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Santo Spirito - Borgo Santo Spirito (Roma)
Santo Spirito detto anche Borgo Nuovo o Borgo sud è meno esteso del nord, a Santo Spirito, nel Borgo Santo Spirito che fa parte del rione Borgo di Roma, in pochi ettari di superficie si ha un numero enorme di monumenti, alcuni delle vere e proprie meraviglie. Preso a se Santo Spirito, è come una cittadina Rinascimentale con monumenti medioevali di grande pregio e con meno vistose testimonianze barocche.
La "via", Borgo Santo Spirito, va da via San Pio X a Largo degli Alicorni, fa parte del Rione XIV Borgo, ed è uno dei rioni più interessanti e ricco di storia dei Rioni romani, in questa zona c'era la Schola Saxonum ed un'ospizio che hanno dato il nome alla strada, il nome Borgo Santo Spirito, deriva il nome dall'omonimo ospedale del Santo Spirito,comprende anche i vecchi e scomparsi Borgo San Martino e Borgo San Michele, Borgo San Michele derivava dalla omonima chiesa dei SS Michele e Magno e la via dove si trova oggi si chiama salita dei S.S.Michele e Magno,fa parte di Borgo Nuovo anche la Via dei Penitenzieri. Questa zona del Rione Borgo, l'attuale Borgo Nuovo, subì un enorme incendio nell'847, sotto il pontificato di Papa Leone IV, al soglio dall'847 all'855, incendio alimentato dai legni con i quali erano stati costruiti i portici, le case e le scale, l'incendio stava per propagarsi fino alla Basilica di San Pietro, ed allora il papa addolorato ed impotente pensò di benedire le fiamme, e sembra che come per miracolo le fiamme siano diminuite avendo comunque provocato danni ingentissimi, questo episodio è ricordato da un dipinto di Raffaello chiamato l'incendio di Borgo ed esposto nelle stanze del Vaticano. Al borgo Santo Spirito è possibile ammirare nel suo insieme l'intero Complesso Storico e Monumentale dell'Ospedale Santo Spirito, oggi sede anche di un Museo, la strada nel suo andamento è irregolare, sembra quasi a forma di imbuto, da qui si ammira la bellezza dell'ottagono del Santo Spirito con le finestre bifore e trifore, le patere in maiolica e gli stemmi policromi. Vi si ammira anche l'altissimo camino, ben conservato con le sue fasce di archetti gotici, che in se rappresenta tutto il Medioevo, databile ai primi del '400, ed è incastrato nel fianco del Palazzo del Commendatore.A causa di un intervento architettonico, voluto da Papa Benedetto XIV, l'insieme del Santo Spirito, da questa angolazione appare appesantito per la chiusura delle arcate del portico, risalenti al '700. Vi si ammira comunque il grandioso portale Barocco, e la Ruota degli Esposti, utilizzata per depositarvi dei trovatelli, e per assonanza con il latino "filus m. ignotae " nacque il termine poco gentile di "mignotta". Qui sembra che gli orfani, venissero affidati alla Priora delle Balie, lavati, vestiti, e sul piede veniva loro impresso il simbolo dell'Arcispedale, la doppia croce, una sorta di marchio, ad ogni modo i bambini venivano trattati bene, cosi narrano.

Il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Saxia
Questo edificio era il vecchio Ospedale Santo Spirito, oggi in sostituzione su Lungotevere in Sassia c'è il Nuovo Ospedale del Santo Spirito, questo è uno dei più antichi ospedali di Roma, fa parte di Borgo,e questa è considerata la parte nuova di tutto il Rione, il vecchio ed il nuovo Ospedale, erano annessi alla Chiesa di Santo Spirito in Sassia, era come ospizio dei Pellegrini Sassoni provenienti dalla antica Britannia; l'antica denominazione era Sanctus Spiritus in Saxia, da Sassoni, ed era in origine il ricovero dei pellegrini inglesi, e successivamente dei bambini abbandonati, Sampo Spirito in Sssia fu fondato secondo la tradizione dal Re Ina nel VIII secolo, e divenne ospedale nel XII secolo sotto Papa Innocenzo III.
La parte più antica è la "Corsia Sistina"che fu ricostruita da Papa Sisto IV da cui prende il nome, l'interno è costituito da due corsie simmetriche dette "bracci", lunghe 120 metri, larghe 10 metri ed alte 13 metri, con finestre rettangolari di 2 metri per 3 metri, ci sono pareti affrescate che raccontano la vita dei Papi. Oggi il Complesso è oggi sede di congressi e manifestazioni.

Chiesa Santo Spirito in Saxia, Roma, zona Vaticano
La Chiesa di Santo Spirito in Sassia fa parte del Rione Borgo è sorta nell'area dell'antica Santa Maria in Saxia, la chiesa è annessa all'Ospizio dei pellegrini Sassoni provenienti nei secoli VII e VIII dalla Britannia, che poi divenne Ospedale Santo Spirito, oggi è la parte vecchia in quanto è stata costruita una parte nuova adibita a Ospedale, mentre questa è adibita a Museo e Biblioteca. Nella congregazione"Schola Saxonum" già nell'VIII secolo esisteva una chiesa dedicata alla Vergine Maria, "Santa Maria in Sassia", che fu voluta da Papa Sisto IV, in occasione del Giubileo nel 1475, il campanile risale a questo periodo. La Chiesa venne purtroppo danneggiata durante il sacco del 1527, e rifatta completamente per incarico di Papa Paolo III da Antonio da Sangallo il Giovane, che già lavorava alle vicine mura  durante gli anni 1538 fino al 1544. I lavori di completamento e di decorazione si ebbero sotto Papa Pio V, al soglio dal 1566 al 1572, la facciata fu completata sotto Papa Sisto V,al soglio dal 1585 al 1590, che incaricò il Mascherino il quale mantenne il progetto del Sangallo. Lo stemma sopra l'occhialone centrale è di Papa Sisto V. Il Campanile è del 1471, e faceva parte della precedente Chiesa di Santa Maria ed è attribuito a Baccio Pontelli. L'interno della Chiesa è ampio e luminoso, è ad una sola navata, ha sui lati 5 cappelle absidate con dipinti di Cesare Nebbia, Livio Agresti, Marcello Venusti, Jacopo Zucchi. Il soffitto è a lacunari lignei, risale all'epoca di Papa Paolo III. e fu restaurato da Papa Pio IX. Nell'abside ci sono gli affreschi di Jacopo e Francesco Zucchi, la sagrestia è decorata con storie della Schola Saxonum di Guidobaldo Abbatini. La Chiesa è a navata unica con un unico presbiterio, con sobrie linee rinascimentali, le decorazioni policrome furono aggiunte nel tardo '500, ha 5 cappelle absidate per lato, il soffitto è di legno a lacunari e risale all'epoca di Papa Paolo III e fu restaurato sotto Papa Pio IX.

Arcispedale Santo Spirito in Saxia, il Vecchio Ospedale Santo Spirito in Sassia
L'originario ingresso dell'ospedale era a Via dei Penitenzieri 13, dove ancora oggi si ammira un portale con le iscrizioni do Papa Alessandro VII del 1664. L'Ospedale di Santo Spirito in Saxia, fu fondato da Innocenzo III, ampliando l'ospizio antico del Re Ina, della Schola Saxonum, e per questo ha l'appellativo in Saxia. L'Ospedale venne affidato a Guido Montpellier che aveva istituito l'Ordine Ospedaliero di Santo Spirito per la cura dei bambini abbandonati, degli orfani e dei figli illegittimi, dando loro vitto, alloggio ed una modesta istruzione. L'ospedale diventò un brefotrofio con regole per le nutrici, trascritte sul più antico regolamento ospedaliero che si conosca il Liber Regulae. L'Ospedale del Santo Spirito, tra il 1471 ed il 1478 per iniziativa di Papa Sisto IV, fu ampliato in lunghezza e larghezza, fu dotato di un chiostro, con abitazioni ed edifici più ampi e più comodi. 

Ruota degli Esposti
A sinistra dell'arco d'ingresso dell' antico ospedale del Santo Spirito.  vi è la Ruota degli esposti, su di essa le madri lasciavano i neonati di cui volevano disfarsi, per affidarli alle cure del personale specializzato dell'ospedale. Il bambino veniva subito avvolto in un drappo azzurro e consegnato alla priora delle balie, la quale provvedeva a far imprimere sul piede sinistro del piccolo abbandonato il segno di una doppia croce simbolo dell'istituto, da quel momento il bambino diventava un "figlio dell'istituto", ma in realtà era registrato come "matris ignota ", da cui è venuta la voce popolare " mignotta ".

Palazzo del Commendatore
Annesso all'Ospedale del Santo Spirito, è il Palazzo del Commendatore, ovvero la sede storica del Rettore dell'Ospedale del Santo Spirito, l'edificio originario risaliva al Quattrocento, ma i Lanzichenecchi lo distrussero nel Sacco di Roma del 1527. Fu ricostruito da Papa Pio V tra il 1567 e il 1571 da Nanni di Baccio Bigio, qui vi è insediata l'amministrazione dell'ospedale e la Biblioteca Lancisiana. Accanto all'antico ospedale del Santo Spirito,vi si affiancò nel 1571, il Palazzo del Commendatore, ovvero del Presidente dell'Ospedale, quando l'assistenza ospedaliera fu allargata a tutti i campi delle malattie. Nel 1605 Papa Paolo V, per fronteggiare meglio le spese  e amministrare offerte e prestiti, istitui il Banco del Santo Spirito, i cui "luoghi di monte", una specie di obbligazioni, erano garantiti dai beni dell'Ospedale. All'avanguardia nella cura delle malattie, l'ospedale fece uso fin dal 1632 della "china - china" contro le febbri malariche. Ulteriori ampliamenti si ebbero nel 1650 con Alessandro VII, che aprì una nuova corsia per gli infortunati chiamata Sala Alessandrina , e con Papa Benedetto XIV, che prolungò la Corsia Sistina,  si ebbero poi la Sala Baglivi e la Sala Lancisi. L'Ospedale divenne allora un centro di insegnamento e di ricerca con l'attivazione di scuole di medicina e chirurgia. La Corsia Sistina è divisa in due bracci da un tiburio a due ordini, che nel superiore presenta bifore e trifore, opera del parmense Giovanni Pietro Ghirarducci ; è decorato internamente da nicchie a conchiglia con le statue degli apostoli, e con sottoarchi a botte cassettonati  opera di Giovannino de Dolci. Al centro del Tiburio, uno splendido altare, unica opera romana del Palladio. Lateralmente vi era un tempo un organo che allietava i malati. Nel protiro del tiburio si apre un ingresso dell'antico nosocomio,con duplice portale, l'interno è attribuito a Adrea Bregno.
Il Palazzo del Commendatore è noto presso i Romani, per il suo bizzarro orologio, che segnava le ore senza precisione, alla romana, creando confusione tra i poveri soldati svizzeri, anche la forma dell'orologio è bizzarra, con un cappello da arcivescovo. Il palazzo è esternamente cupo e severo, come tutti gli edifici della controriforma, mentre il cortile, presenta un bel portico ed una loggia, con snelle colonne e degli ampi archi, che gli dona una certa leggerezza. Architetto fu Nanni di Baccio Bigio, All'interno il Cortile del Palazzo del Commendatore ha due ordini di arcate su colonne con capitelli dorici e ionici, ha sul fondo una fontana del 1614, portata qui nel 1667, affacciano sul cortile la Spezieria, a sinistra entrando nel Palazzo, l'Accademia Lancisiana fondata nel 1714 dall'archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi  insieme alla Biblioteca Lancisiana, biblioteca storica ed importante per la medicina possiede circa 17 mila volumi. Al piano superiore, intorno alla Loggia, corre un fregio cinquecentesco, vi è anche una grande sala decorata con affreschi con finti arazzi e festoni di fiori e frutta con stemmi degli Aldovrandi,di Jacopo e Francesco Zucchi un fregio con paesaggi, figure simboliche e stemmi papali.

Orologio del Palazzo del Commendatore
Nel cortile del palazzo del Commendatore vi è un curioso orologio barocco a forma di cappello Cardinalizio sormontato da una incastellatura in ferro battuto che regge la campana, il quadrante è diviso in 6 ore alla romana, anzichè in 12 ore secondo il sistema francese. Questo fu introdotto a Roma nel 1798, ma Pio VII ripristinò  il vecchio sistema e l'orologio fu montato qui nel 1827, ma nel 1847 Papa Pio IX adottò definitivamente il  sistema alla francese.

Museo Storico dell'Arte Sanitaria - Santo Spirito
Si trova nell'antica Sala Alessandrina, dell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia, fu ideato nel 1911 per raccogliere i materiali residui dell'Esposizione Internazionale di quell'anno a Roma, fu inaugurato nel 1933, vi sono custoditi tra l'altro strumenti chirurgici dal Quattrocento all'Ottocento, un teschio proveniente dal sito archeologico di Boscoreale vicino Pompei, la macchina per la macina della china, la più antica carrozza della Croce Rossa. Vi sono stati ricostruiti una antica Farmacia ed un laboratorio di chimica del Cinquecento.

Biblioteca Lancisiana - Santo Spirito
La Biblioteca Lancisiana presso l'ospedale del Santo Spirito, fu istituita nel 1711, dal medico Giovanni Maria Lancisi, fu aperta al pubblico nel 1774 e divenne dopo il 1870 di proprietà dello Stato Italiano. Le furono aggiunte le Biblioteche di altri Ospedali Romani come l'Ospedale San Giacomo  e l'Ospedale San Giovanni, ma nel 1925 per motivi di spazio dovette cedere le opere moderne alla Biblioteca Medica Statale, restringendo il suo campo di interesse agli studi di medicina precedenti il 1800. Contiene 25 mila testi tra stampati, manoscritti e incunaboli.Si compone di 2 sale e nella seconda è l'antica libreria a 16 scansie lignee. Raccoglie i testi di Lancisi, le donazioni del Re di Francia Luigi XIV, e del Granduca di Toscana Cosimo III, ed inoltre 373 preziosi manoscritti, tra i quali due codici in latino degli scritti di Avicenna. Una curiosità . vi è una finestra che è dietro una delle pareti della libreria che si apre all'altezza degli affreschi della Corsia Sistina e consentiva al Commendatore di controllare l'operato del personale addetto all'assistenza dei malati.

Ordine Equestre del Santo Sepolcro
Sede Palazzo dei Penitenzieri detto il Palazzo di Domenico della Rovere
Il complesso ospita nei cinque saloni del piano nobile, la sede degli uffici di rappresentanza dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro Le Origini dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, risalgono ai tempi della liberazione di Gerusalemme da parte di Goffredo di Buglione,  capo delle milizie della crociata, che nell’ambito dell’ordinamento dato alle Istituzioni religiose militari e civili del territorio appena liberato dalla dominazione musulmana, costituì l’Ordine dei canonici del Santo Sepolcro. Secondo quanto riportato dai cronisti delle Crociate, nel 1103, fu Balduino I, primo Re di Gerusalemme che si pose a capo dell’Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro con la prerogativa, per se e per i suoi successori, di creare Cavalieri. Questa facoltà era concessa in subordine al Patriarca di Gerusalemme, in caso di assenza o impedimento del Sovrano. I Penitenzieri, erano i confessori di San Pietro, ed in quanto tali, distributori delle "penitenze", forse l'architetto del Palazzo fu Baccio Pontelli, nel cortile vi sono pilastri ottagonali con capitelli composti, l'insieme inclusa la Torre si ispira a Palazzo Venezia, gli interni conservano bellissime sale, logge, stanze ed una cappella con ricche e varie decorazioni e affreschi, alcuni sono forse del Pinturicchio, altri forse di Antono da Viterbo detto il Pstura.

Casa Generalizia dei Gesuiti - Borgo Santo Spirito
all'interno della Casa Generalizia dei Gesuiti vi  è una biblioteca privata, che dalla fondazione dell'ordine raccoglie i testi redatti o editi dagli esponenti della Compagnia, sono circa 200 mila volumi, c'è anche la sede dell' "Istituto storico della Compagnia di Gesù" con annessa un'altra biblioteca privata che ospita 60 mila volumi, vi è anche l' "Archivium Romanum Societatis Jesus" che documenta la storia e il Governo della Compagnia dal 1538.

Chiesa di San Lorenzo in Piscibus - Borgo Santo Spirito
La Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, fa parte del Rione Borgo, ha un delizioso campanile, la chiesa è però incastonata ed infelicemente richiusa in mezzo ai palazzi, in un cortile,e quasi nascosta, l'interno completamente nudo, è a 3 navate divise da antiche colonne, la chiesa dovrebbe risalire al periodo pre-romano IX - X secolo, la chiesa fu ripristinata nel 1950, proseguendo, sulla sinistra salendo una scalinata, c'è la  piccola

Largo degli Alicorni - zona Santo Spirito
va da piazza Pio XII a via del Sant'Uffizio, prende il nome dalla Famiglia che possedeva un bel palazzo in piazza Rusticucci e una tenuta nella campagna romana detta Alicorna che era fuori di Porta Salaria passata poi ai Paracciani.

Palazzo Alicorni, Borgo Santo Spirito 78
Il Palazzo dell'Alicorni, fa parte di Borgo ,ha la facciata del '500, che è stata ricostruita qui dopo lo sventramento della Spina di Borgo e di Piazza Rusticucci, per l'apertura di Via della Conciliazione

Salita dei SS Michele e Magno - zona Santo Spirito
La salita porta alla Chiesa dei SS Michele e Magno e sfocia a Largo degli Alicorni.

Chiesa S.S. Michele e Magno - zona Santo Spirito
La Chiesa dei SS Michele e Magno, fa parte di Borgo e secondo la tradizione salire la scalinata, la salita dei SS. Michele e Magno, che porta alla Chiesa in penitenza e in ginocchio donava la clemenza di Dio e la grazia dei numeri da giocare al lotto. La chiesa è visitabile dietro permesso del Vaticano e solo per ragioni di studio. All'interno della Chiesa, le antiche colonne provengono da edifici della Roma imperiale, l'ossatura della chiesa è alto medioevale, risalente al periodo in cui il culto per l'Arcangelo Michele era molto vivo, tutto l'insieme venne rimaneggiato nel 1754 da Carlo Murena, ottimo seguace del Vanvitelli e decorato da Raffaele Menga pittore neoclassico (1728-1797), sepolto in questa chiesa. La Chiesa ha un piccolo campanile del Medioevo Romano. Questa Chiesa esisteva già nell'854 ed era intitolata solo a San Michele.

Piazza Sant'Uffizio - zona Borgo
La via del Sant'Uffizio va a Largo degli Alicorni, mentre la piazza del Sant'Uffizio va a Porta Cavalleggeri, entrambe fanno parte di Borgo, il nome deriva dalla presenza del Palazzo del Sant'Uffizio, ancora esistente nella piazza  e dove aveva sede il Tribunale del Santo Uffizio, ora chiamato "Palazzo della Congregazione per la dottrina della Fede" è uno dei tanti possedimenti della Santa Sede fuori dalla Città del Vaticano. Di pregio è il Palazzo del Sant'Uffizio eretto da Pio V, lo stemma è all'angolo del Palazzo, dopo l'apertura della piazza, l'edificio ebbe nel 1925 la facciata attuale, il palazzo conserva un cortile cinquecentesco, con un portico e una loggia, la Congregazione per la dottrina della Fede, già del Santo Uffizio, fu costituita da Papa Paolo III nel 1542 in seguito al diffondersi del protestantesimo, fu rinnovata ed ebbe la denominazione attuale da Papa Paolo VI nel 1965. A sinistra del palazzo sporge l'abside dell' Oratorio di San Pietro

Palazzo del Sant'Uffizio -  zona Santo Spirito
Il Palazzo ha una facciata del 1925 addossata all'edificio che fu il Tribunale del Sant'Uffizio, istituito dal 1566 da Papa Sisto V; l'edificio attuale deriva da palazzo Pucci, che si trovava tra la Chiesa del cimitero Teutonico e la caserma dei Cavalleggeri, e sorge nell'area ricavata dall'abbattimento di un gruppo di vecchie case vendute dal Principe Costantino di Macedonia, queste case in origine appartenevano alla Famiglia Pucci di Firenze che all'epoca erano eredi di due terzi dei beni di Borgo e vendettero il palazzo per 6 mila scudi alla Santa Sede, la quale adattò gli ambienti a carceri del famoso tribunale dell'inquisizione, tribunale che tra salve di artiglieria venne inaugurato il 2 settembre del 1566. Sono ancora esistenti il cortile ed il porticato originari,mentre il portone venne rinforzato con lamine di ferro e difeso ai lati con feritoie per gli archibugi, in origine al di sopra del portone correva una fila di finestre ed agli angoli c'erano due sovracorpi a mo di torrette quadrangolari. Qui c'erano anche le abitazioni dei funzionari del tribunale, mentre le celle erano esposte sul lato di San Pietro con aperture irregolari chiuse da robuste inferriate, l'attuale rifacimento ha fatto perdere l'originario aspetto cupo del palazzo, l'unica traccia della antica fortezza è data dal robusto portone con il sovrastante grande arco.

Cappella Santa Monica Piazza Sant'Uffizio
La Cappella di Santa Monica, a piazza Sant'Uffizio, fa parte di Borgo, è una Chiesa che si trova in piazza del Sant'Uffizio 8, è dedicata alla Santa di Cartagine, nata il 331 e  morta ad Ostia nel 387, madre di Sant'Agostino, la chiesa fu costruita da Giuseppe Momo nel 194, fa parte del collegio internazionale degli Agostiniani presso la cura Generalizia

Lungotevere in Sassia
tornando indietro si riprende via dei penitenzieri si arriva a piazza della Rovere e ci troviamo sul Lungotevere in Sassia.

Ponte Vittorio Emanuele II
Il ponte Vittorio Emanuele II venne edificato dopo l'Unità d'Italia per dare una via di comunicazione dai Prati di Castello al resto della città di Roma. Nel 1889 in attesa del nuovo ponte si pose in opera uno provvisorio in ferro

Nuovo Ospedale del Santo Spirito, Lungotevere in Sassia, Roma
Il nuovo ospedale del Santo Spirito si trova a Lungotevere in Sassia, rione Borgo, annessa al nuovo ospedale è la parte più antica del Complesso Monumentale, all'entrata del pronto soccorso, c'è una piccola statua molto bella in bronzo.

Statua del mendicante Eterno all'Ospedale Santo Spirito
La statua è posta in un angolo, lato destro dell'entrata principale su Lungotevere in Sassia 1, dell'Ospedale Santo Spirito, la piccola scultura di bronzo rappresenta "l'indifferenza dell'Umanità" ed è raccontata da una figura accovacciata che evoca l'Eterno Mendicante, la figura rappresenta un povero mendicante con la mano tesa aperta ed il volto semi coperto. ci ricorda che non solo l'odio ma anche l'indifferenza può uccidere.

Piazza della Rovere - Santo Spirito
In fondo all'Ospedale Santo Spirito c'è piazza della Rovere, che fa parte di  Borgo questa piazza ha interrotto il rettifilo del '500 di via della Lungara, piazza della Rovere è alle pendici del colle Gianicolo, da qui si vede il possente bastione fatto erigere da Papa Pio IV e completato nel 1564, faceva parte di uno degli interventi di rafforzamento delle mura Leonine iniziati da Papa Paolo III.

Via di Porta Santo Spirito e Porta Santo Spirito
la Via di Porta Santo Spirito,è una via breve che immette alla Porta di Santo Spirito,la Porta venne iniziata nel 1543 da San Gallo il Giovane fu interrotta l'anno seguente a causa di contrasti con Michelangelo in merito ai disegni sulle fortificazioni del Vaticano,e pertanto la Porta rimase incompiuta. L'architettura è in conci di travertino ed ha uno stile classico, con 4 colonne giganti che cingono il grande arco centrale, ha due nicchie laterali per dare una maggiore leggerezza alla struttura, l'effetto plastico è reso dalla pianta a forma concava della Porta.

Porta Santo Spirito - Santo Spirito
Nell'847 Papa Leone IV fece costruire una cinta di mura per difendere Borgo e San Pietro, vi erano 3 sole Porte, la "Posterula Angeli" sotto Castel Sant'Angelo, la "Porta Sancti Peregrini" detta poi " Porta Viridaria" o "Porta di San Pietro" e la "Posterula Saxonum", chiamata anche "Porta Nuova" poi divenuta "Porta Santo Spirito",quando nel 1543 Antonio da Sangallo decise di trasformare la Postrerula Saxonum in una grande porta, ma per i contrasti con Michelangelo, l'opera rimase incompiuta. il Bianchini la definisce più che Porta della Città, la Porta del Rione Borgo uno dei tanti passaggi monumentali fiancheggiato da alte muraglie. Il nome della Porta deriva dal vicino Ospedale Santo Spirito, con annessa chiesa del Santo Spirito, Papa Paolo III, voleva che quello fosse l'ingresso più importante della Città Leonina del Rione Borgo, perchè collegava la città Santa con la Città Imperiale in linea retta con Porta Settimiana alla Lungara, a Trastevere. Nel 1530 Roma viveva sia nell'incubo di una invasione Turca che di aggressioni da parte di Famiglie potenti e nobili romane, pertanto si rendeva necessario un maggiore impulso alle fortificazioni ,e le antiche mura Aureliane in rovina non erano più sufficienti. Pertanto Papa Paolo III sentì l'esigenza di restaurare le antiche mura e di erigere nuovi bastioni e nuove cittadelle militari, diede quindi l'incarico per le nuove opere a Antonio da Sangallo il Giovane, che in precedenza aveva lavorato per le fortificazioni di Firenze e di Ancona. Nel 1537 iniziarono i lavori del bastione della colonnella ai piedi dell'Aventino, in prossimità della Piramide Cestia, dopo 5 anni a causa dell'enorme spesa già sostenuta e da sostenere, il pontefice diede ordine di sospendere i lavori e di portare avanti i lavori di fortificazione della Città Leonina, nel lato più debole tra il Gianicolo e il Vaticano, in corrispondenza del Monte del Santo Spirito. In due anni tra il 1543 e il 1545 furono eretti 3 Bastioni e nel frattempo procedevano anche i lavori per l'apertura di una grande porta che doveva essere la porta di ingresso della Città Leonina dalla parte di Borgo: la Porta Santo Spirito, che si trovava a ridosso dell'omonimo Ospedale. Il disegno della Porta era del Sangallo il Giovane, ed era una porta piu che militare trionfale, ma la porta rimase incompiuta specie pare anche per il contributo delle critiche di Michelangelo.opera del 1543/44 dell'Architetto Antonio da Sangallo il giovane
Porta Santo Spirito si trova tra via del Santo Spirito e via dei Penitenzieri, si erge su quello che un tempo era il limite meridionale della Citta Leonina, Rione Borgo,zona protetta con mura da Papa Leone IV, a difesa dei Saraceni che avevano saccheggiato Roma nell'845. Le mura si sviluppano per 3 Km, la porta che doveva essere l'ingresso monumentale al Vaticano non fu mai completata ed oggi purtroppo le colonne si interrompono bruscamente finendo in una moderna struttura in cemento.

Fontana piazza della Rovere
La fontana di piazza della Rovere venne realizzata nel corso dei lavori di ampliamento e di ammodernamento dell'antico ospedale Santo Spirito, e furono eseguiti tra il 1928 e il 29, vennero diretti dall'architetto Francesco Azzurri, e fu collocata addossata al'edificio; la fontana è in marmo ed è caratterizzata da un alto basamento in travertno, vi è una vasca  con un ampio bordo arrotondato, e riceve l'acqua da una cannella a semicalotta, inserita in una nicchia ad arco incorniciata   da una forte bugnatura e la riversa nella sottostante vasca semicircolare.

Via dei Penitenzieri
segue il fianco destro della chiesa del Santo Spirito, da dove si ammira il traforato campanile della chiesa, opera ardita del Pontelli

Vedi Foto Santo Spirito

Come arrivare  a Borgo Santo Spirito, al Vaticano San Pietro da Via Cipro 46
da Camere Cipro B&B di Anna Zelli  B&B adiacente alla Città del Vaticano

A piedi : partenza da via Cipro 46 : potete arrivare a Borgo, al Vaticano, a piazza San Pietro e alla Basilica di San Pietro, comodamente a piedi dal nostro Bed & Breakfast Camere Cipro B&B, infatti ci vogliono meno di 5 minuti a piedi per arrivare ai Musei Vaticani e meno di 10 minuti a piedi per arrivare a Borgo a piazza S. Pietro e alla Basilica di S. Pietro Da via Cipro a Roma, attraversare via Cipro andare diritti per via della Meloria percorrerla tutta, attraversare Via Angelo Emo, andare a sinistra direzione della Chiesa Santa Maria delle Grazie vi troverete all'angolo la Gelateria Millenium, subito girato l'angolo ci sono le scalette , salite, attraversate la strada, pochi metri e vedrete il portone di ingresso dei Musei Vaticani Continuando a camminare seguendo le Mura Vaticane a viale Vaticano, vi troverete  a piazza Risorgimento che è a sinistra, girate a destra percorrete la via di Porta Angelica sul lato sinistro di via di Porta Angelica c'è Borgo Pio, in fondo c'è il passetto e gli archi di via di porta Angelica, intravedete il colonnato del Bernini,  passatelo , e siete arrivati  a piazza S. Pietro. qui  a destra, potrete ammirare anche  le mura del Passetto di Borgo che vanno da via dei Corridori a Borgo Angelico in fondo c'è Castel Sant'Angelo, superato il colonnato che è davanti a voi, ecco che siete davanti alla maestosità della Basilica di San Pietro e di piazza S.Pietro.
Metri percorsi per arrivare a piazza S. Pietro 800 metri.

Autobus:Oppure, potete prendere l'autobus 492 che fa capolinea di fronte alla nostra struttura, , scendete alla fermata subito dopo piazza Risorgimento, da qui prendete tornando leggermente indietro, la via di Porta Angelica  che vi porta direttamente a Borgo e alla Basilica di San Pietro
Metro A: Oppure potete prendere la Metro che è di fronte casa, stop "Cipro", 1 sola fermata, scendete a Ottaviano - San Pietro - Musei Vaticani (tenete presente che l'entrata ai Musei Vaticani è davanti casa a 200 metri su viale Vaticano), percorrete Via Ottaviano, attraversate piazza Risorgimento, prendete la via di porta Angelica proseguite come sopra, e siete arrivati a Borgo e a piazza San Pietro. (davanti a piazza S. Pietro c'è via della Conciliazione e a sinistra di via della Conciliazione c'è il Santo Spirito)

Contatti:
Anna Zelli - Camere Cipro B&B Roma centro
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Santo Spirito, Borgo Santo Spirito (Roma)

Santo Spirito, foto Anna Zelli

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Bed & breakfast e camere vicino a Santo Spirito : Camere Cipro B&B

Il Bed and breakfast Camere Cipro Vatican Museums è vicino al Santo Spirito e nei pressi dell'Ospedale Santo Spirito e del Complesso Storico e Monumentale del Santo Spirito,  Santo Spirito in Saxia, o Santo Spirito in Sassia, a Rione Borgo, a Roma centro, siamo anche a 200 metri di distanza dai Musei Vaticani , in Prati, davanti alla fermata metro Cipro, cipro-muesivaticani, e capolinea 492. Vi proponiamo a  due passi dal Santo Spirito, Roma centro, in Prati, , 3 belle camere, per dormire, con trattamento di prima colazione, a prezzi davvero bassi e con tutti i comfort. Chiama o scrivi se desideri un preventivo, vedi le nostre camere in bed and breakfast.

Bed and breakfast nei pressi del Santo Spirito, Ospedale Santo Spirito, Borgo (Roma centro)

vedi le camere del bed & breakfast nei pressi del Santo Spirito, Rione Borgo (Roma centro)

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B&B Roma centro Vaticano San Pietro -  Camere Cipro bed and breakfast ai Musei Vaticani alloggio a prezzi contenuti vicino a piazza San Pietro e al Vaticano a 200 metri dai Musei Vaticani e a 800 metri da piazza San Pietro e Borgo in zona centrale di Roma

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B&B in posizione fantastica al centro di Roma zona Vaticano a due passi dai Musei Vaticani
 dalla Basilica di San Pietro, Borgo,piazza San Pietro, Via della Conciliazione e Castel Sant'Angelo B&B a Roma centro alla Metro Linea "A" di Roma stop "Cipro
 


 

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Aggiornato Gennaio 2010

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