tempo Ruschena.
Chiesa San Giuseppe
Calasanzio
su via Cavallini eretta nel 1888 dall'architetto Andrea Busiri Vici oggi
appartenente al Pontificio Istituto Ecclesistico Polacco.
Chiesa dell'Immacolata
Concezione
si trova tra le vie Ennio Quirino Visconti e Giuseppe Gioacchino Belli
dove si trovava il palazzo sede del Collegio Pio Latino Americano
all'interno del quale c'era la Chiesa dell'Immacolata Concezione, la
chiesa du eretta nel 1888 su progetto di Temistocle Marucci
Palazzo della SIAE
Tra via Valadier e via Lucrezio Caro c'è il Palazzo già sede della
Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) progettato da Mosè
Tufaroli
Piazza della Libertà e
Ponte Regina Margherita
Il Ponte Regina Margerita venne costruito su progetto di Angelo
Vescovali nel 1861 a 3 arcate in muratura rivestita di conci in
travertino, al centro della piazza della Libertà c'è il monumento a
Pietro Cossa drammaturgo romano dell'Ottocento. Qui sulla piazza c'è una
targa che ricorda che il 9 gennaio 1900 venne fondata la SS Lazio.
Monumento a Cencelli
All'angolo con via degli Scipioni c'è il monumento commemorativo al
tenente di Vascello Amedeo Cencelli, aviatore abbattuto nei cieli di
Venezia durante la prima guerra mondiale.
Ponte Pietro Nenni
opera di Luigi Moretti realizzato per completare il tratto della
metropolitana compreso tra le stazioni Flaminio e Lepanto, interamente
costruito in cemento armato.
Chiesa Cristiana
Avventizia
Alla testa del ponte Pietro Nenni c'è il villino sede della Chiesa
Cristiana Avventizia.
Piazza delle Cinque
Giornate
Qui vi è il grande palazzo sede dell'Istituto Nazionale per le
Assicurazioni contro gli Infortuni, l'edificio è rivestito in
travertino, all'angolo addossata all'edificio c'è una fontana in
travertino raffigurante Uomini al Lavoro .
Via Virginio Orsini
qui si trovano una serie di villini , tra i quali il villino Cagiati.
Via dei Gracchi
Qui troviamo il villino Vitale costruito dall'architetto Arturo Pazzi
nel 1901.
A via dei Gracchi si trova anche al 183 la sede storica della casa
editrice Fratelli Palombi fondata nel 1914 . Al 260 di via dei Gracchi
c'è anche Profondo Rosso un negozio all'interno del quale si trova il
Museo degli Orrori aperto dal 1992 da regista Dario Argento.
Via Pompeo Magno
qui si trova al 21 l'ingresso del Collegio Apostolico Leoniano, la prima
pietra fu posta nel 1899, per la formazione del clero. Sempre su via
Pompeo Magno si trova una delle sedi dell'Università LUMSA. All'incrocio
con via Ezio c'è il villino Fortuna oggi sede romana della Banca
popolare di Lodi.
Chiesa di San Gioacchino
Al termine di via Pompeo Magno si staglia la chiesa di San Gioacchino,
la chiesa più importante del Rione Prati edificata per celebrare il
giubileo sacerdotale di Papa Leone XIII, fu lo stesso pontefice ad
approvare il progetto e affidare la costruzione a Raffele Ingami sotto
la direzione dell'Abate Antonio Brugidou. Il Papa stabilì che la chiesa
doveva essere la sede stabile del centro internazionale dell'adorazione
riparatrice a Gesù Sacramentato. Alla realizzazione della chiesa vi
contribuirono l'elargizione di donazioni di 27 nazioni e 14 si offrirono
di realizzare a loro spese 14 cappelle all'interno della chiesa
impegnandosi anche nelle opere di decorazione delle stesse. A queste
nazioni vennero intitolate le cappelle. La prima pietra fu posta nel
1891 e la chiesa venne inaugurata nel 1898, e papa Leone XIII ne affisò
la cura ai Padri Redentoristi che ne sono tutt'ora i titolari. La
facciata è preceduta da un portico sostenuto da 6 colonne corinzie di
granito rosso su cui poggia la trabeazione, al di sopra di essa si trova
l'attico con due edicole per lato, all'interno delle quali vi sono le
figure di S. Chiara, S. Tommaso d'Aquino, S. Bonaventura, S. Giuliana da
Liegi, al centro c'è un grande mosaico raffigurante "l'adorazione
riparatrice del mondo cattolico" opera di Virginio Monti. Al di sopra è
posto un basamento in pietra sul quale è scolpito lo stemma di Papa
Leone XIII, sormontato dalla statua bronzea di San Gioacchino con la
piccola Maria opera di Andrè Vermare. Si innalza la cupola ottagonale
alta 50 metri formata da due calotte sovrapposte con ossatura in ferro,
la copertura esterna è traforata in alluminio e traforata da grandi
stelle di cristallo aperte sulla cupola interna dalla quale decine e
decine di stelle più piccole filtrano la luce all'interno. In cima alla
lanterna anch'essa ottagonale c'è un grande ostensorio con la finalità
della adorazione eucaristica tra le nazioni cattoliche. Le 3 porte di
ingresso sono in cedro del Libano, anche qui si ammirano dei mosaici.
L'interno è a croce latina suddivisa in 3 navate.
Piazza dei Quiriti
Alla destra di San Gioacchino c'è la piazza dei Quiriti caratterizzata
da un giardinetto circolare con la fontana di Attilio Sella realizzata
nel 1928 costituita da 4 figure femminili nude che come cariatidi
sostengono una piccola vasca sulla quale poggia una pigna di
marmo.
Viale Giulio Cesare
E' un grande vialone alberato che come la parallela viale delle Milizie
è costeggiato dal profilo delle Caserme.
Teatro Giulio Cesare
Edificato nel 1910, ed ora sala cinematografica.
Chiesa di Maria SS.
Assunta a viale Giulio Cesare
La Chiesa appartiene all'Istituto delle Suore di San Giovanni Battista,
la facciata è in stile rinascimentale, l'interno è a 3 navate.
Caserma a via Barletta
intitolata al Capitano Orlando de Tommaso oggi sede della Scuola Allievi
Carabinieri
Caserma Luciano Manara e
Distretto Militare
La Caserna si trova tra via Carlo Albero Dalla Chiesa e Via Damiani qui
c'è la sede del Comando di Leva, reclutamento, mobilitazione e il
Distretto Militare all'angolo tra viale Giulio Cesare e via Dalla
Chiesa.
vedi Distretto Militare
e Foto Distretto
Militare
Caserma Nazario Sauro
Si trova tra via Damiana e via Lepanto, oggi è la sede del Tribunale
Civile di Roma.
Caserma Cavour
si trova tra via Lepanto e via Vigliena oggi è la sede del Tribunale
Ordinario di Roma sede civile.
Piazza Cola di Rienzo
In questa piazza c'è il monumento ai caduti del Rione prati nella Prima
Guerra Mondiale, con l'elenco dei nomi inquadrato da fasci littori. Sul
lato opposto c'è il bisto bronzeo di Totò opera di Mari Stifini del
2002.
Caserma Cola di Rienzo
Oggi è stata trasformata in sala Bingo.
Via Cola di Rienzo
La via Cola di Rienzo è l'arteria principale del Rione Prati che collega
il Vaticano a piazza del Popolo, la sua caratteristica è la presenza di
numerosi negozi che la rendono una delle strade preferite dai romani e
dai turisti per lo shopping. Al 140 di via Cola di Rienzo c'è l'Istituto
Nazareth aperto nel 1889, e qui c'è anche la Chiesa dell'Immacolata
Concezione. Sempre su via Cola di Rienzo, sul lato destro in direzione
di piazza Risorgimento, c'è il Mercato coperto di piazza dell'Unità
costruito nel 1928 al posto di un preesistente giardinetto.
Teatro Umberto, scomparso
Tra via Cola di Rienzo e via Properzio sorgeva il Teatro Umberto
edificato per Giuseppe Jovinelli nel 1908 da Quadrio Pirani, e
trasformato in epoca fascista nel cinema Tatro Principe, nel quale si
esibirono Totò, Macario, Checco Durante e Alberto Sordi.
Chiesa Santa Maria del
Rosario
la chiesa si trova a via degli Scipioni, la prima parrocchia del Rosario
aveva sede a Monte Mario e il suo territorio si estendeva fino a Porta
Angelica e Castel S. Angelo, la Chiesa di Santa Maria del Rosario venne
inaugurata nel 1901, l'interno è a 3 navate.
Via Ottaviano
E' un'altra importante arteria del rione Prati, qui c'è la stazione
della metro A fermata Ottaviano-San Pietro-Musei Vaticani.
Viale dei Bastioni di
Michelangelo
Il viale va da piazza Risorgimento a viale Vaticano, dove si trova a
viale Valicano l'ingresso dei Musei Vaticani ( che ricordo sono a 200
metri da via Cipro dove si trova Camere Cipro B&B)
Le
vie e le piazze del rione Prati
piazza Adriana, via Alberico, via Attilio Regolo, via Barletta,viale dei
Bastioni di Michelangelo, via Gioacchino Belli, via Boezio, via Cahenvia
Caio Mario, via Luigi Calamatta, via Cancellieri Francesco, piazza
Amerigo Capponi, via Cassiodoro, Lungotevere Castello, via Catone, via
Catullo, via Pietro Cavallini, piazza Cavour, ponte Cavour, via Federico
Cesi, via Cicerone, piazza delle Cinque Giornate, via Muzio Clementi,
via Cola di Rienzo, piazza Cola di Rienzo, via Marcantonio Colonna, via
Vittoria Colonna,via dei Cosmati, via Pietro Cossa, via Cosseria, via
Crescenzio, via Carlo Alberto Dalla Chiesa, via Damiata, via Pietro
della Valle, via Marianna Dionigi, via Duilio, via Ezio, via Fabio
Massimo, vicolo del Falcone. via Alessandro Farnese, via Fornovo, via
Gavinana, via Germanico, viale Giulio Cesare,via dei Gracchi, via Leone
IV, via Lepanto, via Pomponio Leto, piazza della Libertà, via Lucrezio
Caro, vicolo Massaino, Lungotevere dei Mellini, via Paolo Mercuri,
Lungotevere Michelangelo,viale delle Milizie, vicolo di Montesecco,
Largo dei Mutilati e invalidi di Guerra, ponte Pietro Nenni, via Orazio,
via Virginio Orsini, via degli Orti Domizi, via Ottaviano, via Ovidio,
via Pier Luigi da Palestrina, via Sforza Pallavicini, via Paolo Emilio,
via Benedetto Pistrucci, via Plinio, via Pompeo Magno,via Stefano
Porcari, Lungotevere Prati, via Properzio, piazza dei Quiriti, ponte
Regina Margherita, piazza del Risorgimento, via degli Scipioni, via
Silla, contrada della Sposatella, vicolo dello Spurgo, via Tacito, via
Terenzio, via Tibullo, via Triboniano,piazza dei Tribunali, via Ulpiano,
ponte Umberto, piazza dell'Unità, via Valadier, via Varrone, via
Vespasiano, via Vigliena, via Virgilio, via Ennio Quirino Visconti
vedi le fotografie del Rione
Prati : Foto Rione
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Autorizzazione
prot. n. QA5146 del 23.04.09
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