B&B zona Vaticano BED AND BREAKFAST ROMA CENTRO VATICANO SAN PIETRO - Bed & breakfast nei pressi del Vaticano San Pietro

 

 

 



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Camere Cipro Bed &  breakfast  Roma centro ai Musei Vaticani - zona Vaticano San Pietro
B&B  a 200 metri dai Musei Vaticani raggiungibili in 5 minuti a piedi e di fronte alla Metro stop "Cipro"

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Bed and breakfast e camere a Roma centro a due passi a piedi
a piedi da piazza San Pietro e dalla Città del Vaticano

Il B&B è in zona Vaticano di fronte ai Musei Vaticani, zona Vaticano San Pietro, in una posizione invidiabile e strategica per visitare Roma, a 200 metri dall'entrata dei Musei Vaticani raggiungibili in 5 minuti a piedi, mentre si raggiunge piazza San Pietro in 10 minuti a piedi , il centro storico di Roma è raggiungibile in 15/20 minuti a piedi
Di fronte al b&b basta attraversare la strada avete la fermata metro linea A di Roma Cipro - Musei Vaticani, ed il capolinea dell'Autobus 492.
Ubicato in zona residenziale e sicura, dove trovate bar, pizzerie, ristoranti e negozi di ogni genere. Autorizzato APT e dal Comune di Roma.
Camere e Servizi : Il b&b è in un appartamento, ristrutturato da poco, al secondo piano con ascensore , dispone di 3 stanze ampie e luminose, tutte e 3 con bagno privato
Le camere di  Camere Cipro B&B, di Anna Zelli, sono in appartamento al centro di Roma  in  Prati, a Via Cipro 46, 00136 Roma,  B&B adiacente alla Città del Vaticano, a due passi a piedi, 800 metri da Piazza San Pietro e dalla Basilica di San Pietro, per arrivare avete la Metro stop "Cipro"/Musei Vaticani davanti casa, e gli autobus davanti casa, vedi la sezione dove siamo.
A piedi puoi raggiungere facilmente in pochi minuti il centro storico di Roma : i Musei Vaticani, la Cappella Sistina, piazza San Pietro la Basilica di San Pietro, il Vaticano,Castel Sant'Angelo, Via della Conciliazione, Borgo, e non dimenticare : piazza Navona, Campo de Fiori, la Fontana di Trevi, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Quirinale, il Campidoglio, i Fori Romani, il Colosseo, Trastevere,il Gianicolo, Villa Pamhili, e tutto il centro storico di Roma.

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cell. 3287373398 - cell . 3273335577 - fisso 0639031354
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B&B e camere adiacente Vaticano San Pietro

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Il nostro Bed and breakfast e nel centro della città di Roma. a 10 minuti dalla Città del Vaticano e dalla Basilica di San Pietro, vedi la sezione Vaticano-San Pietro. Le 3 camere hanno tutte e 3 il bagno privato, 2 camere hanno il bagno in camera, Tv satellitare e ventilatore in ogni camera, siamo in una posizione eccezionale per le vostre vacanze e per visitare la Città Eterna. Dal nostro B&B non occorre l'auto, potete visitare Roma a piedi, per la presenza davanti casa della metropolitana e di molti autobus e perchè le principali attrazioni di Roma sono raggiungibili con una breve passeggiata. A via Ruggero Fiore, alla parallela di via Cipro, avete un parcheggio custodito a pagamento, e a piazzale degli Eroi avete la fermata dei Taxy. La metro Cipro - Musei Vaticani, davanti casa, vi consente rapidissimi spostamenti per la città. Il nostro B&B è una valida e confortevole alternativa agli affittacamere, residence, albergo hotel o pensione, potrai trascorrere le tue "Vacanze Romane" a prezzi economici e servizi di alta qualità. Sconti in alta stagione per soggiorni superiore alle 3-5 notti e secondo il numero degli ospiti.

Contatti:
Anna Zelli - Camere Cipro B&B Roma centro
Tel. 
0639031354
Cell.
3273335577 - 3287373398
prefisso 039 per chi chiama da fuori Italia
a.zelli@mclink.it

 

piazza San Pietro

piazza San Pietro, foto Anna Zelli

VATICANO SAN PIETRO

Con il termine "Vaticano" si indica la zona della città di Roma sulla riva destra del Tevere, situata tra il Monte Vaticano, Monte Mario e il Gianicolo, in tempi antichi la zona era abitata dal popolo Etrusco. I collegamenti tra questa zona e la Roma Imperiale  erano garantiti tramite due vie consolari la via Trionfale e la via Cornelia, il ponte che collegava Roma a questa zona era il Ponte Neroniano, oggi scomparso. La zona del Vaticano era caratterizzata in antico dagli Horti, e la natura pianeggiante del terreno aveva favorito lo svilupparsi di un ampio sepolcreto. Gli Apostoli Pietro e Paolo erano a Roma  per svolgere il loro apostolato quando nel luglio del 64 d.C. Roma bruciò in seguito ad un incendio, e Nerone pensò bene di incolparne i cristiani che numerosi subirono il martirio, e le vittime più illustri furono proprio i due apostoli Pietro e Paolo, Paolo che era anche cittadino romano. Secondo la tradizione Pietro venne crocefisso, e per sua scelta a testa in gù, come forma di umiltà nei confronti della crocifissione di Gesù Cristo.Il martirio dell'Apostolo Pietro avvenne nell'ottobre del 64 d.C., la festa liturgica di San Pietro si celebra il 29 Giugno. Il martirio dell'Apostolo Pietro avvenne all'interno del Circo di Nerone, dominato al centro da un obelisco monolito trasportato a Roma dall'Egitto da Caligola e fu qui nel lato nord del circo che venne seppellito Pietro. Secondo il Liber Pontificalis, Papa Anacleto, nel I secolo costruì sulla tomba di San Pietro una "memoria" una cella intorno alla quale vennero seppelliti i successori di Papa Anacleto. Sempre la tradizione ci riferisce come successivamente su questa tomba venne eretta la prima Basilica di Costantino, poi trasformata nella attuale Basilica di San Pietro. La antica necropoli vaticana era collocata sotto la navata centrale dell'attuale basilica, a circa 7 metri di profondità, parallelamente all'antico asse del Circo di Nerone. Sempre secondo la tradizione, già all'inizio del II secolo d.C., la tomba di Pietro, in un primo momento isolata, divenne il fulcro di una necropoli, favorita anche dal disuso del circo. Nel 320 d.C. Costantino edificò la prima basilica era a 5 navate con un transetto un abside e preceduta da un portico, al centro vi era una grande pigna in bronzo, proveniente dall'antico mausoleo di Adriano, Castel Sant'Angelo, ed oggi trasferita ai Musei Vaticani, all'interno di un cortile chiamato appunto Cortile della Pigna. Questa area del colle Vaticano è oggi occupata dal più piccolo stato indipendente del mondo, la Città del Vaticano, fondato nel 1929 con i Patti Lateranensi, il Concordato tra lo Stato Italiano e la Santa Sede, l'edificio più maestoso è la Basilica di San Pietro, riedificata completamente durante il Rinascimento al posto della precedente Basilica Costantiniana. Nel corso dei secoli accanto alla basilica sono stati costruiti una serie di ambienti che oggi formano i palazzi Vaticani e tra questi c'è il Palazzo Apostolico Vaticano che include anche la Cappella Sistina. La Basilica di  San Pietro è la più grande Basilica della Cristianità affaccia sulla piazza San Pietro,  e il colonnato capolavoro del Bernini
Per tutte le informazioni storiche e turistiche della zona Vaticano San Pietro vedi i links sotto.

VATICANO SAN PIETRO

Vaticano San Pietro - foto Anna Zelli

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come potete vedere il B&B è adiacente Vaticano San Pietro

Vaticano San Pietro


Vaticano - notizie storiche
Il tempio della cattolicità sorge sulla tomba dell'Apostolo Pietro martirizzato tra il 64 ed il 67 d.C. nel circo di Nerone presso il colle Vaticano, il luogo esatto della sepoltura di San Pietro è indicato da una lastra di marmo poggiata su colonnine del II secolo, addossata ad un muro delle Grotte Vaticane.Il sacello fu eretto a memoria del Primo vicario di Cristo da Papa Anacleto nella metà del II secolo, a partire dal 315 venne trasformato da Costantino a partire dal 315 in ua Basilica a 5 navate, la Basilica Costantiniama, con un transetto più basso, abside ed un vasto quadriportico al centro del quale era collocata una vasca per le abluzioni. Dopo quasi 1000 anni Papa Niccolò V nel 1452 iniziò la riqualificazione della sede Vaticana, incaricando Bernardo Rossellino di rifare il coro.I lavori furono aspramente criticati da Leon Battista Alberti, ma   furono sospesi dopo la morte del Papa. Dopo una lunga sospensione furono nuovamente ripresi con Papa Paolo II, ma fu organicamente affrontata la situaziome solo con Papa Giulio II che nel 1505 diede incarico a Bramante e a Giuliano da Sangallo. La direzione dei lavori fu affidata al Bramante che demolì le antiche strutture e progettò una pianta a croce greca. Alla morte di Papa Giulio II e del Bramante, e sotto il Papa Leone X  la direzione della "fabrica di San Pietro" passa a Raffaello e a Sangallo che trasformarono la pianta della chiesa a croce greca in croce latina. Nel 1520 la direzione dei lavori passò a Baldassarre Peruzzi e ad Antonio da Sangallo, ma senza molti significativi avanzamenti. Nel 1547, Papa Paolo III si rivolse a Michelangelo, il quale prende di nuovo in considerazione il progetto di Bramante per una  pianta centrale, ponendo al centro una enorme cupola seconda per dimensioni solo a quella del Pantheon. Alla morte di Michelangelo nel 1564, la direzione dei lavori passa a Pirro Ligorio a Jacopo Vignola e a Giacomo della Porta. Tra il 1588 e il  1595, ci si dedica al completamento della cupola che però verrà impostata ad una quota più alta del previsto. Nel 1605, Papa Paolo V incarica Carlo Maderno a completare la basilica ma riportandola a croce latina, quindi il Maderno aggiunge 3 nuove cappelle per lato al braccio della croce   greca verso l'entrata, e prolunga il braccio sull'area dell'antico quadriportico della Basilica di Costantino fino al punto in cui venne innalzata l'attuale facciata. Il 18 Novembre del  1626, benchè la Basilica di San Pietro non sia ancora completata e benchè manchi di molti arredi verrà consacrata da Papa Urbano VIII.

La zona del Vaticano : notizie storiche
Anticamente il termine zona del Vaticano, delimitava un'area paludosa alla destra del Tevere compresa tra Ponte Milvio e l'odierno Ponte Sisto. Durante il periodo Regio e per tutta l'età Repubblicana, il territorio era noto come Ager Vaticanus e si estendeva a nord fino alla foce del Cremera, a sud fino al Gianicolo.In età Imperiale a partire dal II secolo il termine Vaticanus delimitava più o meno la zona odierna della Città del Vaticano. In Epoca Romana, le aree esterne alla città di Roma furono bonificate e vi erano insediameti di Ville, la zona del Vaticanus era occupata sia dai Giardini di Agrippina, la madre di Caligola, che fu Imperatore dal 37 al 41, che da una vasta necropoli. Nei giardini di Agrippina, Caligola vi fece costruire un piccolo Circo per gli allenamenti degli aurighi detti Gaianum. Il Circo fu successivamente restaurato da Nerone, Imperatore tra il 54 ed il 68.La tradizione vuole che proprio nei pressi di questo circo, San Pietro abbia subito il martirio, nel periodo della grande persecuzione contro i Cristiani voluta da Nerone nel 64 d.C. Lungo la Via Trionfale che si snoda a nord rispetto alla Piazza San Pietro, e che arriva fino a Monte Mario, sono stati ritrovati diversi nuclei di tombe, mentre lungo la via Cornelia, che si dirigeva ad ovest, sorgeva la necropoli in cui i trovava la tomba dell'Apostolo Pietro.La tomba di Pietro diverrà meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli cristiani, e molti si faranno seppellire nei pressi per rimanere accanto a San Pietro.In questa zona l'Imperatore Costantino, Imperatore dal  306 al 337 d.C, volle edificare una Basilica, ed in questa occasione venne sepolta l'antica necropoli, per far posto alla Basilica Costantiniana dedicata a San Pietro.Anche questo sarà un evento determinante allo sviluppo di questa zona come sede della Cristianità. Con l'editto di Milano del 313 d.C. venne liberalizzato il culto del Cristianesimo, e nel 324 si diede l'avvio alla costruzione della Basilica Costantiniana. La Basilica era a 5 navate con transetto e abside termnale, al centro della Basilica c'era il Sepolcro di San Pietro. L'esterno era costituito da un quadriportico ed una scalinata, presso la scalinata dovevano fermarsi i non battezzati.Il Circo di Nerone andava sempre più in rovina, e molte delle sue pietre furono utilizzate per la costruzione della Basilica Costantiniana Di nuovo la zona divenne il polo di attrazione della città di Roma, fu sempre per ricordare la memoria dell'Apostolo Pietro che Papa Leone IV, al soglio dal 847 al 855, diede l'avvio alla costruzione delle mura della nuova Civitas, che si chiamarono in suo onore Mura Leonine, così che la zona sempre più diventerà il nucleo spirituale della Roma Medioevale e Rinascimentale. Benchè la residenza Papale fosse in Laterano, in epoca Medioevale furono realizzati nella zona  intorno a San Pietro alcuni edifici, in particolare sotto Papa Eugenio III al soglio dal 1145 al 1153 e sotto Papa Innocenzo III al soglio dal 1198 al 1218, fu costruito il Primo Palazzo, che fu poi ampliato tra la fine del 1200 ed i primi anni del 1300, venne anche restaurata la cinta murara Leonina,  Purtroppo però in tutto il periodo seguente, in cui la sede papale fu trasferita ad Avignone, Roma e la Basilica di San Pietro, caddero in completo abbandono per oltre un secolo. Nel 1377 i Papi tornarono a Roma, e agli inizi  del 1400 si affrontò il problema della totale ricostruzione della Basilica. Papa Niccolò V diede incarico all'architetto Bernardo Rossellino di redigere un progetto di ampliamento della Basilica, con un nuovo abside sporgente rispetto all'antica Basilica. Purtroppo però ancora una volta i lavori furono interrotti per l'avanzare dei Turchi e per la Caduta di Costantinopoli. Successivamente tra il 1477 e il 1480. Papa Sisto IV, al soglio dal 1471 e il 1484, diede l'avvio alla costruzione di una grande cappella, la Cappella Sistina, che prese questo nome in suo onore,fu.decorata ed affrescata dai migliori pittori italiani dell'epoca. Fu inaugurata da Papa Sisto IV il 15 Agosto del 1483. Papa Giulio II al soglio dal 1503 al 1513 apportò importanti cambiamenti alla zona della nuova Cittadella, avviò la demolizione della Basilica Costantiniana, e diede inizio ai lavori per la nuova Basilica di San Pietro,fece costruire il grande cortile del Belvedere per collegare il Palazzo del Belvedere di Papa Innocenzo VIII al soglio dal 1484 al 1492 con il nucleo degli edifici medioevali a sud. Furono chiamati a Roma Raffaello e Michelangelo per affrescare, Raffaello gli appartamenti Papali, e Michelangelo la Cappella Sistina. Dopo alterne vicende a metà del XVI secolo Michelangelo progettò la Basilica e la adornò con la grandiosa Cupola, secondo un precedente progetto di Giacomo della Porta.La Basilica fu poi ampliata da Carlo Maderno nei primi del Seicento con l'aggiunta di 3 campate nel braccio longitudinale, le stesse completate da Gian Lorenzo Bernini. Nella metà del XVII secolo, la piazza venne definita da due emicili di quadruplici file di colonne, che conferiscono alla Piazza San Pietro, l'attuale aspetto Barocco, che abbracciano e collegano la sede della Cristianità a Roma e al Mondo.

Città del Vaticano
Lo Stato della Città del Vaticano ha una superficie di 44 ettari, è il più piccolo Stato indipendente del mondo, sia come numero di abitanti che come estensione territoriale. I suoi confini sono delimitati dalle Mura Vaticane, e su Piazza San Pietro dalla fascia di travertino che congiunge le due ali del Colonnato. La Giurisdizione Vaticana si estende oltre che dentro la Città del Vaticano, anche su alcune zone all'interno e fuori Roma, che godono del diritto di extraterritorialità. Lo Stato della Città del Vaticano è sorto con i Patti Lateranensi firmati l'11 febbraio 1929 tra la Santa Sede e l'Italia, che hanno sancito la personalità della Città del Vaticano come ente sovrano di diritto pubblico internazionale. I Patti Lateranensi garantiscono alla Città del Vaticano assoluta indipendenza e sovranità internazionale. La Chiesa Cattolica svolge la sua missione evangelica tramite le Chiese e tramite il suo Governo centrale, il capo è il Sommo Pontefice, coadiuvato nell'esercizio del suo potere verso la Chiesa Universale anche da altri organismi.La forma di governo è la Monarchia Assoluta. Il Sommo Pontefice ha pieni poteri legislativi, esecutivi e giudiziiari. Tale potere, durante il periodo di sede vacante, è demandato al Collegio dei Cardinali. Il potere legislativo oltre che dal Papa è esercitato a suo nome da un Commissione composta da un Cardinale Presidente e da altri Cardinali nominati per un quinquiennio, il potere esecutivo è demandato al Presidente della Commissione che in tale veste assume il nome di Governatore, ed è coadiuvato dal Segretario Generale e dal Vice Segretario Generale. Da lui dipendono la direzione e gli Uffici centrali in cui è organizzato il Governatorato, ovvero il complesso di organi costituiti secondo l'ordinamento Giudiziario dello Stato della Città del Vaticano.Lo Stato Vaticano ha una sua Bandiera contraddistinta da due campi divisi verticalmente, uno giallo aderente all'asta , l'altro bianco in cui appare una Tiara Pontificia con le chiavi decussate. La Città del Vaticano ha una sua propria moneta, ed attualmente è l'Euro, emette propri francobolli. In Vaticano è edito anche un giornale quotidiano che è L'Osservatore Romano, fondato nel 1861. C'è anche una emittente radio che è Radio Vaticana, che trasmette in tutto il mondo in varie lingue. C'è anche una farmacia la Farmacia Vaticana.Attualmente gli abitanti sono circa 800, dei quali 450 godono della cittadinanza Vaticana, mentre gli altri pur risiedendo stabilmente o temporaneamente non hanno la residenza Vaticana. Alle esigenze di sicurezza del Papa e dello Stato Vaticano c'è il Corpo delle Guardie Svizzere, fondato nel 1506, sembra che le guardie svizzere indossino una divisa che fu disegnata dallo stesso Michelangelo, c'è anche un Corpo della Gendarmeria addetto a tutti i   servizi di Poliza e di Sicurezza dello Stato Vaticano

Colle Vaticano, Monte Vaticano
A nord del Gianicolo si trova il Colle Vaticano, con la Basilica di San Pietro costruita ai margini del colle ed al confine con la piana alluvionale del Tevere.Come il Gianicolo  anche il colle Vaticano fu considerato come margine periferico e non integrato con la città di Roma. Nel 45 d.C. la zona intorno al Vaticano era considerata insalubre, tanto che Plinio il Vecchio la considerava un "postaccio" infestato di zanzare. La prima iniziativa di bonifica della zona si deve a Agrippa Maggiore,e la sua integrazione con il tessuto urbano di Roma, si deve a Caligola e a Nerone; Nerone vi edificò un circo privato circondato da Ville e giardini : il circo di Nerolne. Il colle Vaticano era il colle sacro alla Cristianità, ed alla storia i Roma, per molte vicende ad esso legate. Anticamente il nome della pianura che si estendeva sotto il colle Vaticano, Mons Vaticanus, era chiamato Ager Vaticanus, successivamente con il nome Vaticanus si designò anche il colle Vaticano, e il nome fu esteso anche al Gianicolo fino alla Porta San Pancrazio e a Monte Mario, tutti questi colli vennero indistintamente chiamati Mons Vaticani. Oggi con i nomi  Mons Vaticanus ed Ager Vaticanus si designano per il primo la zona dove sorge la Basilica di San Pietro e la città del Vaticano e per il secondo Via della Conciliazione e Borgo.
Secondo Festo il nome "Vaticano" ebbe origine dai Vati che incitarono i Romani a cacciare gli Etruschi dal colle, mentre secondo Varrone era la sede del dio dei Vagiti, mentre per Gellio il nome derivava dai vaticini che si ricavavano all'osservazione del volo degli uccelli

Ager Vaticanus
Secondo le testimonianze, nel II secolo fu rinvenuta nell'Ager Vaticanus una Edicola sacra a testimonianza del martirio dell'Apostolo Pietro al Circo di Caligola e Nerone,questa edicola del II secolo fu chiamata " Trofeo di Gaio" a causa della testimonianza di un certo Gaio a Probo, e dopo l'editto di Milano del 313, i cristiani poterono costruire nella zona edifici di culto e nel 324 Costantino diede l'avvio alla costruzione della Basilica, detta Basilica Costantiniana, che doveva inglobare il Trofeo di Gaio, e fare della tomba di Pietro il fulcro della struttura, e della Cristianità, la Basilica Costantiniana fu inaugurata nel 329. La Basilica di Costantino aveva all'esterno un quadriportico, al cui centro si trovava una fontana per le abluzioni con al centro una grande pigna di bronzo, ricordata anche da Dante nella Divina Commedia, Inferno, canto XXXI, 58 - 60, oggi collocata nel cortile della Pigna ai Musei Vaticani. Fu poprio nella Basilica Costantiniana che Carlo Magno, nell'800, venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero. Fino al 1300 vi affluivano masse di pellegrini che vi arrivavano a piedi da tutta l'Europa, per venerare la tomba del Principe degli Apostoli.Purtroppo con lo scisma di Avignone 1309 - 1377, i Papi abbandonarono Roma e la Basilica che già aveva piu di 1000 anni cominciò ad avere dei problemi statici e di conservazione, e solo nella metà del 1400 ci fu la realizzazione sotto il Pontificato di Papa Niccolò V, da parte dell'architetto Bernardo Rossellino un progetto che prevedeva un nuovo coro al di fuori dell'abside costantiniano, ma fu realizzato solo parzialmente. Nel 1500 divenne sempre più pressante se restaurare o ricostruire completamente la Basilica,  tanto che Papa Giulio II, eletto nell'ottobre del 1503, decise nel 1505 di affidare l'incarico  a Donato Bramante, uno dei maggiori architetti del tempo.Il 18 Aprile del 1506 si diede l'avvio, con una grande cerimonia alla costruzione del primo pilone, ma la morte di Papa Giulio II nel 1513, e la morte del Bramante del 1514, fermarono i lavori, la costruzione si fermò alla sommità dei 4 pilastri. Gli architetti successivi furono vincolati dai 4 piloni centrali ormai costruiti, pertanto Raffaello nel 1514, Antonio da Sangallo il Giovane nel 1538, proposero una pianta longitudinale, mentre Michelangelo nel 1547, su incarico di Papa Paolo III, tornò alla pianta centrale del Bramante, ispessendo i piloni ed il muro perimetrale, scavò la muratura per aprire nicchie e sporgenze, ed il progetto includeva anche una enorme cupola che doveva coprire l'area centrale, sotto la quale andava posizionato l'altare papale.Tutta la costruzione della nuova Basilica Vaticana,venne realizzata ad eccezione della cupola, che dopo la morte di Michelangelo avvenuta nel 1564, fu realizzata dal suo allievo Giacomo della Porta. Tutta la problematica interna verteva tra la pianta longitudinale e la pianta centrale, il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, raccomandava per le chiese la struttura longitudinale, per questo motivo Carlo Maderno ebbe l'incarico di "allungare" quanto già realizzato da Michelangelo, lo fece aggiungendo 3 campate , trasformando cosi la Basilica a pianta a croce latina.Anche la facciata della Basilica, in stile classico, si deve al Maderno, e fu realizzata tra il 1607 e il 1612, ebbe però il difetto di nascondere la cupola di Michelangelo, il problema fu risolto dal Bernini.

B&B vicino Vaticano San Pietro

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Circo Vaticano - Circo di Caligola e Nerone - zona del Vaticano : notizie storiche
Il Circo Vaticano detto circo di Caligola e poi circo di Nerone
fu fatto edificare da Caligola, nel 37 d..C.,il quale   si fece costruire un circo all'interno dei giardini ereditati dalla madre Agrippina, gli Horti Agrippinae; posti sulla riva destra del Tevere, nell' Ager Vaticanus il circo era ornato dallo stesso Obelisco che oggi si trova a piazza San Pietro e chiamato Obelisco Vaticano. Si deve a Caio Papilio Eraclea il primo contributo alla esatta localizzazione del Circo di Caligola che si desumeva da una iscrizione posta sul sepolcro del Vaticano, in quanto proprio Caio Papilio Eraclea istruiva gli esecutori testamentari di porre il sepolcro Vaticano presso il circo, ed il suo sepolcro venne alla luce nella parte più orientale del sepolcreto.In passato si pensava che il Circo di Caligola, poi Circo di Nerone, fosse tutto sotto la Basilica di San Pietro, ma studi più recenti ne hanno individuato l'esatta collocazione. Si vide infatti che sul lato nord del circo le sepolture erano contemporanee al circo stesso, mentre le sepolture su lato sud sorsero quando ormai il circo era in disuso. Si è inoltre desunta la lunghezza del circo di quasi 500 metri, il che lo colloca come circo più grande dei Circhi esistenti a Roma e la curva del circo era posta orientativamente nel punto dove sorgeva la Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, dato che dietro la chiesa il terreno saliva con una certa pedenza. L'esame stratigrafico dell'arena ha rivelato sul fondo la presenza di una massiccia base seguita da uno strato assorbente di ceneri  e carbone e poi uno strato di drenaggio di ghiaia e argilla infine un manto sottile di sabbia gialla. Questa composizione stratigrafica dell'arena si è rivelata essere simile a quella del Ludus Magnus, per cui si stabilì che questo doveva essere per i Romani lo standard per preparare l'arena di un circo o l'arena di un anfiteatro senza ipogei ovvero sotterranei. Il ritrovamento più significativo fu la scoperta del muro delle "carceres" che era il lato orientale più corto del Circo e trovato sotto la via del Sant'Uffizio oltre il Colonnato del Bernini muro che risulta essere maggiore del Circo di Massenzio. Questo muro venne rinvenuto con esattezza tra la via del Sant'Uffizio e piazza Pio XII, il muro era fatto in laterizio e la parte convessa rivolta verso l'attuale Via della Conciliazione. Sembra che benchè il Circo di Caligola fosse di dimensioni enormi, in realtà non era di uso pubblico, in quanto come narrano Seneca e Burro  sembra che il Senato avesse vietato a Nerone di  esibirsi in pubblico e di esternare la sua passione circense solo nel Circo Vaticano Tali notizie sono state confermate dal fatto che non sono stati mai rinvenuti resti di gradinate nella zona, che di solito erano presenti nei circhi pubblici   di età imperiale dove i posti erano anche numerati, pertanto i sedili degli spettatori occasionali nelle esibizioni private presumibilmente erano dei sedili di legno solo per pochi spettatori che sono andato distrutti nel tempo.

Basilica Costantiniana - Basilica di Costantino - la vecchia Basilica di San Pietro in Vaticano
La Basilica di Costantino è scomparsa, sorgeva alle falde del Vaticano, sul luogo ove poi è stata costruita l'attuale Basilica di San Pietro secondo il "Liber Pontificalis" la prima  basilica venne edificata per volere dell'Imperatore Costantino, nel luogo ove sorgeva la Tomba di San Pietro, martirizzato a Roma tra il 64 ed il 67 che oggi è sepolto nella Necropoli Vaticana.Sembra che lo stesso Costantino abbia scavato la prima terra per le fondamenta e che la pose in 12 ceste in onore dei 12 Apostoli e che abbia tumulato quanto rimaneva dell'apostolo Pietro in un sarcofago di bronzo fissato a terra e disposto in una stanza sotterranea circondato da ceri perennemente accesi, in questa stanza sotterranea si elevava un ciborio con una lampada d'oro a forma di corona con archi che ricadevano su 4 colonne, con altre due che dovevano equilibrarne l'insieme. Qui terminava la navata centrale che si apriva tra le due coppie di navate laterali, dalle quali le separava una doppia fila di colonne. Il ciborio, era una edicola di marmo sostenuta da 4 colonne che racchiudeva un altare e si trovava nelle antiche chiese cristiane. Nella Basilica Cstantiniana il ciborio costituiva il colpo d'occhio appena si entrava,anche se le proporzioni erano piuttosto piccole, detttaglio voluto, in quanto doveva essere in netto contrasto con il mastodontico edificio ed indurre ed esaltare la spiritualità. Il pavimento della Basilica di Costantino era in lastre di marmo bordate da porfido e da serpentino. L'entrata e l'arco absidale erano decorati con affreschi, mentre nel catino dell'abside c'era un mosaico raffigurante "Costantino che mostrava a Cristo e Pietro il modello della Basilica".L'esterno aveva un atrio chiamato "Paradiso", ed era un cortile a forma di quadriportico con nel centro un ninfeo, una sorta di fontana che sembra avesse zampillato solo a partire dal'anno 1000, detta fontana era a forma di pigna di bronzo, che oggi possiamo ammirare nel cortile della Pigna ai Musei Vaticani In questo cortile della Basilica vi era un mosaico raffigurante il "Cristo Salvatore", un frammento è conservato nel Musei di Roma Successivamente Papa Gregorio Magno, al soglio dal 590 al 604,trasformò il ciborio affinchè non apparisse troppo minuscolo, eliminando l'eccessivo contrasto tra la maestosità dell'edificio e la piccola proporzione della "memoria di Pietro". Anche Papa Onorio, al soglio tra il 625 e il 638, fece applicare al ciborio un rivestimento d'argento massiccio del peso di 187 libbre e per dare una maggiore "ricchezza" alla Basilica fece ricoprire la porta mediana in lamine di argento e fu detta "Argentea". Mentre la porta a destra era chiamata "Romana" perchè era da quella porta che entravano i fedeli di Roma e soprattuto le donne, mentre la porta di sinistra era detta "Guidonia" perchè probabilmente da qui entravano gli stranieri. La quarta porta a sinistra della mediana era detta "Ravenniana" ed era riservata agli abitanti di Trastevere, mentre la quinta porta era per i morti destinati al giudizio divino. Parte integrante della Basilica di Costantino era un enorme campanile, una sorta di torre culminante con una palla d'oro ed un gallo di bronzo, che si conservano nella sala del Tesoro. Nella Basilica di Costantino vi erano conservate varie reliquie, tra queste nel Ciborio si trovava la "Lancia di Lingino", nella Cappella di Giovanni VII la "Veronica" nella cappella di Pio II la "testa di Sant'Andrea", nella cappella di Adriano I c'era la "Cattedra di Pietro". Papa Callisto II al soglio dal 1119 al 1124 sovrappose all'altare di Gregorio Magno un altro altare per equilibrare la camera  sepolcrale di Pietro. Con il passare del tempo, la Basilica di Costatino si arricchì ulteriormente con la "statua bronzea di San Pietro" di Michelangelo, che oggi possiamo ammirare nella nuova Basilica e con la Pietà di Michelangelo anche quest'ultima presente nella nuova San Pietro. Vi era anche la tromba di Sisto IV che oggi i trova nella sala del Tesoro di San Pietro, vi era anche il " Sepolcro di Paolo II" che oggi si trova nelle Grotte Vaticane. Vi era nell'atrio della Basilica di Costantino un mosaico opera di Giotto detto "della Navicella"  che fu restaurato e snaturato nel '600 e che si trova nell'atrio della attuale basilica.
Sul pavimento c'era la "rota porphyretica" che oggi si trova nella navata mediana della nuova basilica luogo sul quale si inginocchiava l'imperatore per rinnovare al Papa la sua professione di fede prima di essere incoronato.
La vecchia basilica venne demolita man mano che veniva costruita la nuova, anche se il Bramante iniziò con una demolizione brutale, e per questo si guadagnò l'appellativo di "Mastro Ruinante".Le 5 navate e l'atrio vennero definitivamente abbattute nel 1606 quando venne inaugurata la nuova facciata  della nuova Basilica di San Pietro-  Quanto è rimasto della antica basilica si trova affastellato nella vasta intercapedine tra le due basiliche che si è formata tra i due pavimenti e che costituisce le attuali "Grotte Sacre".
La cerimonia dell'incoronazione imperiale nella Basilica di Costantino
Nella antica Basilica di Costantino, la cerimonia del'incoronazione imperiale era la più fastosa, la prima fu quella di Carlo Magno  nel Natale dell'anno 800 che venne incoronato da Papa Leone III , mentre l'ultima incoronazione fu quella di  Federico III nel 1452 incoronato da Papa Niccolò V. In totale la basilica di Costantino ospitò 23 incoronazioni imperiali del Sacro Romano Impero. Durante la cerimonia il futuro sovrano si inginocchiava davanti al trono pontificio , il Papa infilava al futuro sovrano un anello d'oro, simbolo di fede, costanza e potenza, gli veniva anche data una spada sguainata che doveva poi essere infilata nel fodero da un cardinale il Papa poi la cingeva al finco dell'eletto pronunciando parole di ammonimento. A questo punto il sovrano era anche soldato di Pietro e lo domostrava all'istante sfoderando la spada e facendola roteare in aria per 3 volte contro un nemico fittizio. Sempre inginocchiato, il sovrano riceveva il globo simbolo del mondo, e lo scettro come simbolo di potenza ed infine veniva incoronato con queste parole : "Ricevi il segno della gloria, il diadema del regno e la corona dell'Impero, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, disprezza il capitale nemico e tutti i vizi , sii giusto e misericordioso, vivi con amore affinchè un giorno tu possa ricevere nel consorzio dei santi la corona del regno eterno dallo stesso Signore nostro Gesù Cristo". Il segno, il diadema e la corona erano un riferimento alle 3 corone, l'argentea di Roma, la ferrea di Monza e l'aurea di Aquisgrana. A questo punto l'Imperaore saliva sul trono di fianco al Papa, mentre venivano intonate le note del "Gloria" e la triplice acclamazione dei presenti : "Lode e vittoria all'Imperatore invitto dei Romani".Dopo la celebrazione della messa, il Papa e l'Imperatore andavano in corteo dentro la città tra canti e squilli di trombe e suono di campane  e con lancio di monete al popolo.
La cerimonia dell'incoronazione papale nella Basilica di Costantino
In genere la crimonia di incoronazione papale avveniva la domenica successiva all'elezione dell' investitura  in San Giovanni in Latrano. Sembra che il primo papa ad essere incoronato Papa nella Basilica di Costantino sia stato Niccolò I il 24 Aprile dell'858. L'incoronazione aveva inizo con un fastoso corteo che  accompagnava il neoeletto dal Palazzo Apostolico alla sedia gestatoria tra lo sventolio dei flabelli, che erano dei ventagli di piume bianche poste in cima ad un'asta innalzati di fianco alla sedia gestatoria. Il Papa era vestito in modo solenne, indossava il fanone, un drappo di stoffa di seta e oro, ed il pallio che era una stola circolare di lana e sopra la falda una veste bianca cinta ai fianchi e l'ammanto che era uno splendido ed elegante mando regale. E prima di tutto c'era la cerimonia della stoppa, un cerimoniere nel silenzio generale si inginocchiava davanti al papa mentre accendeva davanti all'altare un batuffolo di cotone tenendo in mano una canna e cantava per 3 volte un lugubre ammonimento "Memento, Pater sic transit Gloria mundi". Al termine del pontificale che era una solenne messa cantata il Papa si sedeva sul trono e mentre il coro cantava "Corona aurea super caput eius"il primo cardinale gli imponeva il triregno pronunciando in latino la formula . " ricevi la tiara ornata con 3 corone e sappi che tu sei il padrone dei principi e dei re , il rettore del mondo e il vicario in terra del Salvatore nostro Signore Gesù Cristo a cui sia onore e gloria nei secoli". Erano le ipostasi della Chiesa militante, trionfante ed orante del triregno , ovvero la tiara a 3 corone . Le incoronazioni continuarono nella nuova Basilica di San Pietro.

Necropoli della via Triumphalis
La Necropoli della via Triumphalis, detta anche Necropoli Santa Rosa, è stata rinvenuta nel 2003,durante la realizzazione del Parcheggio Santa Rosa all'interno della Città del Vaticano. Tutto il lavoro di rinvenimento di questo sito archeologico è stato condotto dagli Archeologi della Città del Vaticano, lo scavo sembra   essere la prosecuzione di quello scoperto negli anni Cinquanta, conosciuto come “Necropoli dell’Autoparco Vaticano” in quanto l'area fu scoperta durante i lavori per costruire l’Autoparco Vaticano. Le due scoperte sembrano una sorta di un unico storico sepolcreto,che comprende anche le sepolture lungo la Via Cornelia, tra le quali quella dell’apostolo Pietro.Le due aree cimiteriali, insieme ai vicini Settori della Galea e dell'Annona ( Mercato), costituiscono parte del grande sepolcreto della Via Triumphalis, che collegava Roma a Veio, attraverso Monte Mario. Per secoli, infatti, gli abitanti della Capitale hanno seppellito i loro morti lungo le grandi strade alle porte di Roma, le necropoli si estendevano lungo l'Appia, la Flaminia, l' Aurelia e poco più a valle lungo la via Trionfale, dove  le sepolture erano divise dai personaggi illustri e famosi con la  gente più umile e senza nome.Una sorta di democrazia ed uguaglianza post mortem. L'area  della Necropoli della Via Triumphalis è di 500 mq, vale la pena di visitarla per il fascino che questo sito archeologico emana, vi si trovano un susseguirsi di 250 sepolture di vario tipo e dimensioni, che risalgono al periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. Vi si possono ammirale le "olle" che contengono i resti delle ceneri dei defunti, i pregevoli sarcofagi in marmo scolpito, i colombari e sepolture più monumentali. Vi si possono anche ammirare pregevoli pavimenti a mosaico come il mosaico a tessere bianche e nere, raffigurante Dioniso ebbro sostenuto da un satiro e circondato da putti vendemmianti, qui vi si trova il sarcofago di Publius Cesilius Victorinus , cavaliere diciassettenne.
L'area della Necropoli della Via Triumphalis è interessante quanto inusuale per la città di Roma, perchè per trovare una necropoli simile bisogna andare ad Ostia antica. Già durante la costruzione della Basilica di San Pietro in Vaticano sono stati rinvenuti resti archeologici, come il ritrovamento delle tombe romane durante la realizzazione dei Bastioni di Michelangelo C'è da dire che la Via Triumphalis fu una via importante, si intersecava attraverso le pendici di Monte Mario, portava fino a Veio ed era percorsa soprattutto dagli Imperatori e dai Generali  Romani, che facevano ritorno a Roma dopo le battaglie di cui si erano resi vittoriosi, da qui il nome " Triumphalis". Lungo il tragitto, furono nei secoli edificate delle necropoli, preservate dall'incuria del tempo. La Necropoli della Via Triumphalis in Vaticano è una sorta di piccola " Pompei sepolcrale", i reperti, dopo un accurato restauro, sono stati posti in loco, e benchè l'area sia limitata per la bellezza delle sepolture vale la pena di essere vista. E' un susseguirsi di cippi, steli, altari, lastre, epigrafi.
Vi si  trovano tra le sepolture : la sepoltura di Alcimus, servo di Nerone,che secondo quanto si legge dalla lapide era incaricato della manutenzione della scena del monumentale Teatro di Pompeo; la sepoltura di un bambino di appena 1 anno, inumato con un corredo di vasetti in ceramica  e con un uovo di gallina accanto alla mano destra come simbolo di eternità. Molto bella è anche una edicola funeraria di un bambino morto all'età di 4 anni, raffigurato con lineamenti finissimi. Troviamo anche la sepoltura di un Giovane cavaliere Publius Caesilius Victorinus (270 - 290 d.C.), decorato con la figura di un orante accanto ad un albero con sopra un uccello,questo tipo di iconografia  sembra indicare che il defunto professava il Cristianesimo, in un periodo precedente l'Editto di Milano di Costantino del 313 d.C.
Pregiati e molto interessanti le decorazioni parietali e i pavimenti a stucco di alcuni edifici, e soprattutto alcuni sarcofagi scolpiti a bassorilievo Fra i sepolcri più monumentali la tomba a camera dei Passieni, all'interno della quale sono state trovate due are riccamente decorate risalenti all'età di Nerone (54 - 68 d.C.) e alla dinastia dei Flavi (69 - 96 d.C.), una delle quali attesta la presenza nel sepolcreto di un personaggio di rilevanza storica, Tiberio Claudio Optato, liberto dell'imperatore Nerone e archivista del suo patrimonio privato.  Tutta l'area archelologica della Via Triumphalis è costituita da 50 edifici sepolcrali di media e piccola grandezza e da più di 200 sepolture singole disposte su vari livelli, ogni sepoltura è segnalata da cippi, stele, altari, e lastre con iscrizioni, proprio attraverso queste lastre si può risalire al mestiere o al luogo di origine della persona sepolta. Quasi tutte le tombe sono in ottimo stato di conservazione e la datazione va dal I sec. a.C agli inizi del IV sec. d.C. in un periodo storico dall'epoca di Augusto a quella di Costantino. Prenotazione obbligatoria scritta ai Musei Vaticani - contatta l'Ufficio Visite Speciali sul sito ufficiale del Vaticano.

Basilica di San Pietro - Piazza San Pietro - Città del Vaticano (Roma)
La Basilica di San Pietro fa parte dello stato della Città del Vaticano, fu consacrata  nel 326 d.C. Fu iniziata la sua costruzione intorno al 320 d.C. sotto l'Imperatore Costantino, per ricordare il luogo del Martirio dell'Apostolo Pietro. La Basilica di San Pietro ha subito, attraverso i secoli, molte trasformazioni architettoniche prima di essere quello che oggi ammiriamo,anche se la grandezza originaria era più o meno la stessa dell'attuale. La vecchia Basilica non ebbe rifacimenti per mille anni, fino al Pontificato di Papa Nicola V, il quale dovette ricostruirla in quanto l'antica Basilica di Costantino si trovava in condizioni misere, e perchè si rese conto che la nuova Basilica Vaticana sarebbe stata un punto centrale per la Cristianità, affidò l'opera di ricostruzione agli Architetti Bernardo Rosellino, Leon Battista Alberti e Giuliano da Sangallo. Ma alla morte del Papa nel 1455, il lavoro fu sospeso per quasi mezzo secolo. Papa Giulio II decise di continuare la costruzione affidando nel 1506 il lavoro al Bramante. Fu smantellato molto della parte originaria della Basilica Costantiniana, la nuova Basilica aveva come progetto iniziale una pianta a croce greca sormontata  da una gigantesca cupola , ed affiancata da 4 cupole minori.
Successivamente il Papa Leone X ordinò a Raffaello di continuare la costruzione con una nuova pianta a croce latina, Raffaello era affiancato dagli architetti Fra Giocondo e Giuliano da Sangallo. Alla morte di Raffaello nel 1520 l'architetto Baldassarre Peruzzi  ritornò al progetto del Bramante. In epoca successiva i Papi che si avvicendarono non furono più interessati alla costruzione  definitiva della Basilica Vaticana. Sotto il papato di Paolo II si diede nuovo impulso alla costruzione  ed il lavoro venne affidato a  Antonio Sangallo il Giovane, quando però nel 1546 Sangallo il Giovane morì, il lavoro fu affidato a Michelangelo che all'epoca aveva 72 anni, nel frattempo il nuovo Papa era  Paolo III.Michelangelo decise di tornare al progetto con lo schema a croce greca sviluppando l'idea del Bramante, seguì i lavori fino alla sua morte nel 1564. Dopo molte traversie la chiesa fu terminata con la pianta a croce latina, Papa Urbano VIII, l'8 novembre del 1626 consacrò la nuova chiesa. L'attuale facciata e il portico sono opera del Maderno, mentre al Bernini fu affidato il decoro dell'interno della Basilica.
Nel 1656 Papa Alessandro VII commissionò al Bernini  la costruzione della piazza.
E' opera del Bernini  il Grande Baldacchino di bronzo posto sopra l'altare principale, la colata fu fatta con il bronzo preso dal Pantheon. Lo scultore Arnolfo da Cambio fu l'autore della statua bronzea raffigurante San Pietro.Nella cappella principale, protetta da una lastra di vetro, si può ammirare la Pietà di Michelangelo, che fu scolpita quando Michelangelo aveva appena 23 anni, la Pietà fu restaurata nel 1972 in quanto uno squilibrato l'aveva danneggiata a colpi di martello
La Basilica di San Pietro è lunga 187 metri, l'interno ospita 11 cappelle e 45 altari. Ci sono opere del tardo Rinascimento e del Barocco. Le due navate laterali sono lunghe 76 metri e convergono sotto l'enorme cupola di Michelangelo. Dalla Basilica si accede alle Sacre Grotte , al Tesoro e alla Sagrestia di San Pietro, e si può salire anche sopra la Terrazza panoramica della Cupola.

Basilica di San Pietro Città del Vaticano
La attuale Basilica di San Pietro è il tempio della cattolicità, fa parte della Città del Vaticano,si trova a ridosso di Borgo al Vaticano,il Rione di Roma, più prossimo al Vaticano. La Basilica sorge sulla tomba dell'Apostolo Pietro martirizzato tra il 64 ed il 67 d.C.nel circo di Nerone a ridosso del colle Vaticano, l'antico Mons Vaticanus, detto anche Ager Vaticanus; il luogo esatto della sepoltura di San Pietro è indicato da una lastra di marmo poggiata su colonnine del II secolo, addossata ad un muro delle Grotte Vaticane.Il sacello fu eretto a memoria del Primo vicario di Cristo da Papa Anacleto nella metà del II secolo, a partire dal 315 venne trasformato  in ua Basilica , l'antica Basilica Costantiniana, venne sostituita dalla nuova Basilica a 5 navate con un transetto più basso, abside ed un vasto quadriportico al centro del quale era collocata una vasca per le abluzioni. Dopo quasi 1000 anni Papa Niccolò V nel 1452 iniziò la riqualificazione della sede Vaticana, incaricando Bernardo Rossellino di rifare il coro.I lavori furono aspramente criticati da Leon Battista Alberti, ma   furono sospesi dopo la morte del Papa. Dopo una lunga sospensione furono nuovamente ripresi con Papa Paolo II, ma fu organicamente affrontata la situaziome solo con Papa Giulio II che nel 1505 diede incarico a Bramante e a Giuliano da Sangallo. La direzione dei lavori fu affidata al Bramante che demolì le antiche strutture e progettò una pianta a croce greca. Alla morte di Papa Giulio II e del Bramante, e sotto il Papa Leone X  la direzione della "fabrica di San Pietro" passa a Raffaello e a Sangallo che trasformarono la pianta della chiesa a croce greca in croce latina. Nel 1520 la direzione dei lavori passò a Baldassarre Peruzzi e ad Antonio da Sangallo, ma senza molti significativi avanzamenti. Nel 1547, Papa Paolo III si rivolse a Michelangelo, il quale prende di nuovo in considerazione il progetto di Bramante per una  pianta centrale, ponendo al centro una enorme cupola seconda per dimensioni solo a quella del Pantheon. Alla morte di Michelangelo nel 1564, la direzione dei lavori passa a Pirro Ligorio a Jacopo Vignola e a Giacomo della Porta. Tra il 1588 e il  1595, ci si dedica al completamento della cupola che però verrà impostata ad una quota più alta del previsto. Nel 1605, Papa Paolo V incarica Carlo Maderno a completare la basilica ma riportandola a croce latina, quindi il Maderno aggiunge 3 nuove cappelle per lato al braccio della croce greca verso l'entrata, e prolunga il braccio sull'area dell'antico quadriportico della Basilica di Costantino fino al punto in cui venne innalzata l'attuale facciata. Il 18 Novembre del  1626, benchè la Basilica di San Pietro non sia ancora completata e benchè manchi di molti arredi verrà consacrata da Papa Urbano VIII.

Facciata della Basiica di San Pietro - in Vaticano
La maestosa facciata della Basilica di San Pietro è opera del Maderno fu terminata nel 1614,è larga 114,49 metri, è alta 45,44 metri. Il Maderno, quando iniziò i lavori per il completamento della facciata si trovò legato alle esistenti fiancate di Michelangelo, quindi esternamente si limitò ad impostare sopra l'ordine inferiore lo stesso attico cinquecentesco che gira tutt'intorno all'edificio secondo l'idea dello stesso Michelangelo. Per dare un certo equilibrio all'insieme il Maderno voleva edificare ai lati estremi del prospetto due torri campanarie che avrebbero slanciato ed alleggerito la facciata, inquadrando e sottolineando la Cupola di Michelangelo.Alla morte di Papa Paolo V nel 1621, la costruzione dei due campanili non era ancora arrivata all'altezza della faccita , ma purtroppo a causa del cedimento del terreno, venne interrotta. E 20 anni dopo anche il Bernini, nel 1646, a causa del cedimento del terreno fu costretto anche lui a demolire la Torre campanaria. Degli originari campanili sono rimaste solo le basi costituite dai due grandi archi, uno di questi quello di sinistra è detto Arco delle Campane. Gli architetti che si succedettero nei lavori, tentarono in ogni modo di dare uno slancio verticale alla basilica ma senza esito, la basilica si sviluppa in larghezza. Anche i due orologi ai lati della facciata, larghi quasi   4 metri di diametro, disegnati dal Valadier e collocatitra il 1786 e il 1790, vennero posti proprio per dare uno slancio alla Basilica, ma inutilmente. Il quadrante dei due orologi è a mosaico. La facciata della Basilica si eleva autonomamente su proprie fondamenta, iniziate il 5 novembre del 1607, il 10 febbraio del 1608 fu posta la prima pietra e il 21 Luglio del 1612 parte dell'imensa mole era completata. La facciata è larga 118,6 metri, è alta 48 metri, escluse le statue , è ornata da colonne con capitelli corinzi. La facciata è divisa in due ordini: nell'ordine inferiore si aprono 5 cancelli di ingresso all'atrio, sopra i quali sono distribuite 9 finestre di cui 3 con Balcone, il balcone centrale è chiamato Loggia delle Benedizioni, da qui si affaccia il Papa in occasione delle benedizioni   apostoliche solenni "Urbi et Orbi" al mondo e alla città di Roma, e a Natale e a Pasqua,ed è sempre da qui che viene annunciata dai cardinali l'elezione del nuovo Pontefice. L'iscrizione della facciata porta come data l'anno 1612, anche se i lavori furono ultimati successivamente, con la posa in opera del cornicione, dell'attico, e della balaustra sormontata dalle statue del Cristo Redentore, di San Giovanni Battista e degli altri 11 Apostoli.
La facciata si presenta quindi, con un ordine di colonne e di lesene corinzie, su cui è impostato un imponente cornicione con timpano centrale coronato da una balaustra sulla quale si innalzano 13 statue alte quasi 6 metri con al centro la statua del Redentore benedicente, sulla trabeazione una iscrizione ricorda che i lavori furono compiuti sotto Papa Paolo V Borghese, al soglio dal 1605 al 1621. La scalinata di accesso alla basilica, il sagrato, ha ai lati le statue colossali di San Pietro e San Paolo, la facciata è seguita dal portico del Maderno dove sono ospitate le statue equestri di Costantino, primo imperatore cristiano, del Bernini e di Carlo Magno, primo imperatore del Sacro Romano Impero, del Cornacchioni.La facciata è stata restaurata ed i lavori sono terminati nel luglio del 1999. Alla Basilica si accede attraverso la scala fatta costruire da Paolo V e ristrutturata dal Bernini nel 1667.
Tutto il monumentale prospetto della Basilica di San Pietro, si affaccia su piazza S. Pietro, una immensa piazza a forma di ellisse la cui realizzazione si deve al Bernini tra il 1657 e il 1666. ll Berniniprogettò un triplice portico con colonne architravate, aperto sui due lati e costituito da due corpi che chiudono la piazza e il cui sviluppo permette la visione da ogni punto, della Loggia delle Benedizioni. Al centro, tra le due fontane , si erge il grande obelisco proveniente dal Circo di Nerone, fatto erigere da Papa Sisto V nel 1586, all'apice dell'obelisco c'è un'urna contenente una reliquia della Santa Croce.
La facciata della Basilica di San Pietro è preceduta da una scalinata, il sagrato, del Bernini, con ai lati le due statue colossali di S. Pietro e S. Paolo, che nell'ottocento furono collocate al posto delle precedenti scolpite nel  XV secolo da Paolo Taccone e Mino del Reame. Sotto la parte mediana del prospetto diviso in nove campate si sviluppa un ampio portico, sopra l'accesso centrale si apre la loggia delle benedizioni papali Urbi et Orbi. La facciata termina con un attico con finestre di  varie forme e lesene , coronato da una balaustra adorna di statue.

Statue colossali al sagrato della Basiica di San Pietro in Vaticano
La scalinata di accesso alla basilica, il sagrato, ha ai lati le statue colossali di San Pietro e di San Paolo che sembrano dare il benvenuto ai pellegrini,sono del XIX secolo, la statua di San Paolo a destra è opera di Adamo Tadolini, mentre la statua di San Pietro è opera di Giuseppe de Fabris ed è sul lato sinistro, sono collocate ai piedi della facciata della Basilica di San Pietro ai lati della scalinata del Bernini.

Cupola di Michelangelo - il Cupolone - la cupola della Basilica di San Pietro
La cupola fu progettata da Michelangelo, il quale si occupò ininterrottamente della Basilica fino alla fine della sua lunga vita nel 1564, morì a 89 anni. Quando morì la costruzione della cupola era arrivata fino al tamburo, caratterizzato da colonne binate fortemente sporgenti e da finestre timpanate. Alla morte di Michelangelo la direzione dei lavori passò Giacomo della porta allievo di Michelangelo che innalzò di circa 7 metri la volta della cupola, e portò a termine i lavori in soli 22 mesi, nel 1590, durante il pontificato di papa Sisto V. La cupola di Michelangelo è a doppia calotta, ha un diametro interno di 42,56 metri, ed una altezza alla sommità della croce di 136,57 metri, la lanterna è alta 17 metri fino alla croce, la guglia è alta 50 metri. La cupola di san Pietro è servita da modello per la realizzazione di altre cupole come quella di San Paolo a Londra del 1675, quella di Les Invalides di Parigi edificata tra il 1680 e il 1691o quella del Campidoglio di Washington   costruita tra il 1794 e il 1817.E' assolutamente da visitare la Cupola di Michelangelo. La grandiosa cupola è visibile da ogni parte di Roma, come già detto,poggia su un tamburo ritmato da finestre e sormontate da eleganti frontoni posti in alternanza, centinati e triangolari, separate da colonne geminate ( doppie ).Si può arrivare alla sammità della cupola da cui si gode uno straordinario panorama di Roma , occorre salire 537 scalini, oppure si può usare l'ascensore e fare 320 gradini a piedi.
Le due cupole minori sono solo decorative e sono opera del Vignola

B&B zona Vaticano San Pietro

b&b zona vaticano san pietro

Aula Nervi

Aula Nervi o Sala Paolo VI
L'Aula Nervi è un vasto auditorium che si trova proprio nei pressi della Basilica di San Pietro in Vaticano, è a cavallo tra lo Stato Italiano e lo Stato della Città del Vaticano è soggetto ad extraterritorialità della Santa Sede, fu realizzata su incarico di Papa Paolo VI per le Udienze Papali, si trova  tra la Sacrestia della Basilica di San Pietro e piazza San Pietro, è realizzata in cemento armato è coperta da una volta parabolica che concentra l'attenzione delle persone al palco, dove si trova la scultura bronzea della Resurrezione del 1977 di Periche Fazzini, la luce all'interno proviene da grandi vetrate ovali di Giovanni Hajnal.

Basilica di San Pietro

Atrio dell Basilica di San Pietro in Vaticano
L' atrio della Basilica di S. Pietro corrisponde all'antico portico della basilica di Costantino, ed è considerato una delle opere più belle del Maderno, fu realizzato tra il 1608 ed il 1612. Sul portico si aprono 5 porte che corrispondono alle navate della Basilica. Notevole è la porta centrale in bronzo, che già era nella prima Basilica di Costantino fu completata nel 1433 da Filarete.
La prima porta a sinistra  è chiamata la "porta della morte" ed è opera di Manzù. Vi sono raffigurate la morte di Gesù, la morte della Madonna, la morte di Papa Giovanni XXIII, la morte nello spazio, fu eseguita tra  il 1952 e il 1964. La Porta Santa è collocata  all'estrema destra del portico viene aperta solo in occasione delle celebrazioni dell'Anno Santo e viene richiusa alla fine dell'anno giubiliare. Le altre porte sono  la "porta del bene e del male " di Mnguzzi e "la porta dei sacramenti" di 
Crocetti.
Sopra il portico, nell'ingresso principale si trova il mosaico della "navicella" di Giotto. Disegnato nel 1300 per la prima basilica per il Primo Giubileo.La porta centrale dell'artrio della Basilica è opera dello scultore fiorentino Antonio Averrulino detto il Filarete, la Porta del Filarete,datata 1455, fu ricollocata qui dall'antica Basilica, vi sono rappresentati San Pietro, San Paolo ed in basso il loro martirio. La Porta Santa fu realizzata dallo scultore Vico Consorti, è in bronzo, si apre solo durante il periodo del Giubileo.


I 32 stucchi dell'Atrio della Basilica di S. Pietro
Qui
sono rappresentati nell'ordine : Sant'Andrea presenta Pietro a Gesù ; chiamata di San Pietro e Sant'Andrea; la pesca miracolosa; la Navicella di Giotto ; la consegna delle chiavi ; la trasfigurazione ; il tributo ; la lavanda dei piedi; Cristo nell'orto dei Getzemani ; la cattura di Cristo ; Pietro rinnega Cristo di fronte all'ancella ; Pietro rinnega Cristo per la terza volra; Pietro e Giovanni al sepolcro di Cristo; l'apparizione di Cristo sul Lago di Tiberiade; Pasce ove meas; Pietro guarisce uno storpio; la morte di Anania; la morte di Saffira; la resurrezione di Tabita ; la visione degli animali impuri ; Pietro e il centurione Cornelio; la liberazione di Pietro dal Carcere ; Pietro guidato dall'angelo arriva alla porta della città ; la caduta di Simon Mago; Pietro nel carcere battezza Processo e Martiniano ; Domine quo vadis ? ; il martirio di Pietro ; la deposizione di Pietro ; gli orientali nascondono i corpi dei Santi e Pietro e Paolo  nel pozzo ; San Cornelio Papa e la matrona Lucina traggono fuori dal pozzo i corpi degli apostoli.
Il rilievo "Pasce oves mea" pascola le mie pecorelle è opera del Bernini   e si riferisce al momento in cui Cristo per be 3 volte affida a pietro il suo gregge, il  modello del rilievo è del 1636 ma l'esecuzione dell'altorilievo avvenne nel 1646.

3 iscrizioni dell'Atrio della Basilica di San Pietro
Sulle pareti dell'Atrio tra i pilastri che fiancheggiano le porte ci sono 3 iscrizioni incorniciate da profili marmorei, murate nel 1518, e provenienti dal quatriportico della antica Basilica di Costantino. La prima iscrizione si riferisce ad una donazione di 56 uliveti disposta da Papa Gregorio II al soglio dal 715 al 731 per il mantenimento delle lampade intorno alla tomba di Pietro che dovevano rimanere sempre accese. Un'altra iscrizione è in marmo nero e contiene l'Epitaffio di Adriano I probabilmente composto da Flacco Acuino e dedicato da Carlo Magno al Papa Adriano I morto nel 795. La terza iscrizione si riferisce alla Bolla "Antiquorum habet fida relatio" di Papa Bonifacio VIII, per il giubileo del 22 febbraio del 1300.

Portico ed entrate della Basilica di San Pietro Vaticano
Sul portico si aprono 5 porte che corrispondono alle navate della Basilica. Notevole è la porta centrale in bronzo, che già era nella prima Basilica di Costantino, fu completata nel 1433  da Filarete.Sempre n
el portico sono conservate a destra la statua di Costantino, opera del Bernini,e al lato opposto la statua di Carlo Magno opera di Cornacchioni. Al centro c'è il portale in bronzo con le imposte eseguite da Filarete per Papa Eugenio IV, con 4 fasce orizzontali con storie del pontificato di Papa Eugenio IV, scene della mitologia greca e romana, animali, ritratti di imperatori, e personaggi del tempo.Nella parte interna del battente sinistro vi è un piccolo bassorilievo che è la firma di Filarete,
Sopra l'ingresso si trova un mosaico del XVII secolo riproducente la "Navicella" di Giotto per l'antico quadriportico. L'ultimo portale di destra è la Porta Santa, che viene aperta solo in occasione del Giubileo.
In occasioni speciali il Papa benedice la folla dal balcone che si affaccia sulla piazza San Pietro : la
Loggia delle Benedizioni. La prima porta a sinistra  è chiamata la "porta della morte"  ed è opera di Manzù. Vi sono raffigurate la morte di Gesù, la morte della Madonna, la morte di Papa Giovanni XXIII, la morte nello spazio, fu eseguita tra  il 1952 e il 1964.

La Porta Santa è collocata  all'estrema destra del portico viene aperta solo in occasione delle celebrazioni dell'Anno Santo e viene richiusa alla fine dell'anno giubiliare. Le altre porte sono  la "porta del bene e del male " di Mnguzzi e "la porta dei sacramenti" di  Crocetti.

Mosaico della Navicella di Giotto - Basilica di San Pietro - Vaticano
Sopra il portico, nell'ingresso principale si trova il mosaico della "navicella" di Giotto. Disegnato nel 1300 per la prima Basilica di Costantino, per il Primo Giubileo La "Navicella della Chiesa" è un rimaneggiamento dell'originale commissionato a Giotto dal Cardinale Jacopo Stefaneschi, in origine era di forma rettangolare e si trovava nel quadriportico della Basilica di Costantino, dopo quattro spostamenti venne collocato qui nel 1675 in occasione dell'anno giubilare. Quello che oggi possiamo ammirare è comunque un rifacimento del '600 della primitiva opera. Il mosaico narra un episodio del Vangelo, quello in cui Gesù cammina sulle acque per raggiungere nella tempesta la barca degli apostoli sbattuta dalle onde e tranquillizza Pietro impaurito invitandolo ad avere fede. La barca con gli Apostoli è il simbolo della Chiesa, nave continuamente minacciata dalle tempeste ma che non può affondare perchè sostenuta dal suo fondatore Gesù, che Giotto rappresenta maestoso sulle onde agitate con la mano destra tesa verso Pietro inginocchiato.

Statua equestre di Costantino di Gian Lorenzo Bernini
si trova nel vestibolo destro ed è opera del Bernini del 1670
. La statua equestre di Costantino venne commissionata al Bernini da Papa Innocenzo X Pamphili, nel 1654, l'opera venne inaugurata nel 1670 da Papa Clemente X che la volle all'inizio della scala regia. l'Imperatore è in sella al suo cavallo e guarda con stupore l'apparizione della croce

Statua equestre di Carlo Magno
i trova nel vestibolo sinistro, è opera di Agostino Cornacchioni del 1725
l'Opera venne commissionata da Papa Clemente XI  a Agostino Cornacchioni , il personaggio è Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero che fu incoronato nella Basilica di Costantino nella notte di Natale dell'anno 800 anche lui come Costantino difensore della Chiesa. L'opera è in un unico blocco di marmo di carrara e priva di enfasi o retorica celebrativa, venne inaugurata nel 1725 in occasione del Giubileo, inaugurato da Papa Benedetto XIII Orsini.

Le porte dell'Atrio della Basilica di San Pietro
Nell' Atrio, 5 sono le porte che danno accesso alla Basilica, l'ultima a destra è la Porta Santa che si apre solo in occasione dell'Anno Giubiliare. Splendida è la porta mediana del Filarete del 1400, l'ultima a sinistra è la Porta della Morte, edificata in tempi recenti, nel 1964, da Giacomo Manzù, per Papa Giovanni XXIII. L'atrio della Basilica di San Pietro è uno dei lavori più significativi del Maderno, uno dei principali architetti della "Fabbrica di San Pietro", che vi lavorò per 26 anni. L'atrio  ,i cui lavori durarono dal 1608 al 1612, è lungo 71 metri e largo 12,80 metri, alto 19 metri circa. Sulla volta ci sono 32 scene in stucco realizzate su cartoni da Giovan Battista Ricci da Novara dove sono narrate la storia degli Apostoli Pietro e Paolo, dove si sottolinea il messaggio apostolico di preminenza di Pietro per il suo forte legame con la missione di Gesù Cristo. Ai lati delle lunette sotto la volta, ci sono 31 statue che rappresentano i primi pontefici martiri per la fede. Il quadriportico della Basilica, prepara il visitatore alla ricchezza spirituale che troverà all'interno della Basilica, una zona di rispetto, dove sostare in meditazione, prima di percorrere la grande navata centrale e dirigersi alla tomba di Pietro, parte centrale e cuore della Basilica.

Porte della Basilica di San Pietro
Ai 5 cancelli di entrata dell'atrio della Basilica di San Pietro, corrispondono 5 porte che danno l'accesso alla Basilica di San Pietro, la più antica è la porta centrale, le altre sono state realizzate a partire dalla prima metà del Novecento. Nel 1947 venne indetto un concorso dalla "Fabbrica di San Pietro" per la realizzazione di nuove porte in bronzo che dovevano sostituire le preesistenti in legni di pioppo.

Porta Santa Basilica di San Pietro - Vaticano
La porta Santa è sul lato estremo destro dell'atrio della Basilica di San Pietro è alta 3,65 metri e larga 2,30 metri, è rimasta chiusa fino al 1949 ed in origine era formata solo da un muro grezzo, nel 1949 il Vescovo svizzero Francesco van Streng, donò al Vaticano a nome dei cattolici svizzeri i due battenti bronzei come ex voto perchè la Svizzera era stata preservata dalla calamità della seconda guerra mondiale. E' divisa in 16 formelle, a loro volta separate dagli stemmi di 36 Papi che hanno celebrato gli Anni Santi.
Le Formelle, nel'ordine, rappresentano : il Cherubino alla porta del Paradiso, la cacciata di Eva dal Paradiso, Maria l'Annunziata, l'Angelo dell'annunciazione, il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, la pecorella smarrita, il padre misericordioso, guarigione del Paradiso,la peccatrice perdonata, il dovere del perdono, il rinnegamento di Pietro, il Paradiso ad un ladro, l'apparizione a Tommaso, l'apparizione del Risorto nel cenacolo, l'apparizione del risorto Saulo, l'apertura della Porta Santa . In alto ci sono due epigrafi relative all'Anno Santo del 1950.

Porta dei Sacramenti Basilica di San Pietro Vaticano
La porta dei Sacramenti è alta 7,40 metri e larga 3,65 metri, fu inaugurata da Papa Paolo VI Montini il 14 settembre del 1965 in occasione della riapertura del Concilio Ecumenico Vaticano II. La porta è dedicata alla iconografia dei 7 sacramenti, raffigurati in 8 pannelli, incorniciati come quadri e caratterizzati da una narrazione concreta  e semplice.

Porta del Filarete Basilica di San Pietro Vaticano
La porta del Filarete è alta 7,14 metri e larga 3,60 metri, il nome deriva dal nome del suo autore, la porta fu commissionata nel 1433 da Papa Eugenio IV, e posta qui per la nuova Basilica da Papa Polo V. L'autore della porta è Antonio Averulino detto il Filarete, che in greco significa "amico della virtù", il quale ultimò la porta nel luglio del 1445, in origine la porta era più bassa, due fasce vennero aggiunte nel 1619 da Orazio Censore da Ancona, nella fascia superiore vi sono gli emblemi della famiglia Borghese , l'aquila e il drago. Nei riquadri sono rappresentati : il Cristo e la Madonna, San Paolo con la spada, San Pietro con il Papa committente in ginocchio, poi altre formelle con le raffigurazioni della Roma antica,due scene con il martirio degli Apostoli Pietro e Paolo, c'è anche la storia del Concilio di Firenze indetto nel 1438 da Papa Eugenio IV per l'unione della Chiesa Orientale con quella Occidentale. Nei medaglioni ci sono scene tratte dalla mitologia, dalla storia Romana, dalle favole di Esopo, dalle metamorfosi di Ovidio e dalle Egloghe di Virgilio. Nei battenti interni l'artista ha lasciato la sua firma, ritraendosi in compagnia di 7 collaboratori gnuno identificato con il nome inciso.

Porta del Bene e del Male Basilica di San Pietro Vaticano
La porta del Bene e del Male è alta 7,44 metri e larga 3,90 metri, è stata l'ultima porta ad essere collocata nell'atrio della Basilica di San Pietro,fu consacrata il 26 settembre del 1977 in occasione dell'ottantesimo compleanno di Papa Paolo VI. La porta del bene e del male è opera di Luciano Minguzzi,  nel battente di sinistra ci sono le scene del male, in quello di destra del bene.

Porta della Morte, Basilica di San Pietro - Vaticano
La porta della morte è l'ultima a sinistra, è alta 7,70 metri e larga 3,65 metri, il nome le deriva dal fatto che da questa porta passavano i cortei funebri, l'opera fu iniziata nel 1947 da Giacomo Manzù, il quale vi lavorò per 17 anni, e la portò a termine grazie all'intervento di Papa Giovanni XXIII eletto nel 1958 e morto il 3 giugno del 1963, la porta venne inaugurata da Papa Paolo VI il 28 giugno del 1964 .Manzù ritrasse Papa Giovanni XXIII, nei battenti interni seduto sul seggio pontificio mentre accoglie il vescovo Laurean Rugambwe, che fu il primo cardinale di colore eletto. La porta è dedicata dal Manzù, con il consenso del Papa, a Don Giuseppe de Luca morto nel 1962

Dentro la Basilica di San Pietro in Vaticano
All'interno della Basilica sono da ammirare  l'Altare Papale e Baldacchino del Bernini, le colonne sono alte 20 metri, alla base delle colonne del Baldacchino lo stemma di Urbano VIII, che raffigura le chiavi del Regno dei Cieli. La Basilica di San Pietro è in grado di accogliere 20.000 fedeli, è lunga circa 190 metri, la larghezza delle 3 natate è di 58 metri, la navata centrale fino al culmine della volta è alta 45,50 metri, la cupola ha una altezza sino ala Croce di 136 metri Occorsero più di 150 anni per portare a compimento i lavori della Basilica di San Pietro,vi si alternarono i più grandi ed i più importanti artisti dell'epoca, da Raffaello Sanzio che scelse di trasformare l'impianto a croce greca dell'edificio bramantesco in croce latina, ad Antonio da Sangallo il Giovane a Michelangelo, Michelangelo che riprese il progetto a croce greca e che progettò l'attuale cupola di cui seguì la realizzazione fino alla sua morte avvenuta nel 1564. Nei 30 anni successivi alla morte di Michelangelo i lavori della "fabbrica di San Pietro" furono affidati al Vignola, e successivamente a Giacomo della Porta e a Domenico Fontana, a Domenico Fontana si deve il merito di aver terminato  nel 1588 la costruzione della  cupola L'attuale aspetto della Basilica di San Pietro, si deve invece, a Carlo Maderno, che tornò all'impianto a croce latina della Basilica e definì anche l'aspetto scenografico della facciata. I lavori della Basilica di San Pietro si conclusero con la sua consacrazione solenne nel 1626 sotto il Pontificato di Papa Urbano VIII. Tra il 1656 e il 1667, su incarico di Papa Alessandro VII, Bernini progettò e realizzò il grande portico ed il colonato di Piazza San Pietro. Al centro della piazza c'è l' obelisco del I secolo a.C. che in origine era nel circo di Nerone, fu collocato al centro di piazza San Pietro, nel 1586, da Domenico Fontana su incarico di Papa Sisto V.
L'interno della Basilica conserva incommensurabili opere d'arte tra cui le 39 statue dei fondatori degli ordini religiosi poste a partire dal 1706.All'interno della navata centrale si trova la statua bronzea di San Pietro benedicente, ritenuta del V secolo ma in realtà realizzata da Arnolfo da Cambio nella fine del 200, coperta da una volta a botte cassettonata e decorata riccamente nella fine del 700 sotto Papa Pio VI. Al centro del transetto si eleva la luminosa cupola Michelangiolesca sulla cui imposta corre una iscrizione che riporta le parole con cui Gesù fondò la Chiesa. Nei 16 spicchi  ci sono mosaici realizzati nel 1605 dal Cavalier d'Arpino. Sopra 'altare papale si eleva il grande Baldacchino realizzato dal Bernini tra il 1624 s il 1633, formato da 4 colonne a tortiglione ornate da tralci vegetali, che sorreggono la copertura da cui pendono finti drappelloni di broccato.
L'attuale Basilica di San Pietro
è lunga 187 metri, l'interno ospita 11 cappelle e 45 altari. Ci sono opere del tardo Rinascimento e del Barocco. Le due navate laterali sono lunghe 76 metri e convergono sotto l'enorme cupola di Michelangelo. Dalla Basilica si accede alle Sacre Grotte , al Tesoro e alla Sagrestia di San Pietro, e si può salire anche sopra la Terrazza della Cupola di San Pietro.
La Basilica di San Pietro sorge su un luogo che un tempo era il Circo di Caligola e Nerone, dove c'era anche una necropoli nella quale fu sepolto San Pietro nel 64 d.C..

Qui possiamo in sintesi ammirare: il Monumento a Cristina di Svezia, del Fontana ed il monumento a Matilde di Canossa   eretto dal Bernini nel  1635, il bassorilievo è opera di Stefano Speranza e rappresenta l'umiliazione dell'imperatore Enrico IV a Canossa per opera di Papa Gregorio VII. Nella Cappella del Sacramento sopra l'altare è degno di nota il tabernacolo del Bernini che richiama il Tempietto del Bramante a San Pietro in Montorio. Sulla destra c'è il monumento a Gregorio XIII, del Ruscioni. A destra c'è la Cappella Gregoriana monumento a Gregorio XVI dello scultore Amici. Dopo il transetto a destra c'è il monumento a Papa Clemente XIII, opera del Canova. Nella tribuna 4 Dottori della Chiesa  sostengono la Cattedra di San Pietro. opera geniale del Bernini nella quale è racchiuso l'antico seggio di legno della prima Basilica, identificato da alcuni come il trono di Costantino. Al di sopra vi è un  luminoso occhio  con una vetrata policroma raffigurante lo spirito Santo in forma di colomba, con un insieme di nubi e di angeli. A destra c'è il monumento a Urbano VIII, opera del Bernini. A sinistra c'è il monumento a Paolo III, di Giacomo della Porta. Notevole è l'acquasantiera soretta da giganteschi putti. Sopra l'altare di San Leone Magno c'è il bassorilievo dell'Algardi  dove le figure principali sono alte più di 3 metri. e rappresenta l'incontro tra Papa Leone I e Attila, quando il pontefice riuscì a fermare l'invasione degli Unni. Dopo il transetto si apre la Cappella Clementina, sotto l'altare c'è il  corpo di San Gregorio Magno, a sinistra dell'altare c'è il monumento a Pio VII. Per le funzioni giornaliere si utilizza la Cappella del Coro, opera di Guglielmo della Porta. Nel secondo pilastro vediamo il monumento a Innocenzo VIII,  opera del Pollaiolo. Di fronte si trova il monumento a  San Pio X santificato nel  1954, opera dello scultore Astorri e dell'architetto Di Fausto. Possiamo ammirare ancora la Cappella della Presentazione, per la pala dell'altare che rappresenta la presentazione di Maria al Tempio di Romanelli.Sopra la porta c'è il  monumento agli ultimi Stuart, lavoro del Canova. La navata di sinistra è chiusa  dalla Fonte Battesimale, del 1675 del Fontana.

Sono da ammirare alll'interno della Basilica:
Atrio di Carlo Maderno
il Monumento  a Papa Alessandro VII, del Bernini, il Papa è seduto tra le statue della Verità. della Giustizia, della Carità e della Prudenza.
Monumento a Papa Leone XI, eretto nel 1650 ad opera di Alessandro Algardi,  il cui pontificato durò solo 27 giorni.
Angelo della Navicella: frammento di un mosaico del XIII secolo, opera di Giotto   l'originale si trova nelle Sacre Grotte,

l'atrio della Basilica ospita una copia dell'intero mosaico  con Gesù e gli Apostoli.
Statua di San Pietro, attribuita ad Arnolfo di Cambio, si ritiene sia una opera tardo romana, è scolpita in bronzo con una delicata aureola in filigrana
Cappella di San Sebastiano
Monumento agli Stuart di Canova
La Porta Santa viene aperta sono in occasione del Giubileo, negli Anni Santi
La Pietà, opera di Michelangelo terminata nel 1499
Tomba di Maria Sobieschi;  di enormi dimensioni e perfetta simmetria

Le dimensioni della Basilica di San Pietro
La Basilica si estende su una superficie coperta di 20.139 metri quadrati, la lunghezza totale interna è di 186.30 metri, il transetto misura 137,85 metri, la larghezza delle 3 navate è di 58 metri. La Navata centrale all'ingresso è larga 25.70 metri, in prossimità del transetto è larga 23 metri. La navata centrale è  lunga 98 metri, ed è alta al culmine della volta della Cupola di Michelangelo, 45,50 metri,ed è sorretta da pilastri che sono alti 25 metri. Le navate laterali sono larghe 10,20 metri, e gli archi sono alti 23,50 metri.Il diametro interno della Cupola è largo 41,50 metri, mentre quello esterno è di 58,90 metri ed è sorretta da archi alti 44,80 metri e larghi 23 metri. L'altezza dal pavimento della Basilica fino alla piccola volta della lanterna è di 117,57 metri, mentre fino alla croce è di 133,30 metri.Il giro del cornicione interno è di 593 metri, mentre il giro del cornicione esterno è di 1778 metri. La Basilica di San Pietro è la più grande Chiesa esistente al mondo. Lungo l'asse longitudinale della navata maggiore vi sono delle iscrizioni che riportano le lunghezze interne di alcuni fra i più importanti templi della Cristianità. L'altare maggiore e papale, sorge sotto la cupola di Michelangelo, e sopra la Tomba di San Pietro.

Struttura della Basilica di San Pietro
la Basilica di San Pietro è a croce Latina, si deve questa struttura al Maderno, che nel 1600 realizzò le 3 campate della navata centrale e le due navate laterali, formando un insieme unitario, al centro vi è il nucleo di Michelangelo, a forma di ottagono. Lo spazio è grandioso, decorato con una enorme quantità di stucchi, mosaici e statue dall'impronta decisamente barocca, pregevoli le enormi acquasantiere sorrette dai Putti. La Chiesa è lunga 187 metri, all'altezza delle navate centrali è larga 58 metri,  la parte centrale fino alla volta è alta 140 metri, la sola volta di Michelangelo è alta 46 metri.

Cupola di San Pietro sopra il Baldacchino del Bernini
Sopra il baldacchino del Bernini c'è la volta della maestosa cupola di Muchelangelo, la decorazione fu eseguita su cartoni di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino , tra il 1603 e il 1613, l'iscrizione in latino, tradotta, alla base della cupola, dice : " Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e a te darò le chiavi dei cieli ".

Quattro Possenti pilastri tra la navata Longitudinale ed il transetto
i quattro pilastri contengono delle nicchie  con 4 colossali statue personificazioni della passione di Cristo, è opera del Bernini del 1638 la Statua di San Longino,il soldato romano che con una lancia aprì il costato di Cristo e poi si convertì al Cristianesimo.Le altre statue di scuola berniniana sono: Sant'Elena, la madre dell'Imperatore Costantino che portò a Roma i chiodi e la Croce, Santa Veronica che con un drappo avrebbe asciugato il volto di Gesù sulla strada del Calvario, e Sant'Andrea fratello di San Pietro, che fu crocefisso in Grecia.
Il soffitto della Basilica è decorato con stucchi dorati eseguiti nel 1780 sotto Papa Pio VI.

Navata centrale della Basilica di San Pietro
La navata centrale è scandita da poderosi pilastri con alte lesene scanalate entro le quali si aprono nicchie contenenti 39 figure di Santi fondatori degli Ordini e Congregazioni religiose. Dall' Atrio della Basilica, oltrepassata la Porta dei Sacramenti si entra dentro San Pietro, e alla Navata Centrale della Basilica, questa fu realizzata dal Maderno a partire dal 1609, il quale realizzò le 3 campate e le due navate laterali più piccole, quella di destra dove ci sono la cappella della Pietà, di San Sebastiano e del SS Sacramento, e quella di sinistra dove ci sono la cappella del Battesimo,della Presentazione e del Coro. Le modifiche del Maderno, all'interno della Basilica si innestano con equilibrio al primitivo progetto di Michelangelo, il nucleo dell'opera del Maderno è caratterizzata dall'Ottagono centrale, con 4 piloni che sostengono la cupola e i 3 bracci di uguale lunghezza. L'asse della Navata centrale della Basilica è leggermente inclinato verso i Palazzi Apostolici Vaticani, e poggia su possenti pilastri caratterizzati da alte lesene scanalate e chiuse da capitelli corinzi. All'interno si aprono in doppio ordine delle nicchie. Le arcate sono larghe 13 metri ed alte 23,50 metri. Sulla prima arcata sono poste delle acquasantiere dove l'altezza dei putti raggiunge i 2 metri.

Acquasantiere
Le acquasantiere furono realizzate dal 1722 al 1725 su disegno di Agostino Cornacchini , autore delle conche di giallo di siena fu Giuseppe Lironi, mentre Francesco Moderati e Giovan Battista De Rossi furono gli autori dei putti.

La rota porfiretica
Camminando all'inizio della navata centrale, sul pavimento è stato inserito un disco in porfido rosso egiziano chiamato Rota Porfiretica, è l'unica delle 6 rotae che si trovavano nella Basilica di Costantino, su questa rota si inginocchiarono 23 Imperatori e Re, da Carlo Magno nel 799 all'Imperatore Federico III nel 1452, per ricevere dal Papa il crisma e la corona imperiale.

La decorazioni della Basilica di San Pietro
Michelangelo aveva immaginato, l'interno della Basilica a croce greca e senza troppe decorazioni, poi venne effettuato il prolungamento interno dal Maderno, e per la grande vastità della basilica stessa e per togliere la sua impronta fredda e severa, si pensò a corredarla di decori ed opere d'arte.L'impronta è data essenzialmente dai rivestimenti marmorei dei pilastri e dagli inserimenti scultorei della navata centrale.

Le decorazioni della navata centrale di Gian Lorenzo Bernini
l'impronta decisiva per la decorazione della Navata centrale si devea Gian Lorenzo Bernini che si avvalse di 41 collaboratorii, reclutando ogni valido artista dsponibile in quel momento. Il Bernini per il rivestimento dei pilastri  progettò due coppie di Putti, o cherubini in marmo bianco che sorreggono dei medaglioni ovali con i ritratti dei primi 56 Papi martiri dall'Apostolo Pietro fino a Papa Benedetto I, al soglio dal 575 al 579. Al centro troviamo un'altra coppia di putti che sorreggono le insegne dell'autorità papale, le chiavi del triregno ed i libri. Ii Bernini in meno di un anno aveva già fatto prepararare 56 medaglioni, 192 cherubini e 104 colombe.

Le decorazioni delle navate laterali
Bernini si occupò anche delle navate laterali, e tra il 1647 e il 1649, nell'estradosso dei grandi archi che immettono dalla navate centrale alle navate laterali fece scolpire una galleria di statue raffiguranti le Virtù, con una impronta barocca. Tra il 1714 e il 1718 Lorenzo Ottoni completò con nuove allegorie le arcate dei transetti e dei passaggi nella tribuna. Furono poi aggiunti i primi monumenti funebri, e a partire dal 1700 vi fu un ulteriore ciclo di decorazioni scultoree della basilica. Si diede inizio alle rappresentazioni scultoree del Santi Fondatori e Congregazioni degli Ordini religiosi, con le quali si riempirono le grandi nicchie della navata centrale e dei 3 bracci absidali.

I Santi Fondatori di Ordini e Congregazioni religiose
Nelle nicchie superiori ci sono : S.Alfonso e Maria de Liguori, Santa Francesca Romana, San Guglielmo da Vercelli, Sant'Angela Merici, Santa Luisa de Marillac, Santa Maria di Sant'Eufrasia Pellettier, San Pietro Fourier, Sant'Antonio Maria Zaccaria, San Luigi Maria Grignion de Montfort, Santa Lucis Filippini, San Francesco Caracciolo,San Francesco di Sales, San Paolo della Croce, San Bonfiglio Monaldi, Santa Francesca Saverio Cabrini, Santa Giovanna Antida Thouret, San Giovanni Bosco, San Giovanni Battista della Salle, San Giovanni Eudes, Santa Maddalena Sofia Barat.
Nelle nicchie inferiori : San Francesco d'Assisi, San Benedetto, San Norberto, Santa Giuliana Falconieri, San Pietro Nolasco, San Giovanni di Dio, San Francosco da Paola, Sant'Ignazio di Loyola, San Camillo de Lellis, San Pietro d'Alcantara, San Domenico, Sant'Elia, San Bruno, San Giuseppe Calasanz, San Gaetano Thiene, Sam Girolamo Emiliani, San Filippo Neri, San Vincenzo de Paul, Santa Teresa di Gesù.


Statua bronzea di San Pietro

Al termine della navata centrale addossata al pilone denominato di San Longino, sopra uno zoccolo di marmi pregiati si trova la statua bronzea di San Pietro. San Pietro è seduto su una cattedra di marmo, è vestito con un pallio filosofico, La mano sinistra stretta al petto impugna le chiavi, mentre la destra è sollevata in un gesto benedicente. Il piede destro sporge dalla base consumato dai baci e dalle carezze dei fedeli. La statua del tardo 200 è attribuita ad Arnolfo di Cambio.Al di sopra della statua c'è un mosaico, un medaglione, che raffigura Papa Pio IX Mastai Ferretti, che aveva regnato per più di 25 anni.

L'Ottagono centrale
Nelle facce interne dei 4 piloni alti 45 metri e con un perimetro di 71 metri, vi sono 4 grandi nicchie all'interno delle quali il Bernini decorò con altrettante statue, alte da 4,50 a 5 metri, a queste nicchie corrispondono altrettanti loggie, e balconi decorati riccamente in uno schema che si ripete in tutti e 4 i piloni, in due parti distinte. Nella parte superiore, sopra il timpano dell'edicola, ci sono 4 angeli in marmo bianco di cui 2 sostengono un cartiglio.


I Piloni della Basilica di San Pietro

i piloni che sostengono la Basilica urono edificati dal Bramante e completati da Michelangelo, mentre i lavori di decorazine dei piloni furono realizzati tra il 1628 e il 1639, dal Bernini su commissione di Papa Urbano VIII, per ospitare e testimoniare le reliquie maggiori presenti nella Basilica di San Pietro.. Le statue presenti sono :

Statua di Longino
La Statua di San Longino alta 4,50, è opera di Gian Lorenzo Bernini, terminata a maggio del 1638. Il Santo tiene la lancia che aprì il costato a Gesù, che è una reliquia che già faceva parte del Tesoro di Costantinopoli e donata al Papa Innocenzo VIII.

Statua di Sant'Elena Imperatrice
La statua di Sant'Elena Imperatrice è alta 4,50 metri. opera di Andrea Bolgi, inaugurata il 2 marzo del 1640 alla presenza di Papa Urbano VIII, qui la madre di Costantino è raffigurata in una posa composta con una grande croce, sotto il pilone della statua c'è la reliquia di un pezzo del legno della croce di Gesù e parte dei chiodi, provenienti da Gerusalemme.


Statua della Veronica

La statua della Veronica è alta 5 metri, fu realizzata da Francesco Moschi e inaugurata nel 1640 alla presenza di Papa Urbano VIII, rappresenta la reliquia del sudario, con la quale la Veronica avrebbe asciugato il sangue di Gesù dal viso, mentre saliva sul monte Calvario, e reca impressa l'immagine del Cristo La presenza di questa reliquia era testimoniata già nell'VIII secolo. E dal primo Giubileo del 1300 venne anche esposta ai pellegrini durante l'anno santo.

Statua di Sant'Andrea

La statua di Sant'Andrea è alta 4,68 metri, è opera di Francois Duquesnoy, fu scoperta alla presenza di Papa Urbano VIII il 2 marzo del 1640, il santo è ritratto con dietro la croce, conserva la reliquia del capo dell'apostolo Adrea, translata a Roma dalla Morea per opera di Papa Pio II Piccolomini,  il 12 Aprile del 1462 venne portata a Roma e conservata agli inizi a Castel Sant'Angelo, la reliquia venne poi donata nel 1966 da Papa Paolo VI alla città di Patrasso, dove Sant'Andrea era morto.


I Pennacchi della Cupola di Michelangelo : i 4 Evangelisti

Agli inizi del 1500, si diede inizio alla decorazione della Cupola, e dei pennacchi, ove si trovano la raffigurazione dei 4 evangelisti : intorno al 1599 vennero inaugurati : San Luca con il Toro, opera di Giovanni de Vecchi, San Marco con il Leone opera di Cesare Nebbia e Paolo Rossetti, San Matteo con l'uomo alato opera di Cesare Nebbia e Paolo Rossetti, San Giovanni e l'Aquila opera di Giovanni de Vecchi.

La decorazione della Cupola

La decorazione interna della Cupola venne affidata da Papa Clemente VIII a Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino, che lo preferisce al precedente decoratore Cristoforo Roncalli, e secondo i registri papali sono annotati i pagamenti fino al 20 gennaio 1613.
La superficie della cupola è formata da 16 costoloni divisi in 6 parti con 96 figure racchiuse in campiture trapezioidali e rotonde nell'occhio luminoso della lanterna circondato da 8 teste di angeli c'è Dio Padre.In 3 cerchi concentrici dall'alto verso il basso è distribuito un coro di angeli : i Serafini i più vicini a Dio, raffigurati da Rocco Scolaro con teste  in stucco dorato ed ali bianche, angeli in adorazione li separano dai Cherubini, con teste dorate circondate da 6 ali azzurre su un campo dorato di stelle. Ci sono ancora degli angeli sostenuti da nuvole e in atteggiamento di preghiera e con i simboli della passione. Segue San Paolo e i 12 Apostoli,  Entro le lunette ci sono immagini a mezzo busto di Patriarchi e Vescovi, sull'anello superiore circondata da 32 stelle dorate su campo blue c'è la scritta "San Petri Gloiae Sixstus PP V a MDXC Pontif.V" , anno 1590, fatta apporre da Papa Clemente VIII Aldobrandini a ricordo di Papa Sisto V Peretti suo predecessore e promotore della grande impresa costruttiva della cupola.

La Lanterna
La lanterna è alta 18 metri ed è chiuso da un cupolino decorato in mosaico con la figura del Padreterno in Gloria, opera di Ranuccio Semprevivo del 1603-1604.

Altare Papale
L'altare papale è sormontato dal Baldacchino del Bernini ed è illuminato da 99 lampadine. E' stato scoperto all'interno della Basilica un muro rosso, nel quale è stato possibile leggere "Pietro è qui" e sono state scoperte le sue ossa. Attorno alla tomba di San Pietro sono state rinvenute le sepolture dei primi secoli dell'era cristiana. All'interno sono stati trovati i resti della necropoli cristiana che si trovava sui resti del Circo di Nerone.. L'altare è spostato verso l'abside al di sopra della Confessione, e non al centro della cupola, e sollevato da 7 gradini in marmo greco si eleva l'altare papale edificato in continuità verticale rispetto ai precedenti altari di Papa Gregorio Magno e di Papa Callisto II, l'altare è rivolto ad est, verso il sole nascente, come era in uso nelle basiliche paleocristiane. Questo altare è riservato unicamente al Sommo Pontefice o a persona da lui delegata. L'altare papale fu voluto da Papa Clemente VIII nel 1594. La mensa, il piano superiore dell'altare è formata da un architrave in marmo lungo 4,35 metri e largo 2,10 metri , vi è la stella ad 8 punte che è lo stemma araldico di Papa Clemente VIII, al centro dei lati maggiori c'è incastonata la croce trilobata in giallo antico come era nell'altare di Papa Callisto II. La nuova mensa venne consacrata da Papa Clemente VIII il 26 Giugno del 1594, e 3 giorni dopo in occasione dei Santi Pietro e Paolo il 29 giugno venne celebrata la prima messa.

Baldacchino del Bernini - centro della Basilica di San Pietro

Il baldacchino del Bernini è in bronzo,è un'opera giovanile, fu eseguita tra il 1624 e il 1632, è alto 29 metri e venne commissionato da Papa Urbano VIII Barberini. per riempire il vuoto al di sotto della cupola Per la sua fusione si utilizzarono le formelle bronzee che ornavano il soffitto del pronao del Pantheon  e da qui il famoso detto : " quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini " , ovvero quello che non fecero i barbari, lo fecero i Barberini. La struttura del Baldacchino consiste in 4 colossali colonne tortili ornate da scanalature a spirali, rami di ulivo e alloro e capitello composito. La copertura del baldacchino è con volute e statue angolari di straordinaria eleganza e culmina con una sfera in bronzo dorato. Ci sono le nappe con le api, simbolo dello stemma araldico dei Barberini, all'interno c'è una colomba dorata simbolo dello spirito santo.

Baldacchino
In origine e in fase provvisoria, al di sopra dell'altare papale c'era un baldacchino in legno, collocato nel 1606 da Papa Paolo V, era alto 9 metri, sostenuto da  angeli in gesso e cartapesta dipinta opera di Ambrogio Buonvicino e Camillo Mariani.
Nel 1623 Papa Urbano VIII, diede incarico al Bernini di realizzare un baldacchino degno della grandiosità e bellezza della Basilica, il nuovo baldacchino in bronzo è alto 28 metri, è un baldacchino di tipo processionale, a sostegno del tempietto ci sono 4 grandi colonne tortili in bronzo dorato. Ciascuna colonna è in 5 pezzi compreso il capitello e vennero e fuse da due modelli in legno di ontano, ogni sezione è collegata da una giunzione fissata con viti all'anima interna per assicurarne la verticalità e la stabilità, gli incastri sono rifiniti da colature di piombo non dorato. Le colonne sono divise in 3 sezioni, l'inferiore con scanalature elicoidali e le due superiori con rami d'alloro e api svolazzanti , api che sono l'emblema dei Barberini, ci sono anche rami d'ulivo, putti e lucertole, la visione dell'insieme è dinamica e ascendente. Le colonne ricordano le colonne dell'antica Basilica di Costantino, che furono adattate nella loggia delle reliquie. Le 4 colonne del Baldaccino poggiano su basi di marmo, decorate con stemmi di Papa Urbano VIII e terminano con ricchi capitelli sovrastati da 4 dadi con visi raggianti in rilievo, altro emblema dei Barberini, sui quali insiste una articolata trabeazione. Al di sopra si elevano 4 enormi volute a dorso di delfino che incontrandosi in alto concludono il baldacchino e sostengono un globo sormontato dalla croce. Agli angoli ci sono 4 angeli modellati da Andrea Bolgi, Giuliano Finelli, e Francois Duquesnoy, con festoni di fiori. 8 putti festanti mostrano le chiavi e il triregno di San Pietro, la spada e il libro di San Paolo.
L'inaugurazione avvenne il 29 giugno del 1633 festa dei Santi Pietro e Paolo, i lavori di rifinitura proseguirono fino al 1935.
Per ricavare il bronzo per la realizzazione dell'opera furono prima tolti i costoloni della cupola e poi si fece arrivare altro bronzo da Venezia e da Livorno, e alla fine poichè serviva altro bronzo, venne tolto dalle travi in bronzo all'atrio del Pantheon, da qui la famosa frase pasquiniana "Quod non fecerunt Barbari, Barberini fecerunt". Il Pantheon venne arricchito di due campanili, a ricompensa di quanto sottratto, chiamati dai romani "le orecchie d'Asino di Bernini", demoliti nel 1883.

La Confessione - tomba di San Pietro
la "Confessione" è opera del Maderno e vi è la statua di Pio VI. Da una doppia rampa di 16 gradini si scende nella Confessione che indica il luogo dell'antica Tomba di San Pietro, le pareti sono rivestite in marmi policromi e pietre dure. Incaricato della costruzione fu Carlo Maderno, il  lavoro venne concluso nel 1618. La confessione è illuminata da 89 fiammelle perenni inserite in eleganti cornucopie di bronzo dorato disegnate da Mattia De Rossi. In fondo all'esedra si trova un piccolo abside decorato con un mosaico del IX secolo, raffigurante il Cristo benedicente che regge nella mano sinistra un libro con la scritta in latino che tradotta significa "Io sono la verità e la vita chi crede in me vivrà", questa immagine risale probabilmente al tempo di Papa Leone IV, al soglio dal 847 al 855, elemento della antica Basilica di Costantino, collocato qui nella tomba di Pietro. La piccola esedra è chiusa da un elegante cancello disegnato da Nicolas Cordier e Onorio Fanelli. Sul prospetto ci sono le statue di San Pietro e San Paolo, realizzate da Ambrogio Buonvicino tra il 1616 e il 1618, fuse e dorate da Biagio de Giusti. Al centro vi è una nicchia chiamata dei Pallii perchè dentro un'urna di bronzo si conservano fasce di lana bianca, dono di Papa Benedetto XIV Lambertini, le fasce sono larghe 4-6 cm, dove risaltano 6 croci di seta nera, i pallii sono confezionati con lana di due agnelli bianchi benedetti nella basilica di Sant'Agnese sulla Nomentana, sono il segno distintivo degli arcivescovi metropoliti.

Tomba di San Pietro
si trova al livello sottostante della Basilica, luogo nel quale secondo la tradizione sono conservati i resti dell'Apostolo Pietro.Recenti ricerche archeologiche sembrano confermare la veridicità della tradizione.

NAVATA LATERALE DI DESTRA

PRIMA CAPPELLA : la cappella della pietà - la Pietà di Michelangelo
Nella prima cappella, nella navata laterale di destra, c'è la Cappella della Pietà, qui protetta da uno spesso cristallo, si può ammirare la Pietà di Michelangelo. capolavoro giovanile eseguito quando l'artista aveva solo 23 anni, la Madonna ha un volto giovanile e rassegnata al destino, tiene in grembo il corpo del Cristo morto, il panneggio fa trasparire una forza, che è sia fisica che morale, questa è l'unica opera firmata da Michelangelo, la firma si legge lungo la fascia sul busto della Madonna.
Qui nella Cappella della Pietà,si vede il retro della Porta Santa, la parete è in intonaco grezzo e fiancheggiata da due colonne, al di sopra una cornice in diaspro di sicilia inquadra un mosaico raffigurante San Pietro con le chiavi ed il libro realizzato da Fabio Cristofari su disegno di Ciro Ferri. Il tema dominante è il mistero della croce e sulla salvezza che da essa deriva. La Cappella prese questo nome dalla Pietà nel 1749, quando Benedetto XIV Lambertini, decise di farvi mettere la Pietà di Michelangelo. La decorazione interna della Cappella è opera di Giovanni Lamfranco:

La Pietà di Michelangelo
Il gruppo scultoreo della pietà venne realizzato da Michelangelo quando aveva 23 anni, su commissione del  Cardinale Jean Bilheres de Lagraulas abate di Saint Denis e ambasciatore di Carlo VIII presso Papa Alessandro VI Borgia. Il prelato aveva commissionato la statua che doveva decorare la sua tomba nella antica cappella dei Santi Michele Arcangelo e Petronilla, edificata sul lato sinistro esterno della antica Basilica di Costantino. Michelangelo era appena arrivato a Roma da 2 anni quando gli vene commissionato il monumento,ed aveva già realizzato due opere un Cupido - Apollo, andato perduto, e un Bacco per il banchiere Jacopo Galli. La pietà venne terminata nel 1499 ed apparve subito un grande capolavoro. Sulla cintura è incisa per esteso la fima di Michelangelo " Michael Angelus Buonarotus Florent faciebat". La pietà dalla precedente collocazione nella Cappella del Coro, vennne messa qui dove ancora oggi si può ammirare perchè l'illuminazione era migliore e vi fu trasportata nella notte del 3 dicembre 1749 da Papa Benedetto XIV Lambertini insieme al basamento ellittico eseguito nel 1626 da Francesco Borromini poi modificato nel 1968. Michelangelo volle la Madonna più giovane rispetto alla iconografia dell'epoca, per farle incarnare il simbolo della vita eterna, il volto conserva l'immacolata purezza e giovinezzza pur lasciando trasparire dallo sguardo assorto tutto il dolore per la morte del figlio adagiato sul suo grembo quasi senza peso, il Cristo non ha la rigidità di una persona morta, nè le ferite, è l'Umanità perfetta del Dio - Uomo, non deformata dalla morte e dal supplizio subito, La pietà è uno dei grandi capolavori di Michelangelo la realizzazione di un dolore commosso e serenamente contenuto.

Arcata di passaggio dalla prima alla seconda cappella
Qui vi è un elegante cancello che introduce ad una piccola cappella detta Cappella delle Reliquie, sopra la porta d'accesso c'è il monumento a Papa Leone XII della Genga, di Giuseppe De Fabris con il Papa raffigurato in piedi con gli abiti pontificali circondato da grandi ventagli  portati nelle cerimonie solenni dai camerieri segreti e ritratto nel gesto di impartire una benedizione Urbi et Orbi in occasione del Giubileo da lui promulgato nel 1825. Di fronte c'è il Monumento alla Regina Cristina di Svezia di Carlo Fontana scoperto al pubblico il 28 Giugno del 1702, il corpo della Regina riposa nelle Grotte Vaticane.

Cappella di San Sebastiano
Segue la Capella di San Sebastiano martire romano copia in mosaico, dell'affresco originale del Domenichino, in basso c'è il corpo del beato Innocenzo XI Odescalchi, qui esposto dopo la sua beatificazione celebrata il 7 ottobre del 1965.

Monumento Funebre alla Contessa Matilde di Canossa
più oltre c'è il monumento funebre alla contessa Matilde di Canossa, opera di Gian Lorenzo Bernini, che gli fu commissionata alla fine del 1633 da Papa Urbano VIII, il papa che venerava la donna guerriera, fece translare i suoi resti dal monastero di San Benedetto Po vicino Mantova a Roma. Il 10 Marzo del 1634, la salma da Castel Sant'Angelo giunse nella Basilicae messa nel monumento, pronto ad accoglierla. Matilde di Canossa fu una delle donne più potenti del Medioevo, benefattrice della Santa Sede e donna molto devota. La sua statua inaugura le figure femminili ricordate in San Pietro, insieme a Cristina di Svezia, e Maria Clementina Sobieski. Per la realizzazione dell'opera il Bernini si servi di vari collaboratori.

Cappella del Santissimo Sacramento
sull'altare si trova un ciborio ispirato al tempietto di San Pietro in Montorio del Bramante che si trova sul colle del Gianicolo. E' una scultura in bronzo dorato eseguita dal Bernini nel 1674, più tardi completata con due angeli inginocchiati
la Cappella del Santissimo Sacramento è solenne e fastosa, vi si accede attraverso un bel cancello in ferro con ornamenti in bronzo e lo stemma di Papa Urbano VIII, disegnata dal Borromini, tra il 1629 e il 1630. All'inizio doveva essere la Sagrestia, ma mutò la sua destinazione nel 1638.L'interno ha una ricca decorazione con stucchi dorati eseguiti da Giovan Battista Ricci dal 1623 al 1627 . Nei 14 bassolrilievi sono rappresentate scene del Vecchio Testamento, le statue allegoriche dell'Abbondanza, della Fede, del Sacrificio,e della Carità ornano i 4 archi,imprezioiti da 16 angeli, 8 grandi nei timpani e 8 piu piccoli. Epicentro della Cappella è l'Altare, prezioso per la rarità dei marmi, al di sopra si eleva il ciborio di Gian Lorenzo Bernini commissionato da Papa Urbano VIII nel 1629. L'opera è definita dall'oro, dall'argento e dal blu del lapislazzulo, la cappella si ispira al tempietto del Bramante in San Pietro in Montorio, tutta la decorazione è in stile barocco, vi sono le statue dei 12 apostoli e del Salvatore sulla piccola cupola. Ai lati vi sono due grandi angeli in bronzo dorato, un tema caro al Bernini. L'angelo di destra ha le mani incrociate sul petto  mentre quello di sinistra è assorto in preghiera. La decorazione della cappella venne affidata a Pietro da Cortona, che dipinse la Santissima Trinità,qui vi è l'unica pala d'altare della Basilica non eseguita con la tecnica del mosaico, è una composizione barocca ma ben equilibrata.


Monumento funebre a Papa Gregorio XIII Boncompagni

Il Monumento funebre a Papa Gregorio XIII, si trova nella navata destra con figure allegoriche della Religione e della Fortezza ed un drago simbolo araldico della Famiglia Boncompagni. Il Monumento funebre a Papa Gregorio XIII, è opera di Camillo Rusconi, commissionato dal Cardinal Giacomo Boncompagni, l'opera è in marmo bianco, ogni soggetto è animato teatralmente compreso il drago alato della Famiglia Boncompagni, che sbuca da sotto il sarcofago, immediatamente sopra sta la figura del Papa rivolto alla propria destra e benedicente con un ampio gesto, più in basso appoggiato su una morbida voluta gli si contrappone la statua della Religione che mostra una tavola con la citazione dell'Apocalisse, e tiene un libro aperto, sul lato opposto c'è la Magnificenza nelle vesti di Minerva impegnata a sollevare un pesante panneggio per mostrare il bassorilievo sul sarcofago. Opera di Carlo Francesco Mellone è la Riforma del Calendario, avvenuta sotto Papa Gregorio XIII, riforma promulgata nel Febbraio del 1582.


Ambulacro di Michelangelo primo tratto di destra

Qui è il luogo della Basilica dove la struttura del 500 di Michelangelo si inserisce a quella del 600 del Maderno, ed è in questa area che avvennero le ultime demolizioni della antica Basilica di Costantino. Qui inizia un ambulacro continuo che consiste in un largo corridio come ideale continuazione delle navati laterali, gira tutto intorno all'ottagono centrale, per poi riunirsi nella navata laterale sinistra, nella zona speculare della cappella Clementina. Chiude la navata laterale di destra l'altare di San Girolamo.

Altare di San Girolamo

l'altare di San Girolamo è ricavato dal lato posteriore del pilone di San Longino, dal 2 Giugno del 2001 è dedicato al Beato Giovanni XXIII, qui si trova la pala con l'ultima comunione di San Girolamo, copia in mosaico eseguita nel 1730 dal celebre quadro dipinto dal Domenichino oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana. Sotto l'altare è esposto il corpo del Beato Giovanni XXIII, l'autore è Novello Finotti, che in 4 bassorilievi in bronzo dorato sono raffigurati 2 momenti del pontificato di Papa Giovanni XXIII, il Concilio Vaticano II e le due lettere Encicliche, Mater ei Magistra e Pacem in Terris

Cappella Gregoriana

la Cappella Gregoriana è dedicata alla Madonna del Soccorso, venne decorata dal 1578 al 1580, durante il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni, dal quale prende il nome ed è stata la prima cappella della Basilica ad essere conclusa nel suo impianto decorativo. Fu iniziata da Michelangelo nel 1561, continuata dal Vignola nel 1567 fino al 1573, ed ultimata nella sua struttura sotto la direzione di Giacomo della Porta e consacrata priva di decorazioni nel febbraio del 1578. Qui per il decoro fu scelta la tecnica del mosaico e non quella dell'affresco, il rivestimento venne completato nel 1580, da allora la tecnica del mosaico sarà applicata su quasi tutte le cappelle.

INCROCIO CON IL TRANSETTO DI DESTRA
Questa zona era uno dei 4 bracci della Basilica previsti da Michelangelo,la superficie del catino absidale fu decorata per l'anno Santo del 1750, con stucchi in oro disegnati da Luigi Vanvitelli e modellati da Battista Maini.

Altare dei Santi Processo e Martiniano
Nell'altare dei Santi Processo e Martiniani, si trovano le relique dei due Santi, qui portate da Papa Pasquale I, al soglio dall'817 all'824, furono prelevate dalle catacombe di Sant'Agata sulla via Aurelia. Secondo la tradizione i due santi erano soldati romani ed erano stati i carcerieri dell'apostolo Pietro quando era richiuso nel carcere Mamertino, si convertirono e furono battezzati da Pietro stesso, sono raffigurati mentre anche loro subiscono il martirio alla presenza dei genitori, la tela originale di Jean de Boulogne, seguace del Caravaggio,è alla Pinacoteca dei Musei Vaticani.Gli stucchi nella semi calotta dell'abside illustrano episodi della vita di San Paolo. Ai lati della nicchia ci sono due grandi colonne monoliticge uniche al mondo.


Altare di San Vecenslao di Boemia

Nell'altare di San Vecenslao di Boemia,la tela opera di Angelo Caroselli, rappresenta il re santo di Boemia con abiti militari il capo cinto da una corona, mentre impugna con la mano sinistra il vessillo con l'acquila nera, ed in un altro riguardro è rappresentata la sua morte, ucciso dal fratello mentre sta pregando, gli stucchi nella semi calotta dell'abside dell'altare del 1597 - 1599, illustrano gli episodi di San Tommaso.

Altare di Sant'Erasmo
L'altare di Sant'Ersmo, è dedicato al Santo, che subì il martirio a Formia sotto Diocleziano, il suo culto fu istituito a San Pietro nel 1118 da Papa Gelasio II. Erasmo è il patrono dei marinai ed appartiene ai 14 Apostoli ausiliatori  che intercedono per i vari bisogni e necessità degli uomini. L'originale su tela di Nicola Poussin, 1594 - 1665, è alla Pinacoteca ai Musei Vaticani, venne commissionata dal cardinale Francesco Barberini.

AMBULACRI DI MICHELANGELO SECONDO TRATTO DI DESTRA

Altare della Navicella
Sul retro del pilone di Sant'Elena c'è l'altare della Navicella, la pala in mosaico, opera barocca, raffigura la scena della tempesta sul lago di Galilea con il salvataggio di Pietro che sta per affondare. Il mosaico è opera di Pietro Paolo Cristofari del 1727 è una copia dell'opera di Lanfranco realizzata da Niccolò Ricciolini oggi alla Pinacoteca di Brera di Milano.

Monumento Funebre a Papa Clemente XIII Rezzonico

Il monumento a Papa Clemente XIII Rezzonico al soglio tra il 1758 - 1769, commissionato nel 1784 e realizzato dal Canova, grande scultore neoclassico italiano, qui si ammira il ritratto del Papa al di sopra del sarcofago, affiancato da figure allegoriche della Religione con la croce in mano e del Genio funerario che spegne la fiaccola della vita, due leoni vegliano il sepolcro.Il monumento funebre a Papa Clemente XIII Rezzonico, è opera di Antonio Canova, l'opera venne commissionata dal Principe Abbondio Rezzonico nipote del pontefice uno dei primi estimatori del Canova. ll monumento venne inaugurato il 6 Aprile del 1792  durante il pontificato di Papa Pio VI Braschi. Questa opera del Cavona introduce  nella Basilica lo stile neoclassico, tutto il complesso sclultoreo è in marmo di Carrara ad eccezione delle basi e dei due leoni. C'è una doppia disposizione narrativa orizzontale : con i leoni in basso e le figure della Carità e della Speranza, il Genio della morte seduto si collega alla figura della Religione eretta, fino al vertice della composizione dove c'è il ritratto del Papa in ginocchio Il Genio della morte qui capovolge la torcia e spegne la fiamma della vita. Con il Canova si interrompe la serie degli scheletri berniniani, per dare una maggiore serenità alla morte, Dei due leoni, quello ruggente rappresenta la Forza e l'altro dormiente la Mansuetudine.


Cappella dei Santi Michele Arcangelo e Petronilla

La cappella dei Santi Michele Arcangelo e Santa Petronilla  dal 1606 racchiude in se le spoglie della Santa Petronilla, vergine e martire, tutta la decorazione è incentrata sul tema degli angeli, la cupola alterna parti in mosaico e parti in stucco, eseguita da Lorenzo Ottoni nel 1725, è rivestita da una Gloria Angelica con elementi simbolici, angeli e serafini. Nelle lunette sono narrati episodi legati agli angeli e alla vita di Santa Petronilla. Nei pennacchi tra le api dei barberini sono riprodotti i Dottori e i Padri della Chiesa greca e latina che hanno scritto opere sugli angeli.La cappella è una testimonianza della devozione dei Re di Francia e del loro popolo alla Chiesa cristiana e alla Basilica di San Pietro.

Altare di San Michele Arcangelo

Il mosaico di San Michele Arcangelo, deriva dall'originale di Guido Reni dipinto su seta nel 1636 per la Chiesa di Santa Maria della Concezione in via Veneto. Nel 1627 l'altare fu dedicato a San Michele Arcangelo, figura particolarmente venerata da Papa Urbano VIII, e da Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino, che realizzo il disegno del  mosaico della pala d'altare che fu poi realizzato dal mosaicista Giovan Battista Calandra nel 1629. L'originale venne sostituito nel 1756 dall'opera attuale, in quanto si era deteriorato.


Altare di Santa Petronilla

Nell'altare di Santa Petronilla, è rappresentata  la sepoltura e la gloria di Santa Petronilla accolta in cielo. Il soggetto deriva da una grande tela, oggi conservata ai Musei Capitolini, conclusa nella primavera del 1623 da Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. Secondo una tradizione del VI secolo Petronilla era la figlia di San Pietro, che per mantenere il suo voto di castità rifiutò le nozze con Flacco, e chiede di morire con le sue preghiere davanti al fidanzato.Nella tela vi sono elementi di invenzione barocca e suggestioni caravaggesche.

Monumento Funebre a Papa Clemente X Altieri

Il monumento a Papa Clemente X, fu ideato da Mattia de Rossi, mostra originali invenzioni, come i putti reggicartiglio o le memorie della morte agli angoli del sarcofago, raffigurate da Francesco Aprile come i teschi che indossano lunghe parrucche. Dietro l'organo vi è una semplice lapide che indica la sepoltura dei Papi Sisto V della Rovere e del nipote Papa Giulio II e di due cardinali della stessa casata.I resti che erano nella cappella del coro, vennero qui translati nel 1926, per volere di Papa Pio XI Ratti.  Al di sotto c'è la statua di San Francesco ed una lapide ricorda la solenne proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione avvenuta su questo altare l'8 dicembre 1854.

La Tribuna della Cattedra
Si accede allo spazio della Tribuna della Cattedra salendo due gradini in porfido rosso, sul presbiterio vi è l'altare di bronzo di Albert Friscia realizzato nel 1975 su commissione del Cardinale Mario Nasalli Rocca nell'abside, incorniciati da due colonne monolitiche sono disposti simmetricamente due monumenti funebri.

Monumento funebre a Papa Urbano VIII Barberini

A destra, troviamo il monumento a Papa Urbano VII Barberini, opera di Gian Lorenzo Bernini commissionato dallo stesso papa Urbano VIII, nel 1627 circa, l'opera fu terminata nel 1647.Qui c'è l'utilizzo di marmi diversi, ai lati del monumento dominano le due allegorie della Carità e della Giustizia, dei putti e in alto la figura del papa. Al centro in basso la figura della morte è rappresentata da uno scheletro, accanto scolpiti i nomi dei papi precedenti come Papa Urbano, la "G" di papa Gregorio XV Ludovisi, e la P di Papa Paolo V Borghese.


Monumento Funebre a Papa Paolo III Farnese

Il monumento è dedicat a Papa Paolo III Farnese al soglio dal 1549 al 1577, ed è opera di fra Guglielmo della Porta,che portava l'appellativo monastico solo per essere stato il piombatore delle bolle pontificie,il monumenfo fu commissionato dal nipote del papa il cardinale Alessandro Farnese. La struttura del monumento pone il Papa al vertice raffigurato in una statua bronzea di oltre 3 metri, ai lati le personificazioni della Prudenza con in mano uno specchio e sul lato opposto la Giustizia che regge nella mano destra una fiamma simbolo di verità. Sembra che l'opera sia stata eseguita sotto la direzione di Michelangelo.

Monumento alla Cattedra di Pietro - Cathedra Petri

E' uno dei capolavori del Bernini, all'interno della grande finestra ovale, chiusa da una lastra di alabastro con raggi che dividono la superficie in 12 settori a simboleggiare i 12 Apostoli, c'è anche la colomba che simboleggia lo Spirito Santo.Attorno ad essa si sviluppa una nube di angeli e putti che sormontano la Cattedra Bronzea di Pietro. Vi è un trono in legno dono del Re Carlo I il Calvo di Francia nell'875.Affiancano il trono i due padri della Chiesa Latina : Sant'Agostino e Sant'Ambrogio, e due Padri della Chiesa Greca : Sant'Atanasio e San Giovanni Crisostomo. L'opera fu terminata nel 1666 sotto Papa Alessandro VII.
Inquadrata tra due colonne e in fondo all'abside in marmo africano, proveniente dalla antica Basilica di Costantino, il monumento alla Cattedra di Pietro,è   in bronzo all'interno del quale è custodita una Cattedra in legno di quercia decorata con placchette di avorio intagliato che rappresentano le fatiche di Ercole. Una antica tradizione vuole che su questa cattedra sedesse l'Apostolo Pietro durante le sue prediche. Secondo il De Rossi, sembra che solo l'ossatura in acacia risaliva all'eposa di San Pietro, mentre le altre parti furono aggiunte in epoca carolingia. Il 6 febbraio del 1656 la Congregazione della Reverenda Fabbrica per desiderio di Papa Alessandro VII Chigi stabilì il trasferimento della cattedra dalla cappella del Battesimo alla zona dell'abside e venne commissionato il monumento a Gian Lorenzo Bernini, l'opera venne conclusa il 16 gennaio 1666. Vi parteciparono 35 collaboratori diretti dal Bernini. La cattedra di legno è costudita all'interno di un'altra cattedra in bronzo dorato alta 7 metri, decorata da Giovanni Paolo Schor. Lo schienale e le due facce laterali sono decorate da bossorilievi su disegni del Bernini, ci sono le scene del "Pasces oves meas", della "lavanda dei piedi", della "consegna delle chiavi a San Pietro". Il trono è circondato da statue bronzee raffiguranti i Dottori della Chiesa greca e latina, le  figure sono alte 5,35 metri con le vesti dorate, il volto e le mani in color bronzo, poggiano su un piedistallo in marmo bianco e nero di Francia e diaspro di Sicilia sul quale sono esposti i due stemmi bronzei Chigi di Papa Alessandro VII. Sulla parte frontale dell'opera a sinistra Sant'Ambrogio e a destra Sant'Agostino, dietro Sant'Atanasio e a sinistra  San Giovanni Crisostomo. L'enorme cattedra è arabescata e cesellata in oro, è affiancata da due angeli in piedi e sormontata da due putti che mostrano le insegne dell'autorità papale, il triregno e le chiavi. Nel 1655, al centro dell'opera, il Bernini sfruttò la fonte luminosa della finestra centrale dell'abside per farne una gloria di angeli e putti, che tra nuvole e raggi saettanti volano intorno ad una vetrata che reca al centro la "colomba dello spirito santo". Tutto il monumento è un tipico esempio di arte barocca, e fonde la Chiesa d'Oriente e la Chiesa d'Occidente unite dalla fede della Chiesa Cattolica, che rendono omaggio alla cattedra di Pietro.

AMBULACRO DI MICHELANGELO PRIMO TRATTO DI SINISTRA

Cappella della Madonna della Colonna

La cappella della Madonna della Colonna prende il nome da una immagine del '400 della Vergine disegnata su un trono di colonna di portasanta, proviene dalla antica Basilica di Costantino, la struttura della cappella venne iniziata dal Vignola, quando ricopriva la carica di architetto di San Pietro e fu edificata sotto la direzione di Giacomo della Porta.

Cupola
è divisa in 8 spicchi, rivestita in mosaico con le allegorie ed i simboli della Vergine tratti dalle Sacre Scritture, dalla Liturgia, dalle Litanie Lauretane, inseriti nei riquadri vericali e rotondi alternati da angeli e festoni floreali.

Altare di San Leone Magno
In questo altare si trovano le spoglie di San Leone Magno, che già si trovavano nella antica Basilica di Costantino e qui trasferite da Papa Clemente XI Albani l'11 Aprile del 1715. L'altare è un monumento funebre, commissionato da Papa Innocenzo X Pamphili al bolognese Alessadro Algardi, il lavoro è il 5 blocchi di marmo, dove si vede la narrazione della vita del papa, tra queste quando ferma Attila , e nella zona superiore l'intervento sovrannaturale dei santi Pietro e Paolo,

Altare della Madonna della Colonna
nel'altare della Madonna della Colonna, l'immagine della madonna è racchiusa in una cornice marmorea disegnata da Giacomo della Porta nel 1581, nel 1964 Papa Paolo VI proclamò che Maria doveva essere la Mater Ecclesiae, madre di Cristo, e Capo del suo Corpo Mistico, la Chiesa. Sotto l'altare, in un sacrofago cristiano ci sono le spoglie dei Papi Santi Leone II, III, IV raccolte da Papa Pasquale II, un tempo riunite a quelle di Leone Magno.

Monumento funebre a Papa Alessandro VII Chigi
La scultura a Papa Alessandro VII, fu  realizzata quando il Bernini aveva 80 anni, su commissione dello stesso Pontefice. Lo scheletro che appare al di sotto del drappo rosso e la clessidra, stanno a simbileggiare il trascorrere del tempo e l'ineluttabilità della morte. Il monumento funebre a Papa Alessandro VII Chigi,  si trova lungo l'ambulacro detto di Michelangelo vicino ad una uscita laterale che immette dentro lo Stato della Città del Vaticano, è opera di Gian Lorenzo Bernini, e fu commissionato dallo stesso Pontefice. Poichè non si poteva spostare la porta, per l'esecuzione del monumento il Bernini trasformò simbolicamente la porta in un simbolico ingresso all'eternità grazie all'espediente del drappeggio sollevato da uno scheletro che impugna una clessidra. Il Bernini elaborò il progetto senza sorvegliarne l'esecuzione, probabilmente intervenne personalmente solo sul volto marmoreo del papa.

INCROCIO CON IL TRANSETTO DI SINISTRA

Incrocio con il transetto di sinistra
Questo tratto della Basilica di San Pietro fu concluso da Michelangelo, il rivestimento interno dell'abside fu eseguito nel 1558, venne modificato nell'attico tra il 1605 e il 1610, la volta è decorata con stucchi in oro disegnati dal Vanvitelli ed eseguiti da Giovanni Battista Maini per il giubileo del 1750. In simmetria con la parete del transetto di destra l'abside è suddiviso in 3 altari inseriti in grandi nicchie.

Altare di San Giuseppe
L'altare di San Giuseppe è fiancheggiato da due colonne monolitiche in giallo antico e decorato nella semicalotta da stucchi che raccontano la vita di San Pietro. L'altare fu benedetto da Papa Giovanni XXIII il 19 Marzo del 1963. Il mosaico riproduce un dipinto a tempera di Achille Funi e raffigura San Giuseppe in piedi vicino ad una cattedra in stile bizantino con il figlio Gesù in braccio ed un giglio fiorito nella mano sinistra. Un angelo scende dal cielo e tiene un cartiglio con la scritta la missione affidata da Dio a Giuseppe "Tu  eris super domum meam" , tu sarai sopra la mia casa. Un altro angelo in ginocchio gli offre la nave della chiesa mentre un giovane presenta un ramo d'ulivo. Il 27 dicembre del 1605 Paolo V fece traslare sotto questo altare le reliquie dei Santi Simone e Giuda Taddeo.

Altare di San Tommaso
Nell'altare di San Tommaso vennero deposte il 20 ottobre del 1605 le reliquie di San Bonifacio IV il papa che aveva consacrato il Pantheon al culto cristiano. Il sacrofago in marmo bianco è all'interno dell'altare, ha intarsi cosmatechi, con l'iscrizione tradotta, Corpo del Papa San Bonifacio IV, gli stucchi nella semicalotta dell'abside dell'altare raccontano gli espisodi della vita di San Giovanni Evangelista. La pala in mosaico è una copia dell'originale di Vincenzo Camuccini.

Altare della crocifissione di San Pietro
Nell'altare della Crocifissione di Pietro, gli stucchi della semicalotta raccontano gli episodi della vita di Sant'Andrea, il mosaico è una copia del dipinto di Guidi Reni, dipinto tra il 1604 e il 1605 per la chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana. Sotto questo altare dal 1606 si trova il corpo di San Leone IX.

AMBULACRO DI MICHELANGELO SECONDO TRATTO DI SINISTRA

Altare della Bugia
l'Altare della Bugia prende il nome da una pala, copia dell'originale del 1606 di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio conservato nella Basilica Santa Maria degli Angelia Roma, la pala racconta un episodio tratto dagli Atti  degli Apostoli, sulle bugie di Anania e di sua moglie che spirarono ai piedi di Pietro.

La Sagrestia
Superata la porta inserita alla base del monumento a Papa Pio VIII Castiglioni, si entra nella Sagrestia Vaticana, che è collegata alla Basilica di San Pietro da due corridoi di transito, di cui solo uno è aperto al pubblico. La Sagrestia sorge nel luovo ove al tempo di Caracalla era stato costruito un mausoleo imperiale e che rimase fino alla fine del V secolo, quando Papa Simmaco lo dedicò all'Apostolo Andrea. Per la sua forma la Sagrestia era detta anche "la Rotonda". All'interno sono conservate delle relique sacre, resti dei protomartiri cristiani Processo e Martiniano. Alla metà del '400 Pio II Piccolomini ricevette come dono la reliquia del capo di Sant'Andrea, e decise di far costruire un altare in onore del santo. La Rotonda cambiò poi il nome in Santa Maria della Febbre, perchè c'era una immagine tardogotica della madonna con bambino che oggi si trova nel Museo del Tesoro. Il luogo venne adibito a Sagrestia nel 1575 da Papa Gregorio XIII Boncompagni, che fece costruire un corridoio di passaggio che si inserisce nella cappella del Coro. La sagrestia sarà completata sotto Papa Pio VI Braschi e venne inaugurata nel 1784. L'edificio è monumentale, è di 3000 mq, ha 34 colonne tutte con marmi diversi, e 27 colonne in travertino sul prospetto esterno. L'unico ingresso possibile alla Sagrestia per i visitatori è questo, dall'interno della Basilica. Entrati, sulla destra c'è la lapide con incisi i nomi di 147 pontefici sepolti nella Basilica ricordati con il nome e l'anno di morte. Unica eccezione è la doppia data dell'anno di morte si San Pietro tra il 64 e il 67 non disponendo di una data certa. San Pietro venne martirizzato sul colle Vaticano e secondo una tradizione che risale al VI secolo, i primi papi erano stati seppelliti intorno alla tomba di Pietro, fatta eccezione per Papa Clemente III morto sul Mar Nero dove era stato esiliato . Il Liber Pontificalis contiene un'ampia raccolta delle biografie dei Papi da San Pietro al 1460. Per i primi papi sepolti accanto a San Pietro, il liber usa la formula "sepultus est iuxta corpus Beati Petri". Dopo Papa Zefiro al soglio dal 199 al 217 che fu sepolto all'aperto nel cimitero di San Callisto, i Papi fino a Papa Leone Magno, nel 461, venivano sepolti nei cimiteri suburbani, Successivamete i sepolcri dei Papi vennero collocati nell'atrio della Basilica Costantiniana, poi per ragioni di spazio vennero inumati all'interno della Basilica di Costantino nella navata minore di sinistra dove rimasero fino alla demolizione della basilica. Della lista che leggiamo all'ingresso della Sagrestia, in realtà solo poco più di 50 pontefici sono sepolti all'interno della nuova Basilica di San Pietro e nelle grotte. Di fianco c'è la statua di Sant'Andrea apostolo, fratello di Pietro. La statua che è su un basamento in marmi diversi è del quattrocento romano e si trovava già nella Basilica di Costantino.Il corridoio che conduce ai vari ambienti è illuminato da 4 finestre che affacciano sulla Città del Vaticano. Più avanti c'è l'ingresso alla scala d'onore , ci sono 12 colonne di cui 7 provenienti dalla chiesa di Santo Stefano degli Ungheresi demolita al tempo della costruzione della sagrestia per recuperare maggiore spazio.
Qui si trovano una serie di iscrizioni monumentali precedentemente collocate nella rotonda di Santa Maria della Febbre. Fra queste c'è la lapide commemorativa di Papa Paolo IV Carafa, al soglio dal 1555 al 1559, con il busto bronzeo del papa, opera di Guglielmo della Porta, sembra che l'iscrizione sia stata incisa su una tegola della vecchia Basilica Costantiniana, piu avanti c'è il Monumento funebre del Cardinale Francesco Barberini, nipote di Papa Urbano VIII, letteraro e amante del bello protettore degli artisti e arciprete della Basilica dal 1633 al 1679. Alla fine del corridoio si arriva al Museo Storico del Tesoro di San Pietro.

Museo storico e artistico di San Pietro
Museo Storico di San Pietro e Tesoro
Si accede al Tesoro di San Pietro passando per la Sagrestia, un ambiente a pianta centrale del periodo tardo-settecento, che ha delle colonne che provengono dalla Villa Adriana di Tivoli, da qui si accede al Tesoro, un luogo dove sono esposti arredi sacri, statue, tiare papali, e oggetti di varia provenienza, come doni di Re o Principi. Vi è anche il " Monumento a Papa Sisto IV della Rovere" al soglio dal 1471 al 1484, opera del Pollaiolo, artista fiorentino del XV secolo. Vi è anche un sarcofago sulle Virtù e le Arti Liberali, fu voluto nel 1493 dal Cardinale Giuliano della Rovere futuro Papa Giulio II. All'interno vi è una raccolta di oggetti di alta oreficeria romana, molto belli e raffinati, ed importanti reperti archeologici e testimonianze della Basilica di Costantino. Qui si trova l'affresco della Vergine della Febbre, sul lato opposto c'è un corridoio che da l'accesso alla Cappella del Coro, che non è aperta al pubblico ed è riservata al clero.Sul piano principale dello scalone d'onore c'è l'ingresso di rappresentanza, e qui si trova la statua monumentale di Papa Pio VI Braschi, eseguita in marmo di carrara da Agostino Penna tra il 1784 e il 1786. Qui si apre la Sagrestia comune, una grande aula a pianta centrale, con una forma ottagonale simile per forma alla rotonda di Santa Maria della Febbre e cuore dell'edificio. Il pavimento è ricco di marmi, e l'interno è ricco di elementi decorativi che si ricollegano allo stemma di Papa Pio VI, le stelle, il giglio e lo zefiro, la volta è di quasi 900 mq, vi sono finti stucchi e dipinti di Giovanni e Vincenzo Angeloni. Le colonne sono sormontate da capitelli ionici recuperate da materiali non utilizzati o demoliti. Ai lati dell'ingresso ci sono due acquasantiere in marmo bianco a forma di conchiglia, con delfini. Sulla parete di fondo dentro una piccola cappella c'è una pala d'altare in mosaico, copia della Deposizione di Caravaggio, il cui originale è conservato nella Pinacoteca Vaticana.

Uffici della Fabbrica di San Pietro
Al pian terreno del palazzo della Canonica, ci sono oggi gli uffici della Fabbrica di San Petro.

Cappella Clementina
La Cappella Clementina chiude il percorso dell'ambulacro di Michelangelo, la cappella fu voluta da Papa Clemente VIII Aldobrandini
per la grandezza e ricchezza della decorazione è stata paragonata all'opposta cappella Gregoriana. Il progetto base della cappella Clementina si deve a Michelangelo anche se i lavori iniziarono solo nel 1578, 14 anni dopo la sua morte, e furono conclusi da Giacomo della Porta nel 1580.

Altare di San Gregorio Magno
L'altare di San Gregorio Magno fu consacrato nel 1628. San Gregorio fu il primo Papa a definirsi "servo dei servi di Dio".Fino a Papa Paolo VI, il nuovo Papa, prima di essere consacrato riceveva davanti a questo altare il voto di obbedienza da parte del collegio cardinalizio faceva voto di umiltà e vestiva i paramenti pontificali. Il mosaico che raffigura un miracolo di San Gregorio eseguito tra il 1770 e il 1772 è copia dell'originale di un dipinto di Andrea Sacchi.

Monumento Funebre a Papa Pui VII Chiaromonti
Il monumento funebre a Papa Pio VII, ebbe come architetto Berthel Thorvaldsen l'inaugurazione avvenne il 2 aprile 1831.

Altare della Trasfigurazione
Alla testa della navata laterale di sinistra, dove l'ambulacro di Michelangelo si interrompe, c'è l'Altare della Trasfigurazione, ricavato nel lato posteriore del pilone di Sant'Andrea. Il nome dell'altare deriva dalla pala della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor , copia in mosaico dell'originale di Raffaello Sanzio, tale opera venne commissionata a Raffaello da Giulio de Medici, in un primo tempo venne collocato al Palazzo della Cancelleria, poi nel 1523 venne trasferito nella chiesa di San Pietro in Montorio, andò per un periodo a Parigi e torno definitivamente in Vaticano nel 1815. Nel gruppo marmoreo del monumento funebre sono narrati due espisodi del Vangelo di Matteo e di Marco, una la Trasfigurazione di Cristo e la guarigione del fanciullo tentato dal demonio, in alto il Cristo si libera nella luce tra Mosè ed Elia, alla presenza di Pietro, di Giacomo e Giovanni. Sulla sinistra inginocchiati ci sono i martiri Felicissimo e Agapito.

NAVATA LATERALE DI SINISTRA

Monumento funebre a Papa Leone XI Medici
Il monumento funebre a Papa Leone XI Medici, venne commissionato nel 1634 dal Cardinale Roberto Ubaldini, nipote del pontefice ad Alessandro Algardi, fu terminato nel dicembre del 1644, e mostrato al pubblico nel 1652.La composizione è sobria e realizzata in marmo bianco, in netta opposizioni alle creazioni policrome del Bernini. Anche le figure sono composte Al vertice è il Papa, ai lati due figure eseguite dagli assistenti dell'Algardi, La Magnanimità di Ercole Ferrara e la Liberalità di Giuseppe Peroni, in mezzo un sarcofago con un bassorilievo opera dell'Algardi, dove si raccontano gli episodi della vita del Papa, dove si racconta la rinuncia al protestantesimo del Re Enrico IV ad opera del Papa, sulla destra l'episodio del Re che abbraccia la fede cattolica. Il Pontificato di Papa Leone XI durò solo 27 giorni.

Cappella del Coro
La cappella del Coro è chiusa da una cancellata in ferro, bronzo e cristalli realizzata da Giuseppe Giardoni nel 1758, in sostituzione della precedente realizzata dal Borromini , la cappella si trova in un ampio spazio rettangolare si apre all'esterno della navata, all'opposto si trova la cappella del Santissimo Sacramento. La cappella è destinata alla liturgia corale del clero della basilica, il clero si riunisce qui ogni giorno in ore canoniche stabilite dalla Chiesa : mattutino, Lodi, Ora prima, terza, sesta, nona, vespri e compieta. Da alcuni decenni la presenza è stabilita solo per le domeniche e le festività. Lo spazio della cappella è impostato su 4 grandi archi racchiusi ognuno da una coppia di pilastri corinzi, sormontati da un timpano curvilineo spezzato Sulla pala d'altare la figura di San Giovanni Crisostomo e qui furono deposte le sue reliquie dal Cardinale Scipione Borghese in un sarcofago di granito bianco e nero del II secolo. Le reliquie del santo furono portate a Roma da Costantinopoli nel Medioevo.

Monumento Funebre a Papa Innocenzo VIII Cybo
E' il monumento più antico e più piccolo della basilica e l'unico che proviene dalla Basilica di Costantino rimontato completo di ogni sua parte nella nuova San Pietro, l'opera fu eseguita nel 1498 su commissione del cardinale Lorenzo Cybo nipote del pontefice. La finura del papa è riprodotta due volte in piedi e disteso su sarcofago, nella maestà imperiale e quella distesa sul sarcofago.

Cappella della Presentazione
La cappella fu rinnovata nel 1666 da Alessandro VII, il tema è la presentazione di Maria tratta dai vangeli apocrifi , il protovangelo di Giacomo e il Vangelo dello pseudo Matteo, vi è il mosaico della Presentazione al Tempio, dove si narra che Maria a 3 anni fu accompagnata al tempio dai genitori Gioacchino e Anna  per essere consacrata a Dio.

Monumento funebre alla Regina Maria Clementina
Il monumento funebre è dedicato alla regina nipote di Giovanni II re di Polonia e moglie di Giacomo III re d'Inghilterra, morì a Roma nel 1735, il monumento fu concluso nel 1742, disegnato da Filippo Barigioni, sculture di Pietro Bracci, e parti in metallo di Giovanni Giardini. Due angeli mostrano le insegne della regina, lo scettro e la corona di bronzo dorato, sul sarcofago la Carità che tiene nella mano sinistra sollevata un cuore dal quale brilla una fiamma, un angelo accanto sostiene il ritratto della regina eseguito in mosaico da Pietro Paolo Cristofari , copia dell'originale dipinto di Ludovico Stern.

Monumento alla Famiglia Stuart
Il monumento alla Famiglia Stuart, è una stele funeraria a piramide tronca, eseguita da Antonio Canova, nella semplice linearità celebra gli ultimi esponenti della valorosa famiglia inglese, una sorta di cappella di famiglia. Il monumento è dedicato a Giacomo III, marito di Maria Clementina Sobieski e ai loro due figli Carlo Edoardo conte di Albany e il cardinale Enrico Benedetto IX duca di York e vescovo di Frascati raffigurati di profilo al di sotto della mensola. Vi sono i busti dei 3 Suart, appoggiati alla porta chiusa due geni con le fiaccole della vita rovesciate, che rappresentano la serena rassegnazione cristiana della morte, sul timpano, in latino è inciso " Beati i morti che muoiono in Dio", Apocalisse. Il monumento fu eretto a spese di Giorgio V d'Inghilterra. Giorgio VI invece commissionò il sarcofago che accoglie le spoglie della famiglia nelle Sacre Grotte.

Cappella del Battesimo
Il fonte battesimale è opera di Carlo Fontana, è recintato da una balaustra e all'interno vi sono 3 pale in mosaico, al centro c'è il Battesimo di Gesù, di Carlo Maratta, l'originale è a Santa Maria degli Angeli,  a destra il Bettesimo dei Santi Processo e Martiniano, di Giuseppe Passeri, e sulla sinistra San Pietro che battezza il centurione Cornelio di Andrea Procaccini.

Fonte Battesimale
Al centro della cappella c'è la fonte battesimale, commissionata nel 1692 a Carlo Fontana, che riutilizzò una conca in porfido rosso di epoca pagana che forse era nel mausoleo di Adriano, la conca è chiusa da un coperchio dorato disegnato dallo stesso Fontana ed eseguito da Giovanni Giardini, sormontato dall'Agnus Dei, di Lorenzo Ottoni simbolo del Cristo Redentore. Sul fronte un medaglione raffigura la Santissima Trinità benedicente il mondo sorretta ai lati da due angeli modellati da Michel Maille.

Le Grotte Vaticane
si accede alle Grotte Vaticane dall'interno della Basilica,attraverso una scala aperta in uno dei piloni che sorreggono la Cupola, quello di San Logino, che porta in una galleria semi circolare detta Grotte Vaticane, qui alla fine del IV secolo Papa Gregorio Magno collocò un altare in muratura sopra il monumento della sottostante necropoli che i cristiani veneravano come  sepolcro di San Pietro.Il luogo più sacro delle Grotte Vaticane è infatti,il sepolcro di Pietro, dove si trova l'edicola costruita nel IV secolo dall'Imperatore Costatino Nellla Galleria si aprono 4 oratori  e alcune cappelle,in una delle quali è collocata la tomba di Papa Pio XII, da qui si arriva allo spazio delle Grotte Vecchie che si estendono sotto la navata centrale della Basilica, vi si susseguono i monumenti funebri di una ventina di Papi tra i quali Papa Giovanni Paolo I Montini e Papa Giovanni Paolo II Wojtyla, e monumenti funebri di un imperatore, un re, due regine , numerosi cardinali e vescovi, vi si trovano anche preziose opere d'arte, e resti dell'antico edificio di Costantino. In una delle cappelle intorno all'abside c'è l'affresco del 300 opera di Pietro Cavallini, chiamato " Madonna della Bocciata" per il gonfiore del volto, volto che secondo una antica leggenda avrebbe sanguinato dopo che un soldato ubriaco che aveva perso al gioco delle bocce, gliene scagliò una contro.

Piazza San Pietro

Piazza San Pietro - Città del Vaticano
La piazza di San Pietro, fa parte della Città del Vaticano, si trova tra piazza Pio XIII e la Basilica di San Pietro. Il nome della piazza fa riferimento alla Basilica di San Pietro, la cui precedente costruzione risale all'epoca di Costantino,la vecchia Basilica Costantiniana, che fu fondata sulla tomba di Pietro tra il 315 e il 349, mentre la costruzione della attuale Basilica ha avuto inizio nel '500, ma i lavori si protrassero fino a tutto il '700. La piazza è un tutt'uno con la Basilica di San Pietro.
La piazza misura 240 metri di larghezza e 340 metri di lunghezza, la piazza è il centro della cristianità da millenni, ha una sua suggestione artistica e religiosa, in uno spazio smisurato ma nel contempo armonico, è una ellisse perfetta, delimitata dal Colonnato del Bernini.La piazza San Pietro fu realizzata dal Bernini tra il 1656 e il 1667 su incarico di Papa Alessandro VII, al soglio pontificio dal 1655 al 1667,è composta da due parti, un primo spazio trapezoidale, delimitato dai due bracci rettilinei chiusi e convergenti che affiancano il sagrato, ed un secondo spazio di forma ellittica compreso tra i due emicicli del quadruplice colonnato. Il Bernini diceva : "la Chiesa di San Pietro è la matrice di tutte le chiese e deve avere un portico che per l'appunto dimostrasse di ricevere a braccia aperte materialmente i Cattolici, per confermarli nella credenza, gli heretici per riunirli nella Chiesa, e gli infedeli per illuminarli nella vera fede". Nel progetto del Bernini e mai realizzato, vi era un terzo braccio come elemento di chiusura della piazza, ma la morte di Papa Alessandro VII provocò l'interruzione dei lavori, l'idea del Bernini era di chiudere l'intero complesso e separare l'ellisse dal Rione Borgo, creando l'effetto sorpresa nel pellegrino che si immetteva nella piazza, questo effetto era in parte recuperato dal tessuto urbano circostante, la cosi detta spina di Borgo, che chiudeva la piazza San Pietro. L'apertura di Via della Conciliazione, nel 1950, ha alterato profondamente l'originale progetto del Bernini, la distruzione della spina di Borgo, ha si ampliato la strada di accesso alla Basilica Vaticana , ha si esaltato la visuale maestosa della facciata, del colonnato e della cupola di San Pietro, ma ha tolto l'effetto sorpresa, che per esempio proviamo per la fontana di Trevi.
Le misure della Piazza sono straordinarie : è profonda 320 metri, il diametro centrale è di 240 metri,è circondata da 4 file di 284 colonne e 88 pilastri. La balaustra sopra le colonne è coronata da 140 statue di santi alte 3,20 metri, le statue furono realizzate dagli allievi del Bernini. Ai lati dell'obelisco Vaticano, collocato da Domenico Fontana, ci sono le due fontane quella di destra è del Maderno del 1614, quella di sinistra di Carlo Fontana realizzata sotto la direzione del Bernini del 1675. In basso ai piedi della scalinata ci sono le statue di San Pietro e di San Paolo che danno il benvenuto ai fedeli.
Di grande pregio è la Scala Regia, che collega la Piazza ai Palazzi Vaticani realizzata dal Berini tra il 1662 e il 1666, appare più lunga dei suoi 60 metri reali, grazie ad alcuni accorgimenti prospettici, come il restringimento progressivo della larghezza e la diminuzione della distanza tra le colonne verso il fondo.

Obelisco Vaticano : notizie storiche
L'obelisco Vaticano, proveniente dall'antico Circo di Caligola, è in granito rosso, alto 25,37 metri, ed in origine era in coppia con un altro obelisco che si trovava a Heliopolis, la città del sole, entrambi gli obelischi erano stati dedicati al Dio Sole dal Faraone Nencareo, figlio di Sesoside, come ringraziamento per aver recuperato la vista. L'altro obelisco di Heliopolis era alto 45 metri, mentre l'obelisco vaticano è più basso, e Plinio racconta che la differenza in altezza tra i due obelischi si deve al fatto che quello dei due che fu  poi portato a Roma, già al momento della sua posa nel Foro di Augusto ad Alessandria, cadde e si ruppe, e fu lo stesso Cornelio Gallo che riutilizzò la parte terminale e che con i frammenti dell'altra parte andata in pezzi, fece rimodellare una nuova base. E fu lo stesso Cornelio Gallo che pose l'obelisco nel Foro Giulio di Alessandria d'Egitto su incarico di Augusto, e lì rimase fino al 37 d..C. portando poi il nome del successore di Augusto, Tiberio. Nel 37 d.C., Caligola ordinò la demolizione del Foro di Augusto di Alessandria, e fece portare a Roma l'Obelisco. Caligola tolse il nome di Tiberio e vi fece apporre il suo e collocò l'obelisco sulla spina del suo circo personale in Vaticano. Sull'obelisco è ancora visibile la dedica di Caligola. Il Circo fu molto utilizzato per gli spettacoli, sia da Caligola che dai suoi successori, Claudio e Nerone. E fu proprio Nerone a far fare restauri importanti al circo stesso, sembra che proprio in questo circo nel 64 d.C.,per volere di Nerone, siano state eseguite le prime persecuzioni e i primi martirii dei cristiani. Il Circo di Caligola e Nerone, ebbe vita lunga, tanto da essere ricordato anche nella biografia di Eliogabalo, del III d. C., che racconta come Eliogabalo qui guidasse delle quadrighe tirate da elefanti in una pista ingobra di sepolcri, il che ci segnala che il Circo era già in disuso ed adibito a necropoli, a questo proposito vedi le informazioni della Necropoli della via Triumphalis. Nel IV secolo d.C. ai lati del Circo già vi era una serie rettilinea di sepolcri, e successivamente la zona venne inglobata dalla Basilica di San Pietro che si sovrappose a parte del Circo e dei sepolcreti. Dove un tempo c'era la spina del circo, furono edificati due mausolei, che oggi non esistono più, uno era dedicato alla moglie dell'Imperatore Onorio, uno dei due mausolei venne demolito nel 1520, durante i lavori per la costruzione della nuova Basilica di San Pietro, mentre l'altro mausoleo scomparve nel XVIII secolo. L'obelisco rimase al suo posto nella antica spina del circo fino al 1586, fu poi  Papa Sisto V che realizzò il progetto dei papi precedenti, ovvero quello di inserire l'obelisco al centro di piazza San Pietro. L'architetto incaricato del delicato "trasloco" fu Domenico Fontana che utilizzò 40 argani, 40 cavalli, 800 uomini e spese 40 mila scudi. La prima opera fu quella di liberare l'obelisco dalle macerie che gli erano intorno, e  ingabbiarlo in un ponteggio, tolse dalla cuspide il globo metallico che lo sormontava e si scoprì che contrariamente a quanto si credeva non conteneva le ceneri di Cesare. Il via ai lavori avvenne il 25 Aprile del 1586, dopo l'ascolto della messa e dopo aver pregato sul luogo dell'obelisco,ed in quel momento, Domenico Fontana si accorse che per poter trasportare l'obelisco bisognava togliere le grappe di bronzo, che lo tenevano saldo alla base, e per toglierle, venne scalpellinata ogni grappa che pesava 600 chili e solo il 9 maggio l'obelisco venne tolto dal suo basamento e deposto a terra, il 13 Agosto l'obelisco venne portato a piazza San Pietro, per essere poi innalzato, il 30 Agosto iniziò l'operazione di sollevamento che si concluse il 10 settembre, quando l'obelisco venne posto nuovamente sulla sua base con le antiche grappe precedentemente fuse e rimodellate e nascoste da 4 leoni in bronzo.C'è da ricordare nell'opera di installazione dell'obelisco la presenza vitale di un certo Domenico Bresca, marinaio di Bordighera, che lo salvò dal crollo, i fatti sono cosi narrati: , mentre si stava collocando l'obelisco alla base per mezzo delle corde, era stato fatto divieto assoluto pena la morte ai presenti di parlare, ma ad un certo punto il Bresca si accorse che le corde stavano per cedere, e incurante del diviento urlò "aiqua ai corde !" e bagnate immediatamente le canape il rischio di crollo venne scongiurato, il Bresca venne premiato con la concessione del monopolio delle palme pasquali. Il 14 settembre venne smontata l'impalcatura e il 26 settembre l'opera venne inaugurata da Papa Sisto V che celebrò una messa, presenti i prelati ed il popolo di Roma. L'obelisco vaticano è il secondo in altezza degli obelischi di Roma, dopo quello Lateranense.

Le fontane gemelle di piazza San Pietro - Città del Vaticano
Le fontane gemelle
a piazza S. Pietro, si trovano ai due lati dell'obelisco Vaticano fanno parte della Città del Vaticano, obelisco spostato da Fontana al centro della piazza nel 1586. Le due fontane sono una del Maderno quella di destra del 1614, e l'altra di  sinistra di Carlo Fontana sistemata sotto la direzione dei lavori del Bernini del 1675,sono collocate ai lati della piazza.
La fontana che si trova a  destra, guardando la facciata della Basilica,in passato era in una posizione diversa rispetto a dove si trova oggi, fu fatta costruire da Papa Innocenzo VIII, nel 1490, presenta due catini rotondi uno sull'altro e fu restaurata dal Maderno nel  1612 su incarico di Paolo V Borghese, il Maderno fece in modo che l'acqua frantumandosi si rovesciasse in una miriade di spruzzi, rovesciando il catino più alto. In origine la fontana era unica ed era in una posizione asimmetrica rispetto alla facciata, allora Gian Lorenzo Bernini, su incarico di Alessandro VII  Chigi, quando progettò il colonnato provvide ad eliminare l'inconveniente facendo edificare la seconda fontana di sinistra, e copiò scrupolosamente la fontana di destra del Maderno, la vasca più bassa è più ampia rispetto alla fontana del Maderno, per mancanza di acqua però si dovette aspettare fino al 28 giugno 1677 durante il Pontificato di Innocenzo XI Odescalchi per l'inauguazione della fontana "gemella" Ciascuna fontana poggia su un piedistallo di forma ottagonale , con lati alternativamente più grandi e più piccoli e recano nelle specchiature alcuni bassorilievi . La fontana di destra, la più antica ha nei lati maggiori lo stemma di Paolo V Borghese, sotto il cui pontificato la fontana fu restaurata,con il drago e l'acquila sovrapposti, la tiara e le chiavi pontificie, mentre nei lati minori si alternano draghi ed acquile. La fontana di sinistra, più recente è simile all'altra a parte qualche piccola differenza, è in travertino anzichè in granito, ha nelle specchiature maggiori le 6 stelle stemma di Papa Clemente X,si dipartono 7 poderosi zampilli che raggiungevano quasi 8 metri di altezza, come quasi tutte le fontane di Roma, sono anche queste 2 fontane dotate di speciali apparecchiatute che riciclano l'acqua per evitare gli sprechi.

Il Colonnato del Bernini a Piazza San Pietro Città del Vaticano
La piazza San Pietro ed il colonnato, fanno parte della Città del Vaticano, furono realizzati da Gian Lorenzo Bernini tra il 1656 ed il 1667,su incarico di Papa Alessandro VII, al soglio dal 1655 al 1667, la piazza che fa parte della Città del Vaticano è composta da due parti, una parte trapezoidale delimitata da due bracci rettilinei chiusi e convergenti che affiancano il sagrato della Basilica, ed un secondo spazio di forma ellittica compreso da due emicicli del quadruplice colonnato, secondo il progetto originario del Bernini, doveva esserci un ulteriore colonnato a chiudere la piazza e separarla da Borgo, e doveva creare un effetto sorpresa, ma la morte di Papa Alessandro VII, sospese i lavori, e il progetto rimase incompiuto. Del resto fino alla distruzione della spina di Borgo, la chiusura della piazza era data proprio da questa e se da una parte l'apertura di via della Conciliazione ha esaltato la maestosità della Basilica e dell'intero complesso architettonico, purtroppo è stato distrutto un tessuto urbano di rilevante importanza storica.
La piazza San Pietro su cui si affaccia la Basilica di San Pietro, e che appartiene alla Città del Vaticano, ha un aspetto monumentale ed è tutt'uno con la Basilica, la piazza ha due emicicli di Colonne dal profondo significato simbolico,che il Bernini definì in un disegno nel quale adattava la Basilica ad una figura umana  distesa dove la cupola ne rappresentava la testa e il colonnato le braccia aperte ad accogliere i pellegrini e tutta l'umanità. Il Colonnato è formato da 4 file ed ha 284 colonne, 88 pilastri, con la trabeazione coronata da 140 statue di Santi e dai grandi stemmi di Alessandro VII. Il colonnato forma una enorme ellisse di 240 metri di larghezza ed è estesa per 340 metri dalla gradinata della Basilica fino alla striscia di granito che indica il confine della città del Vaticano. Il colonnato si sviluppa su due porticati a quadruplice fila di colonne tuscaniche alte 16 metri e con un diametro massimo di 142 centimetri, delimitanti 3 corsie per una larghezza totale di 17 metri. Se ci si colloca su uno dei due dischi di marmo del selciato che segnano i fuochi dell'ellisse della piazza il colonnato offre un effetto illusionistico dove le 3 file di colonne spariscono e si vede una una unica fila di colonne. Questo effetto ottico è dovuto al fatto che c'è un aumento graduale del diametro delle colonne dalla fila interna all'esterna che fa restare costanti le reciproche distanze. La balaustra sopra le colonne è coronata da 140 statue di santi alte 3,20 metri ciascuna, realizzate intorno al 1670 dagli allievi del Bernini

Fontanelle dei Lampioni a piazza S. Pietro
Sotto i 4 lampioni in ghisa che circondano l'Obelisco Vaticano eretto da Papa Sisto V, si trovano altrettante fontanelle, una su ciascuna delle basi quadrate che sostengono i lampioni, le fontanelle sono tutte rivolte verso l'obelisco con la bocchetta costituita da un semplice nasone che versa l'acqua nelle sottostanti vaschette di forma ovale. Alla base dei lampioni c'è la data 1852.

I Nasoni del Colonnato del Bernini a piazza San Pietro in Vaticano
All'interno del colonnato del Bernini ci sono dei nasoni in ghisa, utili per i turisti assetati e interessanti da vedere.

Fontana delle Tiare a Largo del Colonnato - alla destra di piazza San Pietro
Largo del Colonnato è tra piazza Pio XII e via di porta Angelica, fa parte del Rione Borgo, come del resto tutta la zona del Vaticano, il nome del largo è il relazione con il colonnato del Bernini, qui si trova la fontana delle Tiare è una fontanella rionale realizzata su progetto di Pietro Lombardi, qui collocata nel 1927 è in travertino e si trova all'angolo di via di Porta Angelica, accanto al fornice di passetto aperto nel 1933, da qui dove c'è la fontana delle Tiare si dirama via dei Corridori, che percorre tutto il Passetto di Borgo e va  dal Vaticano, fino a Borgo Angelico e arriva fino a Castel S. Angelo. La fontana poggia su un robusto basamento tripartito con 3 vaschette baccellate semicircolari centinate e sospese a forma di conchiglia che raccolgono l'acqua versata da 3 cannelle poste sulla parte superiore delle 3 chiavi di S. Pietro, sormontate da 3 tiare papali sulle quali se ne erge una quarta di coronamento, tutte riccamente lavorate a rilievo, negli spazi tra le chiavi sono scolpiti lo stemma di Roma e quello di Borgo riunendo armoniosamente gli emblemi papali e della città di Roma.

Statue di San Pietro e San Paolo
In basso ai piedi della scalinata della Basilica di San Pietro, sul sagrato,ci sono le due colossali statue di San Pietro e di San Paolo che sembrano dare il benvenuto ai pellegrini,sono del XIX secolo, la statua di San Paolo a destra è opera di Adamo Tadolini, mentre la statua di San Pietro è opera di Giuseppe de Fabris ed è sul lato sinistro, sono collocate ai piedi della facciata della Basilica di San Pietro ai lati della scalinata del Bernini. Queste due statue erano state scolpite per la basilica di San Paolo fuori le mura e furono collocate qui da Papa Pio IX in occasione della Pasqua 1847.

La Cupola di Michelangelo
La Cupola della Basilica di San Pietro fu progettata da Michelangelo il quale si occupò ininterrottamente della Basilica fino alla fine della sua lunga vita nel 1564, morì a 89 anni. Quando morì la costruzione della cupola era arrivata fino al tamburo, caratterizzato da colonne binate fortemente sporgenti e da finestre timpanate. Alla morte di Michelangelo la direzione dei lavori passò Giacomo della Porta allievo di Michelangelo che innalzò di circa 7 metri la volta della cupola, e portò a termine i lavori in soli 22 mesi, nel 1590, durante il pontificato di papa Sisto V. La cupola di Michelangelo è a doppia calotta, ha un diametro interno di 42,56 metri, ed una altezza alla sommità della croce di 136,57 metri, la lanterna è alta 17 metri. La cupola di San Pietro è servita da modello per la realizzazione di altre cupole come quella di San Paolo a Londra del 1675, quella di Les Invalides di Parigi edificata tra il 1680 e il 1691o quella del Campidoglio di Washington   costruita tra il 1794 e il 1817.

Scala Regia
di notevole interesse la scala regia che collega la piazza ai palazzi vaticani, realizzata da Bernini tra il 1662 e il 1666 che appare più lunga dei suoi reali 66 metri grazie al alcuni accorgimenti prospettici come il restringimento progressivo della larghezza e la diminuzione della distanza tra le colonne verso il fondo

Palazzi Vaticani
I palazzi Vaticani, sono nella Città del Vaticano, la storia ci racconta che già a partire dalla metà del IX secolo,l'area intorno alla antica Basilica di Costantino, era formata da una piccola cittadella fortificata, da una cinta muraria voluta da Papa Leone IV, al soglio dal 847 al 855, la Città Leonina. Tra la fine del '200 ed i primi del '300, vennero costruiti alcuni edifici intorno al cortile quadrato detto del Pappagallo, questi formeranno il primo nucleo dei Palazzi Vaticani.Alla fine del '400, dopo l'esilio Avignonese del Papato, che si protrasse dal 1309 al 1377, si costruirono nuovi palazzi, tra questi il Palazzo di Papa Sisto V, al soglio dal 1471 al 1484, che oggi ospita la Cappella Sistina, ed il Palazzetto di Papa Innocenzo VIII, al soglio dal 1484 al 1492, che si trova a 300 metri a nord rispetto alla Basilica Vaticana, si deve a Papa Giulio II, al soglio dal 1503 al 1513, e all'architetto Donato Bramante, l'idea di collegare i due nuclei dei palazzi con due corpi longitudinali che racchiudevano un grandioso cortile suddiviso in 3 livelli. I Papi del '500 e del '600 proseguirono nell'opera di ampliamento dei Palazzi Vaticani, in particolare Papa Sisto V, al soglio dal 1585 al 1590, si deve l'edificio nel quale attualmente ridiede il Papa e dal quale ogni domenica a mezzogiorno, il papa si affaccia per la benedizione ai fedeli che si radunano a piazza S. Pietro, la finestra è quella del terzo piano, la seconda a destra.

Arco delle Campane
L' Arco delle Campane si trova sul lato sinistro della facciata della Facciata della Basilica di S. Pietro, a piazza S. Pietro, e fa parte della Città del Vaticano, qui si trovano anche le Guardie Svizzere del Papa, da qui si ha l'accesso dietro il permesso delle autorità del Vaticano, alla Città del Vaticano. Sopra l'Arco delle Campane, si  trova la Loggia di Carlo Magno, ancora più in alto si vede la cella campanaria e sopra un enorme orologio, la facciata della Basilica ne ha due. Qui all'arco delle Campane, transitano le auto degli alti dignitari e di personaggi illustri in visita ufficiale al pontefice.

Da non perdere di visitare nella zona intorno al Vaticano

Vaticano da non perdere di visitare nella zona di Vaticano San Pietro
E'il luogo storico dove fu  martirizzato e sepolto San Pietro, sede del Papato, da non perdere di visitare i Musei Vaticani, la Cappella Sistina, le Stanze di Raffaello
La zona del Vaticano è una sosta importante per chi viene a Roma. La Basilica fu consacrata  nel 326 d.C. Fu iniziata la sua costruzione intorno al 320 d.C. sotto l'Imperatore Costantino, per ricordare il luogo del Martirio dell'Apostolo Pietro.Ha subito trasformazioni architettoniche attraverso i secoli, anche se la grandezza originaria era più o meno la stessa dell'attuale. Non ebbe rifacimenti per mille anni fino al Pontificato di Papa Niccolò V, il quale diede incarico di  ricostruirla in quanto si trovava in condizioni misere, e perchè si rese conto che la Basilica Vaticana era un punto centrale per la Cristianità,  affidò l'opera di ricostruzione agli Architetti    Bernardo Rosellino, Leon Battista Alberti e Giuliano da Sangallo. Ma alla morte del Papa nel 1455, il lavoro fu sospeso per quasi mezzo secolo. Papa Giulio II decise di continuare la costruzione affidando nel 1506 il lavoro al Bramante. Fu smantellato molto della parte originaria della Basilica, la nuova Basilica aveva come progetto  una pianta a croce greca sormontata  da una gigantesca cupola , ed affiancata da 4 cupole minori. Successivamente il Papa Leone X ordinò a Raffaello di continuare la costruzione con una nuova pianta a croce latina, Raffaello era affiancato dagli architetti Fra Giocondo e Giuliano da Sangallo. Alla morte di Raffaellonel 1520 l'architetto Baldassarre Peruzzi  ritornò al progetto del Bramante. In epoca successiva i Papi che si avvicendarono non furono più interessati alla costruzione  definitiva della Basilica Vaticana. Sotto il papato di Paolo II si diede nuovo impulso alla costruzione il lavoro fu affidato a  Antonio Sangallo il Giovane,  quando però nel  1546 Sangallo il Giovane morì, il lavoro fu affidato a Michelangelo che all'epoca aveva 72 anni, nel frattempo il nuovo Papa era  Paolo III., Michelangelo decise di tornare al progetto con lo schema a croce greca sviluppando l'idea del Bramante, seguì i lavori fino alla sua morte nel  1564. Dopo molte traversie la chiesa fu terminata con la pianta a croce latina, Papa Urbano VIII, l'8 novembre del 1626 consacrò la nuova chiesa. L'attuale facciata e il portico sono opera del Maderno, mentre al Bernini  fu affidato il decoro dell'interno della Basilica.Nel 1656 Papa Alessandro VII commissionò al Bernini  la costruzione della Piazza.
E' opera del Bernini il Grande Baldacchino di bronzo posto  sopra l'altare principale, la colata fu fatta con il bronzo preso dal Pantheon. Lo scultore Arnolfo da Cambio fu l'autore  della statua bronzea raffigurante San Pietro.  Nella cappella principale, protetta da una lastra di vetro, si può ammirare la Pietà di Michelangelo, che fu scolpita quando Michelangelo aveva appena 23 anni, la Pietà fu restaurata nel 1972 in quanto uno squilibrato l'aveva danneggiata a colpi di martell Oggi il Vaticano è uno Stato Indipendente sancito dai Patti Lateranensi del 1929. Via della Conciliazione collega la Basilica di San Pietro con Castel Sant'Angelo  (mausoleo dell'Imperatore Adriano)
Nel 1929 con la firma del Concordato firmato nel Palazzo del Laterano, fu siglata la sovranità e l'indipendenza dello Stato della Città del Vaticano, il Papa è il Sommo Pontefice, è il Vescovo di Roma, è il successore di San Pietro, è il capo della Chiesa Cattolica Romana ed è il Vicario di Cristo.,ha il potere  giurisdizionale di tutta la Chiesa. Il Vaticano ha un proprio servizio postale, una sua stazione radio, una propria moneta, una sua farmacia. Il giornale è l'Osservatore Romano che ha una tiratura a livello mondiale. La sicurezza è affidata alle Guardie Svizzere, fondate nel 1506.

cosa c'è da vedere nella zona del Vaticano

Chiese e Templi: Basilica di San Pietro, Chiesa Santo Spirito in Sassia, Santa Maria in Traspontina
Musei e Gallerie: Musei Vaticani, Cappella Sistina, Stanze di Raffaello, Tesoro di San Pietro, Grotte Vaticane, Necropoli via Triumphalis.
Edifici storici : Complesso del Santo Spirito, palazzo del Commendatore, palazzo dei Convertendi, palazzo dei Penitenzieri, palazzo Torlonia, Castel Sant'Angelo, Palazzo Giustizia a piazza Cavour.
Porte: porta Santo Spirito.
Strade storiche : Borgo, Corridoio Vaticano, Passetto Vaticano.
Rioni : Borgo e Prati.

cosa c'è da vedere alla Basilica di San Pietro
La Basilica di San Pietro sorge su un luogo che un tempo era il Circo di Nerone, dove c'era anche una necropoli nella quale fu sepolto San Pietro nel 64 d.C., sono da ammirare all'interno della Basilica
Atrio di Carlo Maderno. il Monumento a Papa Alessandro VII, del Bernini, il Papa è seduto tra le statue della Verità. della Giustizia, della Carità e della Prudenza.  Monumento a Papa Leone XI, eretto nel 1650 ad opera di Alessandro Algardi,  il cui pontificato durò solo 27 giorni. Angelo della Navicella. Angelo della Navicella: frammento di un mosaico del XIII secolo, opera di Giotto   l'originale si trova nelle Sacre Grotte ( l'atrio della Basilica ospita una copia dell'intero mosaico  con Gesù e gli Apostoli) Statua di San Pietro, attribuita ad Arnolfo di Cambio, si ritiene sia una opera tardo romana, è scolpita in bronzo con una delicata aureola in fligrana. Cappella di San Sebastiano . Monumento agli Stuart di Canova. La Porta Santa viene aperta sono in occasione del Giubileo, negli Anni Santi La Pietà, opera del Bernini  terminata nel 1499 Tomba di Maria Sobieschi;  di enormi dimensioni e perfetta

Cosa c'è da vedere a piazza S. Pietro
il Colonnato del Bernini, l'Atrio di San Pietro, l'Obelisco egiziano, la fontana del Maderno,la fontana del Bernini, la Loggia delle Benedizioni, la Statua di San Paolo, la Statua di San Pietro, la residenza Pontificia, il Portone di Bronzo,la porta San Pietro, il cortile della Caserma delle Guardie Svizzere, la cappella della Guardia Svizzera, il passetto o corridoio vaticano tra il Palazzo Pontificio e Castel Sant'Angelo detto "passetto",la piazza San Pietro, la Basilica di San Pietro, i Musei Vaticani

Cosa c'è da vedere nei Musei Vaticani
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Metri percorsi per arrivare a piazza S. Pietro 800 metri.

Autobus:Oppure, potete prendere l'autobus 492 che fa capolinea di fronte alla nostra struttura, , scendete alla fermata subito dopo piazza Risorgimento, da qui prendete tornando leggermente indietro, la via di Porta Angelica  che vi porta direttamente a Borgo e alla Basilica di San Pietro
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Aggiornato Gennaio 2010

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